A distanza di una decina di giorni dalla precedente simulazione, la situazione nei collegi uninominali della Camera del basso Lazio resta sostanzialmente invariata con scostamenti percentuali davvero minimi. Il centrodestra continua a dominare la scena con distacchi importanti nei confronti degli altri schieramenti. Per le elezioni della Camera dei Deputati del 25 settembre, BiDiMedia propone un modello che simula l'esito del voto sulla base dei sondaggi delle ultime due settimane. Il modello considera le precedenti elezioni politiche del 2018 e 2013 e altri dati statistici per proiettare il risultato nazionale in ogni singolo collegio uninominale e determinare chi ha più probabilità di vincere.

L'esito delle elezioni è simulato 10.000 volte con un approccio di Monte Carlo che premette di calcolare con quale probabilità ogni coalizione otterrà la maggioranza assoluta o relativa della Camera dei Deputati. La metodologia è quindi diversa da altre simulazioni realizzate da BiDiMedia dato che si basa solamente sulle precedenti elezioni politiche (escludendo le europee) e parte da una media ponderata dei sondaggi invece che dal più recente sondaggio di BiDiMedia. Inoltre, utilizzando solamente sondaggi nazionali, il modello non può simulare la forza di candidati o movimenti locali molto radicati.

Premesso ciò, il centrodestra otterrebbe 253 seggi, il centrosinistra 86, il Movimento 5 Stelle 32, Azione - Italia Viva 17 e 3 Svp. Zero per Italexit. Dalla simulazione sono esclusi i 9 deputati eletti all'estero e in Valle d'Aosta. In questo contesto, i collegi certi per il centrodestra sarebbero 119, mentre quelli probabili 11; per il centrosinistra sarebbero sicuri 3 e 1 probabile; 1 sicuro per Svp, mentre quelli con esito totalmente incerto con testa a testa tra gli schieramenti 11. Il modello simula anche l'esito del voto nei singoli collegi. Passando in rassegna quelli del basso Lazio, in quello di Frosinone il centrodestra riuscirebbe ad intercettare il 51,1% (-0,5% rispetto al 31 agosto scorso) dei consensi contro il 23,8% (-0,7%) del centrosinistra, il 14,7% (+0,9%) del Movimento 5 Stelle, il 6% (+0,3%) di Azione - Italia Viva, il 2,1% (percentuale invariata) di ItalExit e il 2,3% (-0,2%) di altre formazioni o aggregazioni politiche. Ancora più alto il margine di vantaggio del centrodestra nel collegio Terracina - Cassino dove andrebbe ad intercettare il 53,5% (-0,5% rispetto al 31 agosto) dei voti; il centrosinistra si fermerebbe al 21,7% (-0,6%), il Movimento 5 Stelle al 14,4% (1,1%), Azione - Italia Viva al 6,4% (+0,3%), ItalExit all'1,8% (-0,1%) e altre formazioni o aggregazioni politiche al 2,2% (+0,1%).

Il collegio Terracina - Cassino, poi, nel quale il centrodestra schiera il due volte sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale della Lega, Nicola Ottaviani, secondo uno studio di YouTrend riportato dal quotidiano "la Repubblica" nei giorni scorsi, è considerato tra i tre più blindati in Italia assieme a quelli di Castelfranco Veneto e di Villafranca di Verona, mentre per il centrosinistra sono annoverati quelli di Bologna, Firenze e Scandicci, ritenuti veri e propri feudi.

Guardando ai sondaggi, le ultime rilevazioni fotografano una situazione abbastanza cristallizzata: centrodestra avanti e con un sostanziale vantaggio, Fratelli d'Italia primo partito, ma con la Lega che non decolla; il centrosinistra fermo al 31% con il Pd che arranca al 21,4%, la ripresa del M5S che supera il 16%. Questa, in estrema sintesi, l'analisi sulle intenzioni di voto realizzata da Cise/Iccp, pubblicata sul sito della Luiss.

«La vittoria del centrodestra ancora una volta non appare in discussione - si legge - pur se con valori inferiori a quelli riportati dagli istituti di sondaggio in questi giorni: la coalizione di centrodestra totalizza infatti circa il 42% delle intenzioni di voto, contro il 31% del centrosinistra. Appare anche confermato il ruolo di primo partito di Fratelli d'Italia, pur se nei nostri dati - puntualizza il Centro italiano studi elettorali - questo partito registra una performance leggermente inferiore ad altri sondaggi di questi giorni; FdI viene infatti dato al 23%, contro il 21,4% del Pd, che invece è in linea con altri sondaggi».

Entrando nel dettaglio delle due coalizioni principali, il vantaggio leggermente inferiore del centrodestra rispetto ad altri sondaggi (che vedono distacchi tra 15 e 18 punti) è legato anche alla stima « bassa della Lega, che nella nostra indagine scenderebbe sotto le due cifre (al 9,6%), mentre Forza Italia viene data all'8%; anche Noi Moderati risulta sotto l'1% rispetto a stime maggiori (intorno al 2%) nei sondaggi pubblicati». «Nel centrosinistra, l'indagine ha una stima positiva per l'alleanza Verdi-Sinistra (5,9%), mentre Più Europa viene data al 2,3% in linea con altri sondaggi, così come Impegno Civico (1,4%)».