Nei collegi del Basso Lazio in totale i candidati in corsa sono 147. Dei quali 31 negli uninominali: 10 al Senato, 7 in ognuno dei tre della Camera (21 in tutto). Nei plurinominali 116: 64 al Senato e 52 alla Camera.
Per la seconda volta consecutiva si andrà a votare con il Rosatellum, ma rispetto a quattro anni fa bisogna fare i conti con il taglio di 345 seggi, fortemente voluto da Movimento Cinque Stelle ed effettuato grazie all'approvazione di un referendum costituzionale. Il numero dei parlamentari è quindi minore: 400 alla Camera (non più 630) e 200 al Senato (non più 315).

Il Rosatellum è un sistema misto: un terzo dei seggi di Camera e Senato vengono assegnati con un sistema maggioritario (collegi uninominali), i restanti due terzi con il proporzionale (collegi plurinominali). Nel dettaglio. Alla Camera: 147 seggi con il maggioritario, 245 con il proporzionale, 8 destinati agli eletti all'estero. Al Senato: 74 con il maggioritario, 122 con il proporzionale, 4 destinati agli eletti all'estero. La soglia di sbarramento è del 3% per la singola lista e del 10% per le coalizioni, su base nazionale.

Il Basso Lazio è composto dai paesi delle province di Latina e Frosinone. Ci sono 2 collegi uninominali in comune: quello del Senato (124 Comuni) e quello della Camera di Terracina, Fondi, Gaeta, Formia, Cassino, che comprende 47 Comuni. Gli altri 2 uninominali sono quelli di Latina (17 Comuni) e di Frosinone-Sora (60 centri). I collegi plurinominali sono gli stessi per la Ciociaria e per la provincia pontina, sia alla Camera che al Senato. Dunque verranno eletti i 4 vincitori negli altrettanti collegi uninominali maggioritari. Poi ci sono 4 posti a disposizione nel plurinominale della Camera e 6 in quello del Senato. Ma ci sono due fattori da tenere in considerazione. Il primo è che nella maggioranza dei casi i posti eleggibili sono riservati a big nazionali e regionali. Il secondo è che il collegio del Senato comprende i Comuni delle province di Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti e molti di quella di Roma.