Un incontro ristretto prima dell'inizio della riunione della direzione regionale del Partito Democratico. Lo ha voluto il senatore Bruno Astorre, segretario dei Dem nel Lazio. Per fare il punto della situazione in Ciociaria, alla vigilia di una stagione importante. All'orizzonte ci sono il congresso nazionale e soprattutto le regionali nel Lazio. Il che vuol dire inevitabilmente scelta dei candidati pure a livello locale.

Chi c'era all'incontro
Al summit, con Astorre, c'erano il segretario provinciale Luca Fantini, Stefania Martini (presidente della federazione), i consiglieri regionali Mauro Buschini e Sara Battisti, il presidente della Provincia Antonio Pompeo. E Matteo Orfini, eletto deputato nel collegio plurinominale del Basso Lazio, comprendente le province di Frosinone e Latina. La parola d'ordine per i prossimi mesi è una sola: unità. Anche perché le regionali saranno particolarmente impegnative. Domani le prime sedute di Camera e Senato di questa legislatura. Ci sarà quindi la proclamazione degli eletti. Tra i quali Nicola Zingaretti, il quale nei successivi sessanta giorni dovrà optare tra le due cariche. Resterà deputato. Le elezioni si terranno entro novanta giorni dalla scelta di Zingaretti. La data più probabile è febbraio.

La decisione di Pompeo
Intanto Antonio Pompeo prepara l'annuncio della candidatura alle regionali. Sabato 22 ottobre alle ore 10, presso le Terme Pompeo a Ferentino (in caso di maltempo la location sarà il Palazzetto dello Sport di Ferentino in via Aldo Moro), è in programma la manifestazione "Dal Comune alla Provincia". Un evento di fine mandato, come si legge nell'invito, che ripercorre l'intero percorso dal 2013 al 2023. Periodo nel quale Pompeo è stato due volte sindaco di Ferentino e presidente della Provincia. Dice Antonio Pompeo: «Il mio è stato un viaggio straordinario. E, come ogni viaggio che si rispetti, non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta: comincia molto prima e non finisce mai». Il prossimo 31 ottobre Antonio Pompeo terminerà il suo secondo mandato da presidente della Provincia e nella primavera del 2023 quello da sindaco del Comune di Ferentino. Come li ha definiti lui stesso, sono stati «dieci anni densi di significato, impegnativi ma anche entusiasmanti», che ripercorrerà insieme a tanti amministratori, autorità, colleghi, cittadini e amici. Si legge in una nota: «Ad accompagnarlo nel racconto di quanto fatto nel corso delle sue Amministrazioni saranno due ospiti d'eccezione diventati nel tempo anche due amici: il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e quello di Ravenna, presidente dell'Unione delle Province Italiane e della Provincia di Ravenna, Michele De Pascale. A moderare i lavori la giornalista Rai Lucia Loffredo».

Le tappe dei dieci anni
Rileva Pompeo: «Era il 28 maggio 2013 quando iniziai il mio percorso da sindaco di Ferentino, poi durato per due mandati, e il 14 ottobre 2014 la data che segna l'avvio della mia avventura da presidente della Provincia di Frosinone. Lo definisco un viaggio straordinario, nel corso del quale sono cresciuto, come amministratore e come uomo. Un impegno decennale con risultati evidenti testimoniati soprattutto dalla stima, dall'affetto e dalla riconoscenza dei destinatari di tutti i miei sforzi e sacrifici: i cittadini. Anni entusiasmanti ma anche momenti difficili – uno su tutti il lungo periodo legato alla pandemia – nel corso dei quali non ci siamo mai fermati né scoraggiati, continuando a lavorare con responsabilità e dedizione per il bene della collettività, realizzando progetti oltre l'ordinaria amministrazione, mettendo in campo azioni innovative e tracciando il percorso che, mi auguro, possa fungere da rotta per il territorio». «Tutto questo – conclude Pompeo – lo racconterò, non senza emozione, insieme agli amici Dario Nardella e Michele De Pascale in quella che mi auguro sia l'occasione ideale per ringraziare tutti coloro che hanno reso il mio percorso non solo un'esperienza amministrativa impareggiabile ma soprattutto una parte di vita che segnerà per sempre il mio futuro come politico, uomo, marito e padre».