Nel programma con il quale Riccardo Mastrangeli si è candidato a sindaco è scritto nero su bianco. Precisamente a pagina 9, nel capitolo dedicato: "Solidiamo: suddiviso in FormAzione, per gli studenti del capoluogo, e "Anchise", per gli anziani". Si legge testualmente: «Proseguiremo con il taglio delle indennità di funzione di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, con cui erogare borse di studio e premi in favore degli alunni meritevoli delle scuole medie e superiori di Frosinone e realizzare attività culturali a favore degli anziani e delle persone con disabilità». Ma adesso il rinnovo della misura simbolo di dieci anni di Amministrazione Ottaviani è in discussione. Fratelli d'Italia ha esternato i suoi dubbi, attraverso la presa di posizione dell'assessore e portavoce cittadino Fabio Tagliaferri.

L'iter e le scelte
Il progetto Solidiamo dovrà essere sottoposto all'attenzione sia della Giunta che del Consiglio. Ma non è ancora chiaro se si deciderà di procedere con due votazioni distinte e autonome o se invece la delibera di Giunta dovrà poi essere votata anche in Consiglio per la ratifica. Si tratta di un nodo da sciogliere decisivo. La posizione di Fabio Tagliaferri, intervistato da Ciociaria Oggi, è la seguente: «Lo abbiamo detto già in campagna elettorale. Faccio un esempio: una persona che si impegna in politica e che nel proprio lavoro guadagna 1.200-1.500 euro nette al mese, si mette in aspettativa per fare l'assessore al Comune capoluogo. Per un'indennità di 700 euro al mese? Vogliamo far passare il concetto che soltanto i liberi professionisti possono fare politica a certi livelli? In secondo luogo basta con la demonizzazione della politica: una persona onesta che si mette in discussione, prende i voti e fa l'assessore ha diritto a che venga riconosciuto il merito. A proposito di Solidiamo, condividiamo una sola opzione: un versamento, su base volontaria, ogni fine anno in un fondo comunale per iniziative di solidarietà. Un versamento spontaneo e anonimo. Perché la solidarietà non si sbandiera, si fa riservatamente».

La posta in gioco
Il sindaco Riccardo Mastrangeli, prima di sottoporre la delibera all'attenzione della giunta, ha intenzione di effettuare un "passaggio politico" con i referenti dei partiti e delle liste civiche che lo sostengono. Proprio perché consapevole che uno "strappo" su un tema del genere avrebbe inevitabilmente degli effetti molto forti. Fratelli d'Italia non appare intenzionato a tornare sulla sua posizione. Se sull'argomento si decidesse di dare l'ultima parola al Consiglio (con la ratifica dell'atto dell'esecutivo), lo scenario sarebbe imprevedibile. Le opposizioni contano su 11 consiglieri. Con i voti di Fratelli d'Italia (4) si arriverebbe a 12. Ne basterebbero 2 per arrivare a 17 (su 33). Fra l'altro nei gruppi di maggioranza qualche "franco tiratore" potrebbe esserci. A quel punto per il centrodestra sarebbe impossibile fare finta di nulla, considerando che si tratta del progetto che ha caratterizzato l'attività amministrativa e politica del sindaco Nicola Ottaviani, adesso deputato e coordinatore provinciale della Lega. Ma se anche si tenessero separate le votazioni tra Giunta e Consiglio, il no dei due assessori di Fratelli d'Italia sarebbe comunque pesantissimo sul piano politico. A quel punto gli equilibri politici della Giunta e del Consiglio non potrebbero più essere gli stessi.

Il volo dei "falchi"
Nervi scoperti nella maggioranza. Al punto che più di qualcuno prefigura una possibile accelerazione. Riccardo Mastrangeli potrebbe porre una sorta di "mozione di fiducia" sulla delibera. Consapevole che nel caso la maggioranza dovesse andare sotto, lo scenario del ricorso anticipato alle urne non sarebbe più fantapolitica. Sullo sfondo le tensioni politiche, mai rientrate del tutto, tra la Lega e Fratelli d'Italia. Il video con il quale Riccardo Mastrangeli ha invitato a votare per il Carroccio alle scorse politiche del 25 settembre ha colto di sorpresa Fratelli d'Italia. E c'è stato anche un vivace scambio di battute tra lo stesso Mastrangeli e Fabio Tagliaferri. Naturalmente il Sindaco confida di riuscire a trovare una soluzione, ma i "falchi" non escludono l'opzione di elezioni anticipate. Con Lega e Fratelli d'Italia evidentemente su posizioni opposte. La proposta sulla quale sta lavorando Riccardo Mastrangeli è quella di una diminuzione del taglio delle indennità, dal 50% al 30%. In modo da poter arrivare più o meno alla stessa somma considerando il recente aumento delle spettanze previste per sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale. Attualmente l'importo mensile lordo dell'indennità del sindaco è di 6.826,40 euro. Quello delle spettanze degli assessori e del presidente del consiglio comunale di 3.071,83 (lordi) per chi svolge un lavoro da libero professionista, di 1.535,94 euro per chi è lavoratore dipendente. Il gettone di presenza per i consiglieri comunali è di 32,53 euro a seduta, sia di consiglio che di commissione. Sempre naturalmente al lordo.

Il ruolo delle opposizioni
Le fibrillazioni all'interno della maggioranza di centrodestra non stanno sfuggendo ai referenti delle opposizioni in aula. Fra l'altro Domenico Marzi, candidato sindaco del centrosinistra, ha espresso le sue critiche a Solidiamo in campagna elettorale. Angelo Pizzutelli, capogruppo del Partito Democratico, sta analizzando la situazione. È evidente comunque che non sarà semplice per la maggioranza di centrodestra trovare una sintesi o individuare un punto di caduta condiviso. Sarà un vero e proprio test politico per la coalizione. Senza appello.