I collegi del Basso Lazio continuano ad essere considerati blindati per il centrodestra. Non soltanto per l'Istituto Cattaneo. Nell'edizione di ieri il quotidiano La Repubblica ha pubblicato degli scenari che fanno riferimento all'appello al voto utile del segretario nazionale del Pd Enrico Letta. Argomentando nell'articolo: «Rendere pienamente contendibili 24 collegi uninominali finora considerati persi. Blindare la vittoria in altri quindici. E conquistare 23 scranni in più nel proporzionale. È questa la speranza contenuta nello studio riservato approdato al Nazareno. Quello che Enrico Letta ha in mente quando chiede al Pd di lottare per conquistare il 4% in più, erodendo due punti al Movimento e un altro paio al Terzo Polo.

La sua tesi è che basterebbe questo piccolo scostamento per trasformare lo scenario da incubo di una destra al 70 per cento dei parlamentari e ridurre quella soglia a un più modesto 55 per cento». In ogni caso però negli scenari di rimonta per i Democrat non ci sono i collegi del Basso Lazio. Gli uninominali del Senato (Latina-Frosinone) e quelli della Camera (Frosinone-Sora, Cassino-Terracina, Latina) vengono considerati in quota centrodestra. Qualche giorno fa, inoltre, il collegio Cassino-Terracina, secondo uno studio di YouTrend riportato sempre dal quotidiano La Repubblica, veniva indicato tra i tre più blindati per il centrodestra, unitamente a quelli di Castelfranco Veneto e di Villafranca di Verona.

La rilevazione Ipsos
Gli ultimi sondaggi Ipsos in vista delle politiche del 25 settembre, presentati nel corso della trasmissione DiMartedì di Giovanni Floris (in onda su La7), vedono in prima posizione Fratelli d'Italia, con il 25,5%. Quindi il Partito Democratico con il 21,6%. Una differenza del 3,9%. Al terzo posto si colloca il Movimento Cinque Stelle con il 14,8%, superando la Lega all'11,8%. A seguire le altre liste nel seguente ordine: Forza Italia con l'8%, Azione e Italia Viva con il 5%, l'alleanza Sinistra Italiana-Verdi con il 3,6%, Italexit con il 3%, +Europa con il 2,1%, Unione Popolare con lo 0,7%, Impegno Civico con lo 0,6% e Noi Moderati con lo 0,5%.

Il centrodestra è al 45,8%, il centrosinistra al 27,9%. Sempre nel sondaggio Ipsos si legge: «Ad oggi, poco più di un italiano su due (53%) dichiara di conoscere almeno in parte le coalizioni e i partiti che si presentano alle elezioni politiche 2022, mentre il 47% conosce poco o non conosce per nulla l'offerta politica». Nei giorni scorsi c'era stato il sondaggio Swg per conto di La7: Fratelli d'Italia al 25,8%, un punto in più rispetto alla rilevazione dello scorso 29 agosto (era al 24,8%). Il Pd è al secondo posto, al 21,4% perdendo lo -0,9%. Un distacco di 4,4 punti percentuali. Il sondaggio è stato realizzato il 5 settembre. Al terzo posto c'è la Lega, con il 12,1% (-0,4%), mentre il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte è poco sotto all'11,9% (+0,3%). Cresce ancora il Terzo Polo, che sorpassa Forza Italia: Azione e Italia Viva sono al 7,2% (+0,4) mentre gli azzurri al 6,7% (-0,3%). Poi: Verdi e Sinistra Italiana al 4,2%, Italexit di Gianluigi Paragone al 3,1%, +Europa all'1,9%, Noi Moderati all'1,5%, Impegno Civico all'1,3%, Unione Popolare all'1,2%. Altre liste all'1,7%. Il 39% (cifra altissima) non si è espresso.

Il centrosinistra
Si è insediato ieri il comitato provinciale della lista Pd-Italia Democratica e Progressista, alla presenza del segretario provinciale del Pd Luca Fantini, del responsabile di Demos Luigi Maccaro, del referente del Partito Socialista, Massimo Calicchia e di Stefano Vitale, segretario provinciale di Articolo Uno. «L'obiettivo - si legge in una nota - è lavorare nel segno dell'unità e della condivisione per raccontare in tutto il territorio provinciale il progetto e gli obiettivi della coalizione di centrosinistra in vista del voto politico. Un'idea di Italia diversa dalla destra, dalla parte dei più deboli, con risposte concrete su lavoro, sanità, scuola, diritti. Mancano meno di tre settimane ad un appuntamento che riteniamo decisivo. Nessun destino è già scritto, per fermare la destra peggiore di sempre serve l'impegno di chi, come noi, non si rassegna al populismo che soffia sulla paura delle persone ma, di contro, propone un progetto concreto per il futuro. Saremo sul territorio, tra le persone, con le nostre idee e i nostri candidati. Vogliamo costruire un Paese migliore per le cittadine e per i cittadini italiani».