Il conto alla rovescia sta per terminare: mancano cinque giorni alle elezioni politiche del 25 settembre. Nel centrodestra l'ottimismo si avverte, anche se emerge una cautela non soltanto scaramantica. Specialmente per non allentare la concentrazione. L'obiettivo della coalizione è di conquistare tutti e tre i collegi maggioritari.

Il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d'Italia), candidato del centrodestra nel collegio uninominale della Camera Frosinone-Sora, dice: «La strategia di questi ultimi giorni? Sempre la stessa: campagna elettorale Comune per Comune, incontrando i cittadini. Ribadisco che non mi è mai capitato di riscontrare tanto interesse e partecipazione. Diciamo che c'è un moderato ottimismo. Il centrodestra ha le carte in regola per vincere le elezioni e per governare». Aggiunge: «Non mi pare che undici anni di governi tecnici abbiano risollevato il Paese e risolto i problemi dei giovani, delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori, della scuola e di tutto il resto. Credo che sia arrivato il momento che la Politica (sì, con la P maiuscola) si riprenda il suo spazio».

Paolo Pulciani, sempre di Fratelli d'Italia, è candidato nel collegio plurinominale della Camera. Rileva: «Sto continuando con gli incontri con i cittadini. Negli ultimi giorni ho intensificato pure quelli con i rappresentanti di alcune aziende, soprattutto piccole e medie. Ma anche con gli artigiani. L'esigenza immediata che mi viene fatta presente è naturalmente quella del costo del gas e dell'elettricità. Il caro-bollette è una spada di Damocle che incombe sulle imprese. Il prossimo governo affronterà il problema. Nel medio periodo il tema principale è quello della burocrazia e dei tempi per avere risposte. L'Italia ha bisogno di un esecutivo forte e autorevole, legittimato dal voto popolare. Ormai ci siamo».

Il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, è il candidato del centrodestra nel collegio uninominale del Senato Frosinone- Latina. Argomenta: «Non sono uno che si nasconde, ragione per la quale mi sbilancio: il centrodestra è davvero ad un passo dalla vittoria delle elezioni e quindi dal governo del Paese. Dal 2011 questo Paese non ha un esecutivo espressione di quello che è stato il risultato elettorale. C'è stata la stagione dei tecnici, ma in alcuni casi anche alleanze molto vaste. Stiamo attraversando un momento storico nel quale si avverte la necessità di decisioni rapide, autorevoli e supportate da una maggioranza parlamentare chiara e legittimata dal voto popolare. Chi vincerà le elezioni dovrà assumersi la responsabilità politica di guidare l'Italia. Chi perderà dovrà esercitare un ruolo comunque nobile come quello dell'opposizione. Torno un attimo sulle scelte importanti che il Governo dovrà fare. Penso al tema dell'approvvigionamento energetico, un tema che va risolto. Occorrerà decidere, per esempio, sul nucleare. E anche sul fotovoltaico. Forza Italia? L'obiettivo è sempre lo stesso: restare il punto di riferimento dei moderati e dei centristi, sia in Italia che nel Basso Lazio».

Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, è il candidato del centrodestra nel collegio uninominale della Camera Cassino-Terracina. Domenica scorsa ha partecipato alla manifestazione del Carroccio a Pontida. Dichiara: «Le priorità per rilanciare il Paese sono note: riforma del sistema delle tasse e delle pensioni, equità fiscale, lavoro vero per i giovani, sostegni concreti a imprese e famiglie per contrastare il caro bollette. Senza dimenticare la semplificazione amministrativa e la sburocratizzazione. Il centrodestra sta concentrando la sua attenzione su argomenti concreti, quelli che interessano la gente. Credo che mai come questa volta la scelta debba andare nella direzione dell'Italia».