Non dimenticate di prendere la tessera elettorale e un documento d'identità prima di recarvi al seggio. E poi, per non lasciarsi indurre in... confusione, tra maggioritario e proporzionale, basterà attenersi ad alcune semplici regole. Quindi, una volta prese le misure alla cabina elettorale, non resterà altro che impugnare la matita ed esprimere il voto.

Orari e schede
I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, poi inizierà lo scrutinio. Prima il Senato. Si vota anche negli ospedali (pure nei reparti Covid) e nelle carceri, a condizione che gli elettori interessati abbiano comunicato di volersi avvalere del loro diritto. I bambini non potranno accompagnare i genitori nella cabina elettorale. Niente telefoni cellulari nell'urna. Le schede sono due: rosa per la Camera, gialla per il Senato. Modelli perfettamente identici: nome del candidato nel collegio uninominale e, per il plurinominale, simbolo delle liste collegate. Già stampati tutti i nominativi dei candidati in corsa.

Come si vota
Dicevamo di alcune facili regole per orientarsi tra uninominale (maggioritario) e plurinominale (proporzionale). Il segreto è semplice: sulla scheda occorre tracciare una sola croce.
Se si barra il simbolo del partito prescelto, il voto espresso per la lista si estende automaticamente anche al candidato nel collegio uninominale. Se si barra il nome del candidato all'uninominale, il voto è esteso anche alla lista, se è una sola. In caso di più liste, viene ripartito tra tutte quelle che fanno parte della coalizione. Non è permesso il voto disgiunto, ragione per la quale se l'elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato uninominale e un segno sul rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato, il voto è nullo.

Così ai seggi
La prima cosa da fare è controllare la scheda elettorale: se le 18 caselle sono tutte esaurite (timbrate), allora bisognerà chiederne un'altra. Il rinnovo avviene presso l'ufficio elettorale del Comune di residenza. Gli uffici municipali predisposti al rilascio delle tessere resteranno aperti per tutta la durata delle operazioni di votazione, vale a dire dalle ore 7 alle 23. Il voto in un altro Comune, diverso da quello della propria residenza, è possibile per le persone ricoverate negli ospedali e nelle case di cura, per i militari, per i naviganti, per i componenti dell'ufficio elettorale di sezione, per gli appartenenti alle forze dell'ordine. Oltre che per i rappresentanti di lista designati dai partiti. Tutti quanti gli altri dovranno invece raggiungere la propria città, usufruendo di tariffe di trasporto agevolate.

Per esercitare il diritto di voto, oltre alla tessera elettorale, è necessario presentare un documento di identità. Come precisano le faq del Viminale "anche se scaduto". La tessera rilasciata da un ordine professionale vale se è corredata da una fotografia. Per i non vedenti e per tutti coloro che hanno disabilità tali da non poter esprimere il consenso da soli, c'è la possibilità che il voto venga espresso con l'aiuto di un assistente. Attenzione però: per una simile opzione occorre un codice speciale sulla tessera elettorale che certifichi questa particolare condizione. L'elettore che si rende conto di aver sbagliato ad esprimere il consenso, può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo quindi esprimere nuovamente il proprio voto. Il presidente provvederà a consegnarli una nuova scheda, mentre quella sostituita sarà inserita tra le schede deteriorate.