«Ha ragione il segretario nazionale Enrico Letta: l'intervento del caro-bollette sull'energia deve essere rapidissimo». Mauro Buschini, consigliere regionale del Pd, non ha dubbi. Rileva: «Bisogna distinguere però le situazioni: un conto è l'elettricità prodotta con il fossile, un conto quella con le rinnovabili, visto che il prezzo del gas è aumentato a dismisura, mentre quello delle rinnovabili è rimasto basso, attaccandosi però alle dinamiche del gas. La conseguenza è evidente: chi produce energia alternativa ha fatto guadagni enormi, mentre il prezzo salato lo hanno pagato, lo stanno pagando e continueranno a pagarlo le imprese e le famiglie».

Poi sottolinea: «Nel Lazio il caro energia mette a rischio chiusura 20.000 aziende: più di 10.000 esercizi commerciali, oltre 2.000 artigiani e 7.000 agricoltori. Anche in provincia di Frosinone tanti bar, ristoranti, alberghi e svariate attività non riescono a sopportare il peso di un aumento tanto enorme quanto incontrollato. Per non parlare delle imprese che hanno già chiuso per i costi triplicati e di chi ha attivato la cassa integrazione aspettando gli interventi del governo. Certamente la politica non può e non deve girarsi dall'altra parte. Ma sarebbe sbagliato fare di tutta l'erba un fascio. Il Pd ha sostenuto lealmente il Governo Draghi e quindi il nostro partito ha la credibilità per chiedere e attuare politiche energetiche di questo livello».

Gianluca Quadrini, presidente del gruppo provinciale della Lega, afferma: «I nostri agricoltori chiedono aiuti e non più promesse. I rincari che si registrano nel settore agricolo sono da capogiro: dal costo delle materie prime alle bollette. Un settore messo in ginocchio, in un momento dell'anno fondamentale per la produzione. Bisogna intervenire subito. La proposta della Lega, sia a livello nazionale che territoriale, è quella di unirsi per trovare una soluzione immediata su più fronti. I nostri lavoratori, i nostri prodotti e le nostre risorse vanno difese. L'obiettivo di tutti deve essere quello di scongiurare un autunno drammatico e salvare il potere di acquisto delle famiglie e i bilanci delle imprese».