«Il Partito Democratico il 25 settembre ha perso. Una sconfitta evidente e dolorosa. Ribadito e chiarito questo aspetto, con onestà vanno riconosciuti il grande impegno e la buona volontà del segretario provinciale Luca Fantini durante la campagna elettorale. Oggi, però, non basta più: occorre un'azione forte e condivisa, aprire il partito alla società civile e renderlo davvero plurale». Il presidente della Provincia Antonio Pompeo apre l'analisi politica in casa Democrat. Annunciando che in sede di direzione provinciale proporrà l'istituzione di un comitato permanente di amministratori locali del partito.

Pompeo è al secondo mandato sia da sindaco di Ferentino che da presidente della Provincia. E si prepara a essere candidato alle regionali. Il che vuol che presto dovrà dimettersi dalle attuali cariche. Un punto di snodo.
Pompeo insiste sul comitato permanente degli amministratori locali. Il che lascia pensare che abbia come obiettivo pure quello di determinare nuovi assetti ed equilibri nel partito. Argomenta Pompeo: «Un processo che deve partire dal coinvolgimento diretto degli amministratori attraverso la loro esperienza e connessione diretta con i territori. Se il Pd vuole tornare ad essere incisivo sui suoi elettori e sui suoi militanti, suscitando nuovo orgoglio per i suoi valori e per la sua storia, la strada giusta è quella che parte dalla base, dai territori, da chi, ogni giorno, si misura con i bisogni reali del Paese.

Ecco perché, nei prossimi giorni, in occasione della direzione provinciale del Pd, proporrò l'istituzionalizzazione di un comitato permanente di amministratori locali per la federazione di Frosinone».
Conclude: «Io ci sono, ma servono condivisione e determinazione da parte di tutti. In un momento così difficile l'azione dei singoli non è più sufficiente».
Antonio Pompeo chiede al Pd provinciale di cambiare impostazione. Provando a superare la logica delle correnti. Perché se è vero che gli ultimi congressi provinciali hanno fatto registrare unità nella votazione del segretario di federazione, è altrettanto vero che Pensare Democratico di Francesco De Angelis ha comunque ottenuto percentuali maggioritarie, tali da esprimere la classe dirigente e la linea politica. Da anni Pompeo sottolinea il ruolo degli amministratori locali.

In ogni caso il Pd si appresta ad affrontare una lunga (e per niente facile) stagione congressuale nazionale. Destinata ad incidere non poco anche nelle dinamiche locali. Fra l'altro non è escluso che nelle prossime ore possa esserci un confronto ai massimi livelli nel Pd provinciale. Tra il segretario Luca Fantini, il leader di Pensare Democratico Francesco De Angelis, i consiglieri regionali Mauro Buschini e Sara Battisti e lo stesso presidente della Provincia Antonio Pompeo.
In ogni caso le regionali rappresenteranno una sorta di prova del nove. Nella lista, composta da sei candidati, potrebbero essere presenti contemporaneamente Mauro Buschini, Sara Battisti e Antonio Pompeo. E questo comporterà una serie di situazioni: il Pd metterà in campo tre big, alzando il livello di competizione interna. Poi bisognerà vedere chi sarà il candidato alla presidenza. Nel senso che magari la presenza di una lista civica collegata al candidato Governatore potrebbe aprire spazi in grado di garantire gli equilibri interni.