È ipotizzabile una crisi di maggioranza su Solidiamo? Peraltro a poco più di cento giorni da una vittoria al ballottaggio che ha consentito al centrodestra un tris storico nel capoluogo? In linea teorica no, ma la sensazione è che in realtà a pesare siano situazioni mai totalmente chiarite. Un anno fa si consumava lo strappo tra l'allora sindaco Nicola Ottaviani e Fabio Tagliaferri, revocato come assessore ai lavori pubblici. A chiedere il provvedimento fu il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, lista nella quale Tagliaferri era stato eletto nel 2017 e quindi indicato come rappresentante nell'esecutivo. Fabio Tagliaferri aveva aderito a FdI nell'estate del 2021. Fratelli d'Italia aveva chiesto a Ottaviani di non revocare le deleghe, ma andò diversamente.

Nella primavera scorsa fu un confronto tra Riccardo Mastrangeli da una parte e Massimo Ruspandini e Fabio Tagliaferri dall'altra a ricomporre l'unità del centrodestra. La situazione è cambiata pochi giorni prima delle elezioni politiche del 25 settembre, quando Mastrangeli con un video ha dato indicazione di votare Lega. Fratelli d'Italia non ha gradito. Sul progetto Solidiamo la contrarietà di Fabio Tagliaferri non rappresenta un fulmine a ciel sereno. A questo punto però è complicato capire se ci sono davvero i margini per una soluzione condivisa su Solidiamo, misura simbolo dell'ex sindaco Nicola Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale della Lega.

Quello che è certo è che nelle file della maggioranza si parla altresì di un ricorso anticipato alle urne in caso di rottura politica. Sarebbe un caso nazionale visto che tra pochi giorni si insedierà un governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha intenzione di effettuare una riunione con tutta la maggioranza. Ma ai fedelissimi ha fatto capire di non temere elezioni anticipate. Partita a scacchi? Non proprio.