Ieri la presentazione dei candidati della Lega nei collegi del Lazio: uninominali e plurinominali. Tra loro c'è Nicola Ottaviani, in campo nel maggioritario della Camera del Basso Lazio, quello di Cassino-Terracina. Al tavolo con Ottaviani c'erano big del calibro di Giulia Bongiorno, Federico Freni e Simonetta Matone. In sala tutti gli altri.

La corsa del Carroccio
Nicola Ottaviani ha esordito ricordando il doppio mandato da sindaco di Frosinone. Ha spiegato: «Un'esperienza che mi ha permesso di cimentarmi con i problemi concreti delle persone». Ha quindi affermato il coordinatore provinciale della Lega: «Battendo il territorio quotidianamente, vedo che i temi che sta portando avanti Salvini a livello nazionale sono identici a quelli che la gente ci chiede di portare avanti a livello locale». Quindi ha aggiunto: «Una parte dei "media" vuole far passare Salvini come un leader filorusso, quando si è limitato a dire una cosa scontata, che ci stanno ripetendo soprattutto le microimprese quando le incontriamo sul territorio. E cioè: chi pagherà le loro bollette a settembre e ottobre? L'aggressione al popolo ucraino va condannata, ma dobbiamo anche difendere il popolo italiano e chi riceverà bollette talmente esose da dovere chiudere. Girando il Lazio, in particolare quello meridionale (che è il mio collegio), e l'Italia, mi sento ripetere: "Va bene aiutare gli altri popoli ma noi abbiamo bisogno di riaprire le serrande". Anche perché, se si chiudono, quel costo si scarica sullo Stato sociale. Sui fondi europei non stiamo dicendo di buttare il Pnrr dalla finestra ma va adattato. Non si può dire che c'è uno strumento cristallizzato e che quindi non può essere cambiato. Significherebbe non avere l'intelligenza di comprendere e ascoltare. Quello è uno strumento indispensabile che però va adattato a delle esigenze. Quando è stato creato nessuno avrebbe ipotizzato che la crisi energetica ci avrebbe portato a mettere al primo posto l'esigenza delle famiglie e delle imprese. Non rivisitarlo significa sclerotizzarsi su schemi che non ci appartengono». Ha notato ancora Ottaviani: «Quando come centrodestra abbiamo iniziato ad amministrare il Comune di Frosinone, venivamo da quindici anni di governo di centrosinistra. Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo risanato un deficit ereditato di 50 milioni di euro, facendo investimenti per qualcosa come 200 milioni di euro. Ispirandoci ai principi contenuti nell'articolo 97 della Costituzione. Oggi più che mai la politica deve dare risposte ai cittadini. In questo momento la priorità è contrastare il caro-energia che rischia di mettere in ginocchio le famiglie e le imprese». Infine Nicola Ottaviani ha voluto ricordare il progetto Solidiamo. Spiegando: «Sindaco e assessori hanno accettato di dimezzarsi le indennità, i consiglieri comunali hanno fatto lo stesso con i gettoni di presenza. In questo modo abbiamo potuto garantire delle borse di studio (ottomila) per gli alunni più meritevoli e anche iniziative per gli anziani. La stella polare è stata rappresentata dal merito e dal basso reddito».

Le rilevazioni
Ultimi giorni per la pubblicazione dei sondaggi. Si potrà fare fino al 9 settembre. L'ultimo, realizzato da Swg per conto di La7, vede crescere Fratelli d'Italia, che allunga le distanze nei confronti del Partito Democratico. Il partito di Giorgia Meloni, si attesta ora al 25,8% (il massimo raggiunto fino a ora), un punto in più rispetto alla rilevazione dello scorso 29 agosto (era al 24,8%). Il Pd è sempre al secondo posto, ma questa volta al 21,4% perdendo lo -0,9% (era al 22,3%). Un distacco di 4,4 punti percentuali. Il sondaggio è stato realizzato il 5 settembre. Al terzo posto c'è la Lega, con il 12,1% (-0,4%), mentre il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte è poco sotto all'11,9% (+0,3%). Cresce ancora il Terzo Polo, che sorpassa Forza Italia: Azione e Italia Viva sono al 7,2% (+0,4) mentre gli azzurri al 6,7% (-0,3%). Poi: Verdi e Sinistra Italiana al 4,2%, Italexit di Gianluigi Paragone al 3,1%, +Europa all'1,9%, Noi Moderati all'1,5%, Impegno Civico all'1,3%, Unione Popolare all'1,2%. Altre liste all'1,7%. Il 39% (cifra altissima) non si è espresso. Ha scritto il quotidiano La Repubblica: «Le percentuali cambiano - di poco - in altri sondaggi ma il trend sembra essere comunque confermato. A pochi giorni dal black-out sulla pubblicazione dei sondaggi, ecco un aggiornamento della Supermedia Agi/Youtrend alla luce dei tanti sondaggi usciti nell'ultima settimana. La prossima, e ultima, Supermedia arriverà venerdì 9 settembre. I consensi si stanno muovendo, a dimostrazione che la campagna elettorale sta "funzionando", anche se più per alcuni partiti che per altri. Funziona per M5S (+1,3% in dieci giorni) e Terzo Polo (+0,6%), che guadagnano terreno rispettivamente su Lega e Forza Italia. Non funziona molto bene per il Pd, che ora ha un ritardo di quasi 2 punti e mezzo da FdI, stabilmente in testa col 24,4%. Fa il suo ingresso "last minute" nella Supermedia anche Unione Popolare, il movimento di sinistra radicale guidato da De Magistris, comparsa nelle rilevazioni di 4 istituti con un consenso di poco superiore all'1%. In termini di coalizioni, il centrodestra cala leggermente ma conserva un vantaggio di oltre 18 punti sul centrosinistra, vantaggio che ad oggi garantirebbe un'ampia maggioranza sia alla Camera che al Senato». A fine agosto BiDiMedia, sulla base dei numerosi sondaggi svolti, ha elaborato una approfondita simulazione nei collegi uninominali. Quelli di Frosinone-Sora e Cassino-Terracina per la Camera e di Latina-Frosinone per il Senato vengono considerati "solidi" per il centrodestra, ovvero collegi in cui il distacco tra le coalizioni è superiore agli 8 punti percentuali. Naturalmente però si tratta di sondaggi e rilevazioni. Mancano 18 giorni all'appuntamento con le urne e la partita è comunque da giocare.

