Per la presidenza della Provincia si vota il 18 dicembre. Ieri il presidente Antonio Pompeo ha firmato il decreto per indire le elezioni. Il suo secondo mandato è scaduto il 31 ottobre. Spiega Pompeo: «A conclusione del mio secondo mandato alla guida dell'Amministrazione provinciale di Frosinone, ho firmato il decreto con il quale si indicono le elezioni che porteranno alla nomina del futuro presidente. Un atto che ho compiuto con non poca emozione e con la chiara consapevolezza del costante impegno e dell'intenso lavoro portato avanti in questi otto anni alla guida dell'ente. Il mio auspicio, ora, è che le forze politiche trovino la giusta sintesi nell'esprimere la figura più idonea a ricoprire questo importante incarico, soprattutto alla luce di una lunga battaglia, che ho intrapreso con convinzione, determinazione e coraggio, affinché la Provincia tornasse a ricoprire il ruolo istituzionale sancito nella nostra Carta costituzionale. Dal 2014, anno in cui ho assunto la presidenza, ad oggi il mio unico obiettivo – e con un pizzico di orgoglio posso dire di averlo raggiunto – è stato unicamente quello di restituire dignità, valore e forza amministrativa a un ente, non accettando mai di esserne il commissario liquidatore ma portando, invece, questo ente a diventare un modello italiano preso ad esempio dalle altre Province. Concludo ringraziando gli uffici dell'ente per il lavoro svolto al mio fianco in questi anni, a dimostrazione che, nonostante la "solitudine" governativa sancita dalla legge Delrio, siamo stati in grado di mettere in atto azioni importanti, strumenti strategici e progetti innovativi unicamente per il bene dei territori e delle loro collettività, caratterizzando sempre più la Provincia come Casa dei Comuni».

Antonio Pompeo si candiderà alle regionali, che si svolgeranno quasi sicuramente a febbraio: 5 o 12 le date più gettonate. Il che vuol dire che Pompeo dovrà dimettersi da sindaco di Ferentino e presidente della Provincia almeno un mese prima. Probabilmente ad inizio gennaio.

La corsa alla successione
A prendere l'iniziativa nel centrodestra prova il sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca. Fissando per il 16 dicembre un vertice della coalizione. Il termometro politico sarà rappresentato dalla partecipazione. Però è evidente che in ogni caso il summit sarà indicativo per capire quali sono gli umori all'interno dell'alleanza. Il tema è quello della candidatura alla presidenza della Provincia. Maurizio Cianfrocca ha scritto su facebook: «Si avvicina a grandi passi la data per l'elezione del presidente della Provincia di Frosinone, ruolo finora ricoperto da Antonio Pompeo. Fin qui il centrodestra non è riuscito a valutare e a decidere sulla necessità di trovare un candidato condiviso. In questo clima di incertezza, dove si rincorrono quotidianamente vari rumors, penso che sia opportuno sedersi tutti insieme attorno a un tavolo per cercare di mettere a punto quella strategia che ha già permesso al centrodestra di affermarsi nelle ultime competizioni elettorali, ad Alatri, a Frosinone e anche in altri Comuni». Poi aggiunge: «Quando e se il centrodestra si presenta unito e compatto salgono enormemente la possibilità di vittoria e ritengo che questa iniziativa debba partire da Alatri perché, nelle recenti elezioni politiche, con il 62% dei consensi si è dimostrata la città con il risultato più performante tra quelle con oltre 15.000 abitanti. Inoltre Alatri, terzo paese della provincia e secondo come espressione politica di centrodestra, non può rimanere spettatore in una tornata così importante che anticipa di qualche settimana la ben più significativa competizione regionale, per la quale il centrodestra non può permettersi di farsi trovare diviso ed impreparato». Conclude: «Invito quindi tutti i sindaci e gli amministratori che rappresentano il centrodestra a una riunione plenaria da tenersi presso la sala consiliare del Comune di Alatri il giorno mercoledì 16 novembre alle ore 15, con il principale e unico obiettivo di trovare una strada unica, un candidato unico che possa rappresentare una sintesi tra le diverse anime politiche. Ovviamente tutta la coalizione che mi sostiene, formata dai rappresentanti di FdI, Lega, Forza Italia e liste civiche, concorda fortemente su questa proposta e si augura che essa venga recepita per quello che ambisce a essere, un tentativo costruttivo». Un sasso nello stagno, quello lanciato da Maurizio Cianfrocca, che in ogni caso smuove le acque.

Le grandi manovre
Alla presidenza della Provincia, da quando c'è la Delrio, si possono candidare soltanto i sindaci. Tra i più attivi c'è Giuseppe Sacco (Roccasecca), protagonista di diversi incontri nelle ultime settimane. Secondo autorevoli indiscrezioni Sacco potrebbe rappresentare il punto di caduta di una eventuale "soluzione istituzionale". Alla quale sta lavorando il Partito Democratico. Cercando di capire se possono esserci delle sponde nel centrodestra. Quello di Sacco però non è l'unico nome in campo, a prescindere dalla soluzione che verrà definita. Ci sono altresì le opzioni di Riccardo Mastrangeli (Frosinone), Luca Di Stefano (Sora), Roberto Caligiore (Ceccano), Lucio Fiordalisio (Patrica), Emiliano Cinelli (Monte San Giovanni Campano), Gianfranco Barletta (Supino), Anselmo Rotondo (Pontecorvo). Ma è evidente che gli scenari possono essere profondamente diversi. Dipenderà dal grado di tenuta delle coalizioni. Nel centrodestra Riccardo Mastrangeli è in quota Lega. Roberto Caligiore e Lucio Fiordalisio sono esponenti di Fratelli d'Italia. Al momento il centrodestra non ha trovato una "quadra". Non è un segreto inoltre che tra Fratelli d'Italia e Lega ci sia il grande gelo. Mentre Forza Italia, sotto la regia del senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone, sta valutando la situazione a trecentosessanta gradi. Sul versante del centrosinistra c'è Luca Di Stefano, presente lunedì scorso alla convention di Sara Battisti. La disposizione contenuta nella legge Delrio (che impedisce ai sindaci con meno di diciotto mesi di mandato davanti di candidarsi alla presidenza della Provincia) taglia fuori molti amministratori Democrat dalla corsa. Per esempio Enzo Salera (Cassino), Simone Costanzo (Coreno Ausonio), Adriano Lampazzi (Giuliano di Roma), Domenico Alfieri (Paliano), Enrico Pittiglio (San Donato Val di Comino), Simone Cretaro (Veroli).