La stagione politica a Frosinone riprende con la seduta di consiglio comunale dedicata alla risposta alle interrogazioni e alle interpellanze. Si terrà mercoledì 7 settembre a partire dalle ore 16. Per quanto riguarda invece la costituzione delle commissioni (e relative presidenze), con ogni probabilità se ne parlerà dopo le elezioni politiche del 25 settembre. Stesso discorso per quanto riguarda il progetto Solidiamo. L'intenzione è quella di evitare possibili frizioni in questa fase.

Nel frattempo il lavoro della giunta, guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli, va avanti senza problemi. Dicevamo delle commissioni. Il varo della giunta è stato reso possibile dal passo indietro fatto dalla Lista Mastrangeli, che non esprime assessori anche se ai consiglieri Anselmo Pizzutelli e Francesco Pallone sono state assegnate deleghe importanti. Ma è chiaro che la civica che fa riferimento al sindaco avrà una o due presidenze di commissione. Ricordiamo la composizione della giunta. Vicesindaco è Antonio Scaccia (Lista per Frosinone). Come assessore si occupa di ambiente, transizione ecologica, trasporti, agricoltura e servizi cimiteriali. Due rappresentanti in giunta per la Lista Ottaviani: per Valentina Sementilli il commercio e la pubblica istruzione, per Angelo Retrosi i lavori pubblici e le manutenzioni. Due assessori anche per Fratelli d'Italia: Fabio Tagliaferri ai servizi sociali, Simona Geralico alla cultura.

Adriano Piacentini (Forza Italia) ha le deleghe alle finanze, bilancio, tributi, personale, affari generali e società partecipate. Per Danilo Magliocchetti (Lega) le competenze al Centro storico e ai rapporti con l'Università. Mariarosaria Rotondi (Frosinone Capoluogo) guida la Polizia locale, viabilità e sicurezza. Quindi Alessandra Sardellitti (Azione): per lei innovazione tecnologica, smart city, rapporti con l'Unione Europea e finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il quadro delle presidenze delle commissioni servirà a riequilibrare alcuni assetti all'interno della maggioranza.

Poi c'è il progetto Solidiamo, che ha caratterizzato i dieci anni di Amministrazione Ottaviani: l'iniziativa ha previsto il taglio del 50% delle indennità di funzione di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale e dei gettoni di presenza dei consiglieri. Solidiamo si basa sull'accantonamento dei soldi risparmiati in un fondo speciale, per finanziare progetti di natura sociale rivolti agli anziani ed ai giovani (borse di studio). È un argomento che dovrà essere trattato in giunta. Tra le ipotesi che circolano c'è quella di una determinazione diversa: un taglio non più del 50% ma probabilmente del 30%.

A inizio agosto, con una determinazione dirigenziale del segretario generale, il Comune di Frosinone ha provveduto a definire gli importi mensili degli amministratori. C'è, da sempre, una differenza tra i liberi professionisti e i lavoratori dipendenti, che percepiscono esattamente la metà rispetto ai primi. Per il sindaco Riccardo Mastrangeli l'importo mensile lordo dell'indennità è pari a 6.826,40 euro. Per il vicesindaco Antonio Scaccia di 3.754,52 euro. Sempre al lordo. Quindi, per gli assessori Simona Geralico, Adriano Piacentini, Angelo Retrosi, Alessandra Sardellitti e Valentina Sementilli l'importo mensile lordo dell'indennità di funzione è di 3.071,88 euro. Mentre per gli assessori Danilo Magliocchetti, Maria Rosaria Rotondi e Fabio Tagliaferri di 1.535,94 euro.

Quindi il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri: l'indennità di funzione è la stessa di un assessore. Il che significa 3.071,88 euro mensili, sempre al lordo. Non è cambiato invece l'importo del gettone di presenza per i consiglieri comunali: 32,53 euro (lordo) per ogni seduta consiliare e delle commissioni.