Il centrodestra non intende allentare la concentrazione. Non quando mancano otto giorni alle elezioni del 25 settembre. Il titolo della manifestazione infatti era emblematico: "Pronti a risollevare l'Italia". Perché la coalizione è proiettata già al governo del Paese. E ieri sera a piazza Cervini si è voluto lanciare un messaggio di unità. Non per caso da Frosinone, dove pochi mesi fa si è registrato il successo (terzo di fila) alle comunali. Infatti il sindaco Riccardo Mastrangeli lo ha ricordato con orgoglio.

Con lui sul palco il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d'Italia: candidato nel collegio uninominale della Camera Frosinone-Sora), l'avvocato Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, due volte primo cittadino del capoluogo e candidato nel collegio uninominale della Camera Cassino-Terracina. C'era anche Angelo D'Ovidio, segretario provinciale dell'Udc, partito che fa parte della lista Noi Moderati, la quarta gamba della coalizione. Non c'era il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia e in corsa nel collegio uninominale Latina-Frosinone per Palazzo Madama. In realtà Fazzone era arrivato ma poi si è dovuto allontanare per un impegno urgente. In rappresentanza degli "azzurri" sul palco sono saliti i tre subcommissari, Adriano Piacentini, Rossella Chiusaroli e Daniele Natalia.

L'obiettivo, dichiarato, è chiaro: vincere nei tre collegi maggioritari per dare una valenza politica territoriale netta. In piazza diversi amministratori della coalizione, soprattutto di Frosinone. Riccardo Mastrangeli è andato dritto al punto: «Abbiamo la possibilità di dare una spallata ad un centrosinistra che da anni è al governo del Paese senza aver mai vinto un'elezione. E senza essere riuscito a risolvere nessuna delle tante emergenze dell'Italia. Le comunali di qualche mese fa sono state indicative di un modo di amministrare che in dieci anni ha letteralmente cambiato Frosinone. Ed è importante che oggi su questo palco ci sia Nicola Ottaviani, l'uomo che ha iniziato questo percorso».

Angelo D'Ovidio, segretario provinciale dell'Udc, ha voluto mettere in evidenza «le motivazioni che servono in questo rush finale». Ha notato: «Dobbiamo procedere casa per casa, contattando più persone possibili. Ogni singolo voto diventa indispensabile». Nicola Ottaviani ha immediatamente affondato il colpo. Rilevando: «Oggi possiamo dire che la vittoria alle comunali di giugno ha condizionato in qualche modo anche la politica nazionale e regionale. Mi riferisco al nervosismo del Pd, emerso anche nel corso dell'ormai famosa notte immortalata nel video. Intanto abbiamo capito che si può discutere di tutto meno che del derby Roma-Lazio. Ironia a parte, si sono subito resi conto che il vento gonfiava le vele di Mastrangeli e del centrodestra. E questo ha contribuito a determinare un nervosismo che probabilmente non avevano considerato. Detto questo, in campagna elettorale tanti ragazzi si stanno avvicinando alla nostra parte politica. Noi affrontiamo temi reali e concreti. Ma dobbiamo pensare al 26 settembre, quando inizieranno i cinque anni di governo».

Quindi è stata la volta di Massimo Ruspandini. Tra lui e Mastrangeli ringraziamenti reciproci per le comunali. Il presidente provinciale di Fratelli d'Italia ha insistito molto sul tema della rappresentanza del territorio. Notando: «La selezione della classe dirigente è fondamentale e sia Giorgia Meloni che i leader dei partiti alleati hanno scelto candidati radicati nei territori, che conoscono le problematiche della Ciociaria. A cominciare dalla questione della perimetrazione della Valle del Sacco. Nei mesi scorsi c'è stata la vicenda della Catalent, che ha scelto di spostare all'estero gli investimenti e i posti di lavoro inizialmente previsti in questa provincia. Il problema va affrontato e risolto. È quello che intendo fare. Così come presenterò un disegno di legge per la salvaguardia dei piccoli Comuni, la vera spina dorsale del Paese. In Ciociaria ce ne sono tanti, che rappresentano un patrimonio inestimabile. Gli effetti della globalizzazione sono stati anche quelli di far venire meno questi capisaldi. Noi dobbiamo assolutamente invertire la rotta. Lo faremo dal governo del Paese».

Per Adriano Piacentini (Forza Italia) «il cambiamento è a portata di mano e il centrodestra ha un'occasione straordinaria». Ha aggiunto: «Il modello vincente del Comune di Frosinone dimostra come da un'amministrazione virtuosa può nascere consenso politico».