Mancano poco più di venti giorni al 25 settembre e, con l'imminente data delle elezioni politiche, parte anche la campagna elettorale dei candidati ridotti in questa legislatura a 400 deputati ed a 200 senatori.
L'avvocato Paolo Pulciani, già coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, con una lunga militanza nel partito di Giorgia Meloni, è il candidato di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati nel collegio proporzionale del Lazio 2. Pulciani si dice onorato della candidatura arrivata direttamente dalla leader del suo partito, Giorgia Meloni, e di certo c'è molta soddisfazione per l'essere stato candidato nella sua terra.

Il programma elettorale di FdI per queste elezioni, rappresenta una vera sfida, che viene presentata all'elettorato.
«Partiamo dal concetto inconfutabile che oggi la politica non è riuscita ad essere all'altezza della propria funzione, ha fallito nel compito di modernizzare l'Italia e attrezzarla per le sfide future e, sotto il ricatto della crisi economica, ha abdicato ai cosiddetti tecnici la responsabilità di governare. Per dare una vera svolta, dando il giusto slancio per ripartire è necessario lanciare una sfida nuova, voltare pagina e liberare tutte le energie disponibili, talvolta sommerse, talaltra volutamente soffocate. Quella che FdI, presenta è una rivoluzione per cambiare l'Italia e per ridare il giusto ruolo alla politica, che deve essere a servizio del cittadino, vogliamo un'Italia, forte, che sia all'altezza delle criticità del nostro tempo».

Dalla sicurezza alle tasse fino alla politica estera, si articolano le principali proposte che fanno parte del programma elettorale di Fratelli d'Italia. Come vede queste elezioni politiche, calate in un momento storico complesso, con prospettive economiche preoccupanti?
«Il nostro programma elettorale, è la risposta chiara che viene posta agli italiani, la coerenza e la serietà dimostrata in questi anni di opposizione al Governo, hanno dato affidabilità a FdI ed al suo leader Giorgia Meloni. Ora più che mai è importante che ci sia un Governo solido, con una maggioranza che abbia proposte e programmi concreti e condivisi, che compia scelte coraggiose e non ambigue. Il Governo Draghi è caduto inevitabilmente perché al suo interno vi erano personaggi troppo diversi e contrastanti, divisi su tutto. Il 25 settembre la prospettiva che si presenta è quella di avere un Governo di centro-destra forte, compatto ed unito da un programma serio realizzato per l'Italia, per la sua rinascita. Per questo è importante che tutti gli italiani il 25 settembre votino per il centrodestra e per Fratelli d'Italia, perché questo vuol dire consentire al prossimo Governo di operare con convinzione e determinazione da subito».

Ad oggi i sondaggi sono dalla vostra parte, su quali temi puntate più di tutto?
«Quotidianamente gli incitamenti sono tanti da parte della gente comune, e questo è un consenso vero e concreto al programma di FdI alle nostre proposte su temi fondamentali come la tutela del potere di acquisto delle famiglie, il taglio del cuneo fiscale, il contrasto ai rincari energetici, la sicurezza, l'immigrazione, la sanità ed altro ancora. Ogni punto del programma di FdI ha parallelamente una proposta concreta, sostenibile, reale, e non elettoralistica, abbiamo l'energia, la competenza e la forza giusta per mantenere gli impegni che ci assumiamo con tutta l'Italia».

L'impegno per la sua terra?
«Purtroppo l'intera provincia di Frosinone, è stata, fino ad oggi, depredata da una politica di sinistra incompetente, incapace e distruttiva. Una terra ricca come la nostra, appetibile da un punto di vista di investimenti e sviluppo stando a due passi dalla Capitale, è diventata un fanalino di coda, la visione distorta della sinistra ha delineato la Valle del Sacco come area altamente inquinata, poi il caso Catalent un investimento da 100 milioni di dollari e conseguenziali posti di lavori, persi a causa di una burocrazia insensata. La sanità, il servizio basilare all'interno di una comunità, ridotta all'osso e i pochi ospedali ancora aperti sono al collasso, e non riescono a rispondere alla richiesta dei cittadini. Si muore davvero per poco. Questa terra merita molto di più, ed ha diritto di riavere il giusto posto nel rilancio della Nazione. FdI ha la soluzione a questa situazione, attraverso una politica fatta tra la gente, per la gente e per il territorio».