Cautela e sobrietà. Nicola Ottaviani, neo deputato della Lega, non cambia stile. Lo abbiamo intervistato.

Due volte sindaco di Frosinone e adesso parlamentare: percorso in crescita. Prospettive?
«Credo che il percorso politico, inteso come impegno a favore della collettività, non vada misurato a partire dal ruolo ricoperto, comunale, provinciale o nazionale, ma dai risultati prodotti sotto forma di azioni concrete per il territorio e per i cittadini che vi risiedono. In questo senso, dunque, credo che l'attività di sindaco e quella di parlamentare possano entrambe rappresentare il coronamento più alto del proprio impegno a servizio della comunità. A fare la differenza, semmai, è la capacità di ascolto, da parte del sindaco o del parlamentare, rispetto alle esigenze di giovani, famiglie, imprese e pensionati, per poi realizzare una serie di iniziative con un impatto effettivo sulla qualità della vita delle persone».

Ha vinto nel maggioritario, in un collegio che abbraccia Frosinone e Latina. Che tipo di esperienza è stata?
«La campagna elettorale nel collegio del Basso Lazio ha riguardato territori rimasti inascoltati per troppo tempo. Le preoccupazioni, le riflessioni e le domande della gente corrispondevano, tutte, ai programmi della Lega di Matteo Salvini e dell'intero centrodestra: lavoro vero per i giovani, riforma di tasse e pensioni, sostegni a imprese e famiglie per contrastare il caro bollette, equità fiscale. La priorità per il Basso Lazio è costituita dalle nuove infrastrutture, indispensabili allo sviluppo dell'economia, rivoluzionando anche un sistema sanitario inadeguato ai numeri e ai bisogni della popolazione. È necessaria una visione strategica che metta a sistema le potenzialità, tante, di questo territorio. Miglioramento del trasporto veloce su ferro, con la Tav, sviluppo di siti aeroportuali, sostegno al comparto dell'edilizia e potenziamento dell'offerta formativa dell'Università di Cassino e del Lazio meridionale, valorizzazione del terziario e delle imprese agricole presenti nell'Agro Pontino, realizzazione di un sistema ricettivo sulla fascia rivierasca, utile per l'Economia del Mare, anche attraverso le forme di turismo destagionalizzato. Senza contare il colpo assestato dalla nuova emergenza nazionale, legata ai costi energetici e delle materie prime. A ottobre molte attività, vessate dal caro bollette, rischiano di abbassare le saracinesche: l'unica alternativa è quella dell'intervento immediato del Governo, come hanno già fatto Francia e Germania, senza attendere l'attuale palude europea. Per questo motivo va rimodulato il Pnrr, per mettere al primo posto l'esigenza concreta di famiglie ed imprese, rispetto alle nuove necessità emerse. Basta, infine, con le liste d'attesa medievali che impediscono ai pazienti del territorio di veder compiutamente espresso il proprio diritto alla salute. Senza contare i numeri impressionanti della mobilità passiva, una pratica a cui tanti sono costretti a ricorrere per potersi curare, fuori dalla propria regione di appartenenza. Ciò accade perché è mancata una programmazione adeguata, in termini di qualità e quantità, in materia sanitaria, impantanata spesso più dalle esigenze politiche di alcuni primari che non dalle esigenze di salute dei pazienti. Obiettivo fondamentale, quello di potenziare i punti di primo soccorso, soprattutto nelle realtà rurali e montane, in grado di mettere in sicurezza i pazienti, a seguito di infarto e ictus».

Come spiega il calo della Lega a livello nazionale? In provincia di Frosinone invece percentuale maggiore. Peserà?
«La Lega ha appena eletto 96 parlamentari e può contare su una comunità coesa di simpatizzanti e militanti, che ha premiato la scelta di Matteo Salvini di dare attenzione alle tematiche vere e sentite dalla popolazione, come il lavoro, il caro bollette, l'equità fiscale. È un partito che esprime tra i migliori e più apprezzati amministratori, sindaci e governatori di tutta Italia. In provincia di Frosinone la Lega ha riportato un buon riscontro, in termini elettorali, che va ricercato anche nella presenza quotidiana di iscritti e dirigenti sul territorio, a contatto con le persone e i loro bisogni. Questa è la direzione da seguire. Continueremo ad ascoltare la popolazione e interpretarne i bisogni con lealtà, impegno e determinazione».

Quanto conterà il radicamento territoriale del partito?
«È fondamentale. Per la Lega è essenziale mantenere un filo diretto con la comunità, per portare le istanze dei cittadini in tutte le sedi istituzionali, ed è essenziale valorizzare una classe dirigente giovane, preparata, in grado di affrontare le sfide di una società complessa e dinamica».

Quali rapporti con Fratelli d'Italia e Forza Italia? Il centrodestra può vincere le provinciali e guidare gli enti intermedi?
«Il centrodestra italiano conta su una squadra compatta, che attuerà un programma di governo basato sulla concretezza. A Frosinone avevamo già anticipato lo scenario nazionale: l'intera coalizione, già da tempo, infatti, si è aggregata attorno a una visione ben precisa di città e di sviluppo, centrando così la terza vittoria consecutiva al Comune capoluogo con l'elezione di Riccardo Mastrangeli. La forza del centrodestra, con i propri parlamentari dei tre partiti, Lega, FdI, FI, risiede proprio nella capacità di confrontarsi e giungere a una sintesi unica di idee e azioni da realizzare a favore della collettività. Sarà questo il punto di partenza anche rispetto alle prossime consultazioni».

Quanto la terza vittoria consecutiva a Frosinone ha contribuito a minare il Campo Largo del centrosinistra?
«Sicuramente ha riaffermato una verità che già si conosceva, e cioè che nonostante il centrosinistra amministri gli enti più importanti del territorio – dalla Regione Lazio alla Provincia, dal Consorzio industriale unico del Lazio alla Saf – è distante anni luce dalle persone, dai loro valori e dalle loro aspettative. Lo stesso Pd è distante, evidentemente, dalla propria base, forse perché troppo impegnato a litigare per "questioni calcistiche", come ci ha dimostrato il tristemente famoso video, diventato virale, della "cena" del Pd a Frosinone».

Le prospettive di Nicola Ottaviani in Parlamento. Una commissione importante? Aspira a diventare sottosegretario? Quali saranno le tematiche più importanti per questo territorio e per l'Italia nei prossimi mesi?
«La mia aspirazione, in questo momento, è onorare al meglio il mandato popolare ricevuto e dare un contributo visibile nel panorama delle riforme, nel campo del lavoro, delle infrastrutture, della sanità e della giustizia, proiettando i bisogni dei cittadini dei nostri territori».