La riunione della direzione provinciale del Pd è stata aggiornata, ma comunque il dibattito di martedì discorso è stato indicativo, anche in previsione delle prossime regionali. Antonio Pompeo, presidente della Provincia e sindaco di Ferentino, ha parlato di «sconfitta netta alle politiche, nonostante l'impegno profuso dal segretario e l'energia dei candidati».

Ha spiegato Pompeo: «Occorre comprendere cosa debba essere il Pd ancora prima di un nuovo congresso e di un nuovo segretario. Siamo al governo da dieci anni e questo ci deve far riflettere. Si avverte la necessità che il partito affianchi alle battaglie ideologiche quelle sui temi concreti che investono in Paese e il nostro territorio. C'è bisogno di tornare a parlare alle persone dei problemi concreti. Principi e valori sono importanti, ma ci sono i temi del caro bollette, della crisi delle famiglie, del lavoro che non c'è. Dobbiamo riappropriarci di queste tematiche. La necessità di rigenerare il partito attraverso energie nuove e vitali passa dai territori. E soltanto gli amministratori locali possono garantire la spinta necessaria. Sono loro la speranza reale per il Pd di rialzare la testa. È per questo che ho proposto la creazione di un comitato permanente degli amministratori locali. Un organismo che non va a togliere nulla alla segreteria del partito, ma che arricchisce la squadra. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti che abbiamo davanti, l'invito alla federazione è quello di individuare una modalità allargata e condivisa che coinvolga tutti, dai dirigenti ai militanti, dagli amministratori ai simpatizzanti».

Il messaggio di Pompeo è evidente. Nelle prossime settimane la federazione provinciale del Pd dovrà indicare i candidati alle regionali (6), il designato alla presidenza della Provincia. Poi ci sarà la stagione congressuale nazionale, che inevitabilmente coinvolgerà anche le federazioni provinciali. Una logica di condivisione unitaria nella gestione del partito, secondo Pompeo, rappresenterebbe un vantaggio per tutti.
Bisognerà vedere cosa ne pensano il segretario provinciale Luca Fantini, ma anche Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti. Nel corso della riunione è intervenuto Enrico Pittiglio, capogruppo provinciale del Pd e sindaco di San Donato Valcomino. Il quale ha fatto capire che a suo giudizio non c'è necessità di istituire un comitato permanente degli amministratori locali.

Ha notato Pittiglio: «Se siamo tutti d'accordo che il segretario Luca Fantini sta lavorando bene, allora bisogna dargli ulteriore fiducia. Inoltre esiste già la figura del responsabile provinciale degli enti locali. Voglio dire che ci sono già tutte le condizioni affinché gli amministratori locali siano protagonisti della vita del partito». Quella di Pittiglio è sembrata una risposta a distanza ad Antonio Pompeo. Fra l'altro non è un mistero che Pittiglio è uno dei fedelissimi del consigliere regionale Sara Battisti. E quindi le sue prese di posizione hanno un contenuto politico importante. Sempre.

Il consigliere regionale Mauro Buschini non è intervenuto. Peraltro ha già iniziato la campagna elettorale in vista delle regionali. Sui social ha detto la sua sulla campagna di sensibilizzazione della Regione Lazio sul tema "Comunità energetiche rinnovabili - meno inquini più risparmi", promossa dall'assessorato alla transizione ecologica e trasformazione digitale. Ha scritto Buschini: «In questo modo, un'associazione di cittadini, condomini, aziende, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali, potranno unire le forze e dotarsi di un impianto condiviso per la produzione e l'autoconsumo di energia da fonti totalmente rinnovabili. Un grande passo in avanti verso un nuovo modello di sviluppo e una grande opportunità che permette di contrastare il caro energia». Il percorso delle regionali è già tracciato e nella lista del Pd ci saranno, contemporaneamente, i due consiglieri in carica Mauro Buschini e Sara Battisti e il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Ma anche altri tre candidati. Sarà importante pure capire quali saranno i "ticket".