I numeri nei collegi
Nel Lazio ci sono 36 seggi alla Camera (22 proporzionali, 14 maggioritari) e 18 al Senato (12 proporzionali e 6 maggioritari). Per un totale di 54, vale a dire 32 in meno rispetto agli 86 che c'erano prima del taglio di 345 poltrone per effetto dell'approvazione del referendum costituzionale. Il Lazio è stato diviso in due circoscrizioni elettorali: la 1 e la 2. Il Lazio 2 comprende le province di Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti. I collegi plurinominali (nei quali si vota con il proporzionale) della Camera di questa circoscrizione sono 2, con 5 collegi uninominali (maggioritario). A questa circoscrizione sono stati assegnati 12 seggi: 7 plurinominali, 5 maggioritari. In totale quindi 12 deputati. Per il Senato invece al Lazio sono stati destinati 6 collegi uninominali e 12 plurinominali: 18 seggi. I candidati nei collegi plurinominali (proporzionali) sono 115 (63 al Senato e 52 alla Camera), quelli negli uninominali (maggioritari) 24. Per un totale di 139. In palio ci sono 13 seggi parlamentari: 6 nel plurinominale del Senato, 4 in quello della Camera. Poi naturalmente i 3 vincitori delle sfide nel maggioritario (2 per Montecitorio, 1 per Palazzo Madama). Il plurinominale del Senato comprende le province di Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e diversi Comuni della provincia di Roma. Quello della Camera i 124 Comuni delle province di Latina e Frosinone. Sfida a 7 nel collegio maggioritario della Camera Frosinone-Sora: per il centrodestra c'è Massimo Ruspandini, senatore e presidente provinciale di Fratelli d'Italia. Per il centrosinistra in campo Andrea Turriziani, consigliere comunale a Frosinone con la Lista Marini ed esponente del Pd. Stefano Carducci è il candidato di Azione e Italia Viva. Mentre Ilaria Fontana è l'esponente del Movimento Cinque Stelle: deputata in carica. Sonia Sale è la candidata di Unione Popolare con De Magistris. Damiana Fiammenghi è in campo con Italexit per l'Italia, la formazione di Gianluigi Paragone. Poi Paolo Di Ruzza, di Italia Sovrana e Popolare. Stesso numero di candidati (7) nel collegio uninominale di Terracina, Fondi, Gaeta, Formia, Cassino. Il centrodestra schiera Nicola Ottaviani, due volte sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale del Carroccio. Per il centrosinistra c'è Rita Visini. Elisa Venturo è l'esponente di Azione e Italia Viva. Per il Movimento Cinque Stelle c'è Anna Mattiello. Mentre Unione Popolare con De Magistris punta su Maddé Guglielmo. Cosmo Mammoletta è il candidato di Italexit per l'Italia. Maurizio Recchia è il candidato di Italia Sovrana e Popolare. Il collegio uninominale del Senato comprende i 124 Comuni delle province di Frosinone e Latina. I candidati in corsa sono 10. Per il centrodestra c'è il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia. Per il centrosinistra c'è Sergio Messore, sindaco di Sant'Ambrogio sul Garigliano. Adamo Pantano, sindaco di Posta Fibreno, è il candidato di Azione e Italia Viva. L'attrice Gina Lollobrigida è in corsa per Italia Sovrana e Popolare. Anna Sacchetti è candidata del Movimento Cinque Stelle. Maria Teresa Bellofatto in campo per Italexit per l'Italia. Domenico Carcone è il candidato di Unione Popolare con De Magistris. Quindi Violetta Tomassetti è la candidata della lista Vita. Edoardo Castellucci è l'esponente del Partito Comunista Italiano. Rocco D'Ettorre è il candidato di Alternativa per l'Italia-No Green Pass. Sono 221 i collegi uninominali (147 alla Camera e 74 al Senato). Quelli nei quali si farà la differenza: vince chi prende un voto in più.