Per le regionali si voterà alla fine di gennaio. Bisogna aspettare la decisione di Nicola Zingaretti, ma ormai il solco è tracciato. Intanto i fronti aperti sono già tre. Uno riguarda la scelta dichi concorrerà per la presidenza, uno le alleanze, uno le candidature nelle liste provinciali. Nel Pd i nomi sul tavolo sono gli stessi di qualche mese fa: Daniele Leodori, Alessio D'Amato, Enrico Gasbarra. Molto dipenderà anche dal tipo di coalizione che verrà costruita.

Sia Nicola Zingaretti che Bruno Astorre insistono con il Campo Largo, ma dal Movimento Cinque Stelle arrivano segnali a dir poco contrastanti. Di apertura da parte dell'assessore Roberta Lombardi, di cautela da parte dell'entourage di Giuseppe Conte. Mentre la posizione di Carlo Calenda (Azione) non cambia: «Il Pd scelga, o noi o i Cinque Stelle». Nel centrodestra la prima parola spetterà a Fratelli d'Italia: Francesco Lollobrigida farà il capogruppo alla Camera, mentre è complicato pensare che Chiara Colosimo (appena eletta deputato) possa scendere il campo per la carica di Governatore. Gli altri nomi che circolano sono entrambi di Forza Italia: i senatori Claudio Fazzone (coordinatore regionale) e Maurizio Gasparri. Però è difficile che Fratelli d'Italia, dopo quello in Sicilia, effettui un passo indietro anche nel Lazio.

Il fattore Frosinone
Ci sarà una partita nella partita relativamente alle candidature nelle liste provinciali. Nel capoluogo sono molti i "papabili". Cominciamo dalla Lega: il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri (Lista Ottaviani) non ha mai nascosto l'ambizione di voler essere candidato per uno scranno alla Pisana. Ma si parla anche dell'assessore Valentina Sementilli (Lista Ottaviani), del vicesindaco Antonio Scaccia e del consigliere Francesca Chiappini (prima degli eletti), entrambi della Lista per Frosinone. In Fratelli d'Italia ad una partecipazione alle regionali pensa Alessia Savo, che già la volta scorsa (nel Carroccio) sfiorò l'elezione. Pronto a giocarsi le sue carte però anche l'assessore Fabio Tagliaferri. Quindi Forza Italia: l'assessore e subcommissario provinciale Adriano Piacentini da tempo sta preparando le elezioni regionali. Evidente che nella coalizione di centrodestra si pone altresì un problema di equilibri interni considerando i tanti possibili candidati. Nel centrosinistra ad avere più possibilità è il consigliere Alessandra Mandarelli (Lista Marzi), che alle scorse politiche ha partecipato ad alcuni eventi di Italia Viva.

Centrodestra
Frosinone a parte, nei partiti del centrodestra la situazione è in piena evoluzione. Nella Lega il consigliere regionale in carica Pasquale Ciacciarelli cercherà il bis. In tutto i candidati nella lista dovranno essere sei, tre uomini e tre donne. Gli altri nomi in prima fila sono quelli dell'ex parlamentare Francesca Gerardi, dei consiglieri provinciali Gianluca Quadrini e Andrea Amata, e di Maria Veronica Rossi, responsabile dei Giovani del Carroccio in Ciociaria. Quindi gli esponenti del Comune di Frosinone citati prima. Equilibri e rapporti di forza da garantire quindi, ma il deputato e coordinatore provinciale Nicola Ottaviani è abituato a questi scenari. Situazione simile in Fratelli d'Italia. Alle regionali puntano il consigliere provinciale Daniele Maura, il vicepresidente del partito in Ciociaria Gabriele Picano, l'ex parlamentare Antonello Iannarilli e Riccardo Roscia, consigliere comunale e già sindaco di Pontecorvo. Pure sul versante delle "quota rosa" circolano nomi di prima fascia: Sara Petrucci, Federica Aceto, Ginevra Bianchini. Anche in questo caso occorrerà considerare le ambizioni degli esponenti del Comune di Frosinone. Al deputato e presidente provinciale Massimo Ruspandini il compito di trovare delle soluzioni equilibrate e in grado di rendere la lista il più competitiva possibile. Nei giorni scorsi Forza Italia ha spiegato in una nota ufficiale che in questo momento non hanno senso autocandidature e fughe in avanti. In ogni caso i tre subcommissari potrebbero essere tutti della partita: Adriano Piacentini, Rossella Chiusaroli e Daniele Natalia. Per quest'ultimo bisognerà vedere come evolverà la situazione riguardante il Comune di Anagni, del quale Natalia è sindaco.

Pd e Cinque Stelle
Per il Partito Democratico saranno candidati i due consiglieri regionali in carica, Mauro Buschini e Sara Battisti, e il presidente della Provincia e sindaco di Ferentino Antonio Pompeo. Ci saranno poi altre tre indicazioni. Ma il dibattito all'interno del partito dovrà necessariamente riguardare tutti gli equilibri. Inoltre da tempo è impossibile non registrare il silenzio assordante di Francesco De Angelis, leader di Pensare Democratico e presidente del Consorzio industriale regionale.
Per quanto riguarda invece il Movimento Cinque Stelle, il punto di partenza è rappresentato dal capogruppo regionale Loreto Marcelli.

Il sistema elettorale
Alle regionali si vota con il turno unico, non è previsto il ballottaggio. Vince chi prende un solo voto in più. Mentre per quanto riguarda i candidati al consiglio, sarà necessario, dopo aver barrato il simbolo, scrivere nome e cognome del candidato prescelto. Si tratta di un'elezione che ha un profilo misto: amministrativo più che politico. E tra i diversi partiti, pure dello stesso schieramento, ci sarà una forte competizione. Con uno spirito "proporzionale". Infine, dopo il taglio di 345 seggi parlamentari, le regionali hanno assunto un'importanza ancora maggiore. Ed è questo il motivo per il quale in tanti vogliono concorrere. Già si sgomita quindi per le candidature.