«Ho aderito alla Lega soprattutto per la stima incondizionata che ho nei confronti di Nicola Ottaviani».
Così Pasquale Cirillo. Nei giorni scorsi la lista civica Frosinone Capoluogo ha deciso di passare nel Carroccio: oltre al capogruppo Cirillo, anche l'assessore Maria Rosaria Rotondi.

Spiega Cirillo: «Con Ottaviani c'è una solida amicizia personale. Sul piano politico lo considero il leader del centrodestra provinciale. Come sindaco di Frosinone ha dimostrato cosa significa fare l'amministratore, cambiando il volto del capoluogo. Ho trovato interlocutori importanti nella Lega: oltre ad Ottaviani, anche il deputato e coordinatore regionale Claudio Durigon. È indubbiamente un partito che sa trasmettere stimoli e motivazioni. Matteo Salvini ha voluto conoscerci e credo che anche questo sia un fattore importante. Inutile dire che sono a disposizione del partito e che darò il mio contributo sin da subito».

Argomenta Pasquale Cirillo: «Al Comune di Frosinone la Lega si rafforza, passando da due a tre consiglieri e da uno a due assessori. C'è poi una considerazione che va fatta: Frosinone Capoluogo è una lista civica che ha dimostrato di avere voti e di essere radicata nel territorio.
La circostanza che un partito come la Lega sia attrattivo per una civica non è poca cosa».

Il 25 settembre si vota per le politiche: un appuntamento importante non solo a livello nazionale, perché i riflessi locali saranno inevitabili. Afferma Pasquale Cirillo: «Vincerà il centrodestra, non ci sono dubbi. Un risultato importante della Lega a Frosinone e in provincia sarà determinante. La campagna elettorale di Matteo Salvini è tutta parametrata sui problemi reali e concreti delle persone. A cominciare dalle misure per contenere e fronteggiare l'aumento esponenziale dei costi del gas e dell'elettricità. Il fatto di non escludere lo scostamento di bilancio è lì a dimostrare che siamo in presenza di circostanze eccezionali».

Aggiunge il consigliere comunale della Lega: «Sono completamente d'accordo pure sul fatto che è arrivato il momento che la politica torni al centro e dia le carte. Se è finita la stagione dei tecnici? Ritengo che il problema vada affrontato da un altro punto di vista: è la politica che deve dare gli input ai tecnici. Non viceversa».

Chiediamo a Cirillo: quanto è stata importante la terza vittoria consecutiva del centrodestra al Comune di Frosinone anche sul piano provinciale e regionale? Perfino per i riflessi sul Partito Democratico?
Risponde l'esponente della Lega: «Allora, intanto il punto di partenza è che alle elezioni siamo arrivati con alle spalle dieci anni di Amministrazione Ottaviani. Voglio dire che i cittadini hanno potuto toccare con mano un metodo vincente di amministrazione della cosa pubblica. E per questo hanno ritenuto di premiare ancora la coalizione di centrodestra. Sicuramente la nostra vittoria ha pesato politicamente anche per quanto riguarda il Pd. Loro si erano mobilitati schierando tutti i leader. Ma già al primo turno è apparso chiarissimo che non esistevano gli spazi per ribaltare il risultato. Abbiamo di fronte mesi decisivi sul piano elettorale e politico: ora il voto per Camera e Senato, poi le regionali del Lazio, quindi la presidenza della Provincia. Il centrodestra ha le carte in regola per vincere e governare dappertutto. Nell'ambito della coalizione la Lega si sta caratterizzando per una forte vocazione governativa che guarda alla risoluzione delle problematiche concrete. Poi ripeto: l'allargamento verso forze civiche di ispirazione centrista e moderata non potrà che aumentare la capacità di attrazione politica del Carroccio. In questi anni il Comune di Frosinone ha rappresentato un modello politico e di amministrazione.
Rappresenta un valore aggiunto».