Il conto alla rovescia prosegue e all'appuntamento con le urne mancano 17 giorni. Poco più di due settimane. Una campagna elettorale importante, complessa e perfino decisiva. A livello nazionale ma anche locale, considerando che equilibri e rapporti di forza sono destinati a cambiare.

Le strategie di Fratelli d'Italia
Il senatore Massimo Ruspandini, leader provinciale di Fratelli d'Italia, è candidato nel collegio uninominale della Camera Frosinone-Sora. Spiega: «Sono convinto che il centrodestra, unito, non si lascerà scappare l'occasione storica di andare al governo del Paese. Vedo le solite alchimie di un centrosinistra disabituato a vincere sul campo e a prendere i voti della gente. Ma credo che tra poco più di due settimane tutto questo verrà lasciato alle spalle. Quale il tema maggiormente sentito dai cittadini? Indubbiamente il "caro bollette". Ma voglio aggiungere una considerazione: si avverte l'esigenza di una rappresentanza vera, dopo il periodo caratterizzato dal vuoto della politica dei Cinque Stelle. Sto andando in tutti i 60 Comuni del collegio: per me è molto importante il rapporto diretto con i cittadini. Imprescindibile dare forza e importanza ai territori». Per la seconda volta Massimo Ruspandini concorre in un collegio maggioritario: la volta scorsa al Senato, ora alla Camera.

Uno stimolo in più? Rileva Ruspandini: «Indubbiamente una sfida nel maggioritario dà molti stimoli. I temi della campagna elettorale? Tanti. Per esempio quello del Sin Valle del Sacco: mi meraviglio sempre di come si cerchi di far dimenticare le responsabilità politiche su determinate vicende. Noi di Fratelli d'Italia questa "battaglia ambientale" ce la siamo intestata dall'inizio. Sarà perché sono di Ceccano, che considero la "città martire" dell'inquinamento ambientale in questa provincia. Dicevo: noi su questo argomento abbiamo costantemente portato avanti le nostre convinzioni. Non mi piace la corsa allo sciacallaggio e neppure la strumentalizzazione politica in campagna elettorale. Ripeto soltanto ciò che ho sempre detto: il centrosinistra governa da anni Regione, Provincia e Consorzi industriali. Se la bonifica della Valle del Sacco e la riperimetrazione del Sin sono ancora oggi temi irrisolti, una qualche responsabilità politica ci sarà? Credo di sì. C'è poi il grande tema delle infrastrutture, che ogni tanto qualcuno "scopre".

Mi sembra perfino banale dire che questo territorio ha bisogno di importanti opere: penso alla stazione Tav, penso a migliori collegamenti viari, penso all'opzione di uno scalo aeroportuale civile. Ma chiedo ad alta voce: se non si procede davvero alla bonifica della Valle del Sacco, di cosa stiamo parlando? Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti non ha risolto nulla, questa è la realtà. E neppure l'onorevole Ilaria Fontana, sottosegretario al ministero della transizione ecologica, è riuscita a sbloccare la situazione. Si avverte la necessità di una svolta, di un ritorno alla politica con la "P" maiuscola, quella dell'impegno, della rappresentanza, del servizio. Noi di Fratelli d'Italia siamo sicuri che dal 25 settembre le cose cambieranno».

L'orgoglio del Pd
Sergio Messore, sindaco di Sant'Ambrogio sul Garigliano, è il candidato del centrosinistra del collegio del Senato, che comprende i 124 Comuni delle province di Frosinone e Latina. Afferma: «La partita è aperta, ovunque. Credo fortemente nella vittoria. Sto girando in lungo e in largo le province di Frosinone e di Latina e avverto sentimenti come l'entusiasmo e la determinazione. Oltre ad un netto senso di appartenenza. Confrontarsi con la gente è determinante, non si può stare sempre con quelli del Palazzo. Basta con gli spot e con gli slogan a "pillole", puntiamo sulla soluzione dei problemi concreti. Tra gli avversari c'è un certo Claudio Fazzone? È un motivo per impegnarsi ancora di più». Chiediamo a Messore: quanto può influire la vicenda del video di Ruberti e De Angelis? Risponde: «Zero. Ritengo che la gente abbia capito perfettamente l'effetto strumentalizzazione elettorale. Guardi, faccio un esempio: il sottoscritto non sta facendo campagna elettorale su alcune recenti vicende che hanno interessato il centrodestra in provincia di Latina». Ha aggiunto Messore: «Mi batterò affinché vengano salvaguardati diritti importanti come la difesa della sanità pubblica e un'istruzione scolastica adeguata, soprattutto nelle aree interne a rischio spopolamento».

La sfida del Terzo Polo
Adamo Pantano, sindaco di Posta Fibreno, è il candidato di Azione e Italia Viva nel collegio uninominale del Senato. Argomenta: «La nostra diversità politica sta nel fatto che ci stiamo mobilitando nei territori a fronte di un immobilismo evidente delle altre forze. Le percentuali dei sondaggi e l'ipotesi sorpasso nei confronti di Forza Italia? Daremo il massimo, ma l'obiettivo non è superare uno piuttosto che un altro. Se alcune percentuali dovessero essere confermate, allora indubbiamente si potrebbe parlare di successo del Terzo Polo. Siamo l'unica e vera novità di questa tornata elettorale. Aggiungo che ci sono le condizioni affinché possano mutare gli equilibri anche in provincia di Frosinone. La cosiddetta "non vittoria" del centrodestra dipende esclusivamente dal nostro risultato. L'appello al voto utile del Pd? Enrico Letta ha una visione di "male contro bene" parametrata su un bipolarismo centrodestra-centrosinistra che non c'è più. Non si vincono le elezioni evocando il rischio del fascismo. Noi puntiamo sulle competenze, sul merito, sulla formazione. Il Paese ha bisogno di un Governo all'altezza della situazione. Non di slogan».