Le dimissioni di Nicola Zingaretti da presidente della Regione Lazio destinate a slittare. Alla prossima settimana. Evidentemente ci sono delle valutazioni politiche in corso nel Pd. Soprattutto sul versante delle alleanze, più che sulla scelta del candidato alla presidenza.
In questo momento le strade percorribili sono tre. Una è quella di un accordo (difficile ma non impossibile) tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle. In questo caso occorrerebbe un candidato condiviso. Probabilmente una condizione fondamentale per cercare di far cambiare idea a Giuseppe Conte. Un'altra ipotesi è quella di un'intesa esclusivamente con Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi. Il candidato alla presidenza sarebbe l'assessore alla sanità Alessio D'Amato. Se invece i Democrat dovessero procedere da soli, allora la partita per la candidatura si riaprirebbe completamente.

Sullo sfondo restano opzioni importanti, che però appaiono complesse in questa fase. Il vicepresidente Daniele Leodori nei giorni scorsi ha voluto sottolineare che la sua disponibilità non è assoluta. Se cioè non ci sono più le condizioni per il Campo Largo, non sta scritto da nessuna parte che lui debba scendere in campo. Ci sono quindi altre soluzioni autorevoli, ma difficili da lanciare in un contesto così spaccato. In particolare quelle dell'ex presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra e del fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi. Tornando alle dimissioni di Zingaretti, qualcuno aveva azzardato le date del 4 o 5 novembre. Ma, come detto, potrebbero slittare alla prossima settimana.

Nel centrodestra, invece, in pole position ci sono sempre la deputata Chiara Colosimo e il presidente nazionale della Croce Rossa Francesco Rocca. Entrambi in quota Fratelli d'Italia. Come di Fratelli d'Italia è Fabio Rampelli, anche lui tra i "papabili". Ma continuano a circolare altresì i nomi dei senatori di Forza Italia Claudio Fazzone e Maurizio Gasparri. In particolare il primo.

Intanto lunedì 7 novembre a Frosinone, presso il Cotonificio (complesso Le Fornaci), ci sarà la manifestazione politica con la quale Sara Battisti (consigliere e vicesegretario regionale del Pd) aprirà di fatto la campagna elettorale. Ci sarà tutto lo stato maggiore dei Democrat: il senatore e segretario regionale Bruno Astorre, il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, l'assessore alla sanità Alessio D'Amato. Sarà presente pure Albino Ruberti, già capo di Gabinetto del Governatore Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Indipendentemente dal giorno delle dimissioni di Zingaretti, per le regionali quasi sicuramente si voterà il 5 febbraio. Il che vuol dire che le liste e le candidature dovranno essere presentate un mese prima. E preparate.

In realtà c'è già pochissimo tempo a disposizione. Nella lista provinciale del Pd ci saranno i consiglieri uscenti Mauro Buschini e Sara Battisti, ma pure il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Anche negli altri partiti le grandi manovre sono cominciate. In Fratelli d'Italia i nomi sul tavolo sono diversi. Innanzitutto il consigliere provinciale Daniele Maura e il vicepresidente del partito in Ciociaria Gabriele Picano. Ma si giocheranno le loro carte anche esponenti come Antonello Iannarilli, Riccardo Roscia e Fabio Tagliaferri. Competizione alta pure per le quote rosa: Alessia Savo, Sara Petrucci, Federica Aceto, Ginevra Bianchini. Neppure nella Lega manca la concorrenza. La certezza è rappresentata dal consigliere in carica Pasquale Ciacciarelli. Poi se la giocheranno in diversi. Per esempio i consiglieri provinciali Gianluca Quadrini e Andrea Amata.

Ma pure l'ex parlamentare Francesca Gerardi e Maria Veronica Rossi, responsabile provinciale dei Giovani del Carroccio. Sicuramente il Comune di Frosinone esprimerà una candidatura. Le ipotesi non mancano: il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri e l'assessore Valentina Sementilli, entrambi della Lista Ottaviani. Ma anche il vicesindaco Antonio Scaccia e il consigliere Francesca Chiappini, prima degli eletti alle scorse comunali.