«La gente sta capendo e credo che domenica avremo delle sorprese. L'unica alternativa alla destra siamo noi». Così il senatore Bruno Astorre, segretario regionale del Pd, capolista nel collegio plurinominale per Palazzo Madama. Chiediamo ad Astorre: nel caso di vittoria del centrodestra, in Parlamento ci sarebbero tre opposizioni: la vostra, quella dei Cinque Stelle e quella del Terzo Polo.

Lei auspicherebbe quella convergenza che non c'è stata nella fase elettorale?
Argomenta Astorre: «Certamente sarebbe auspicabile una convergenza. Ma stiamo parlando di un'ipotesi astratta, teorica. Perché saremo noi a vincere. La strategia per questo finale di campagna elettorale? Presenza nei territori, a contatto con la gente. Come sempre».

Sulla stessa lunghezza d'onda Andrea Turriziani, candidato nel collegio uninominale della Camera Frosinone-Sora. Rileva il consigliere comunale di Frosinone: «Il vento è cambiato e basta andare alle manifestazioni per rendersene conto. Vinceremo le elezioni. Il fatto che il centrodestra continui a "pregare" il premier Mario Draghi di risolvere il problema del caro-bolletta è l'ammissione che loro non sarebbero nelle condizioni di affrontare un tema del genere».

Sergio Messore, sindaco di Sant'Ambrogio sul Garigliano, è il candidato del centrosinistra nel collegio uninominale del Senato. Afferma: «Continuo ad incontrare gente per spiegare come stanno le cose, quali sono gli scenari e l'importanza della posta in palio. Ho la sensazione che il vento stia cambiando e ci aspettiamo un ottimo risultato nei territori». Continua il tour "Strada per Strada" della federazione provinciale del Partito Democratico. In questi giorni tappe ad Esperia per il volantinaggio con i Giovani Dem, a Collepardo (per la visita alla Certosa di Trisulti e alle Grotte di Collepardo per l'incontro con operatori e associazioni del turismo). Successivamente a Veroli per il comizio con il circolo locale, ad Anagni per l'assemblea con le sezioni dell'area nord della provincia e ad Alatri per l'assemblea pubblica con i candidati.

Domenica è stata la volta di Sora con il volantinaggio e il banchetto organizzato dai Giovani Democratici con il segretario provinciale Massimiliano Iula e gli amministratori. Quindi la conclusione a Fiuggi. Presenti alle iniziative i candidati Matteo Orfini, Stefania Martini, Andrea Turriziani e Sergio Messore, gli eletti Pd, amministratori, militanti, volontari e cittadini. Rileva Luca Fantini: «La lotta ai cambiamenti climatici è al centro della discussione. Questa battaglia è negata dalla destra. Per il Partito Democratico la lotta alla crisi climatica e la cura del territorio rappresentano la priorità e questa sfida non deve essere combattuta in chiave difensiva: nel nostro programma sulle politiche di difesa del suolo e di prevenzione del dissesto idrogeologico è previsto, tra le altre cose, lo sblocco immediato delle risorse già stanziate e non spese, per gli interventi più urgenti in materia di prevenzione del rischio idraulico, per la realizzazione di interventi di pulizia, manutenzione, rinaturalizzazione dei corsi d'acqua».

Domenica scorsa c'è stato anche l'iniziativa di Antonio Pompeo a Frosinone. Sul tema "Il valore dei territori, la forza del Paese". Alla manifestazione, tenutasi presso il locale "Terra Madrea", sono intervenuti i candidati Andrea Turriziani e Stefania Martini. Presenti all'incontro, tra gli altri, Michele Marini, Norberto Venturi e Giuseppina Bonaviri. Ha affermato Antonio Pompeo: «Il valore dei territori è davvero la forza del nostro Paese. Dobbiamo poter avere voce in capitolo e una solida rappresentanza per portare avanti le nostre istanze e lavorare affinché si risolvano le criticità. Dobbiamo mettere in campo un sano campanilismo perché il nostro territorio ha tantissimo da offrire». Ha continuato: «Sfruttando le risorse del Pnrr, è necessario creare servizi e infrastrutture perché è attraverso gli investimenti che si produce economia e si risponde alle esigenze e ai bisogni dei cittadini. Non possiamo perdere questa occasione perché ci dà la possibilità di costruire nuove scuole, asili nido, mense ma anche di intervenire sulla viabilità e sui settori chiave per la crescita di un territorio».

Ha concluso Pompeo: «Il Pd deve occuparsi soprattutto delle fasce di popolazione che soffrono di più la crisi: i neolaureati, giovani inoccupati che non hanno prospettive professionali o i cinquantenni che sono rimasti senza lavoro e non riescono più a trovare occupazione. I nostri candidati si impegnano ogni giorno per illustrare il programma elettorale del Pd in uno dei momenti forse più difficili per il Paese: coloro che oggi si preoccupano del caro-bollette sono gli stessi che quando il Governo Draghi lavorava per arginare la crisi, hanno preferito seguire i sondaggi e anticipare la competizione elettorale. Se parliamo di senso di responsabilità, questo è mancato agli altri non certo al Pd».