Mancano esattamente due settimane al suono della campanella nelle scuole di Cassino. Con il peggio dell'emergenza covid ormai alle spalle, il personale scolastico e gli studenti, lentamente, cercano di tornare a vivere i proprio spazi auspicando di raggiungere una dimensione di normalità anche sul piano didattico. Ne abbiamo parlato con Maria Concetta Tamburrini, 57 anni, assessore all'Istruzione, Sport e Pari Opportunità.

Assessore Tamburrini, tra due settimane si riapriranno le scuole. Con la fase acuta della pandemia è ormai alle spalle, come si stanno preparando gli istituti per questa ripartenza?
«Sì, la situazione è un po' più tranquilla e stando dalle ultime direttive nazionali, abbiamo superato il distanziamento e l'obbligatorietà della mascherina, che è prevista solo negli studenti con il raffreddore. Per quanto riguarda la nostra Cassino è partito il secondo lotto di lavori nella scuola media "Di Biasio" che interessa una parte dell'edificio attualmente sventrata. Per questa ragione in accordo con la dirigenza dell'istituto stiamo provvedendo ad allocare alcune classi presso le scuole Stimmatine. Si stima siano circa otto. La data di inizio delle lezioni è il 14 settembre in tutte le scuole della città. È stata scelta questa data di anticipo perché consente di programmare dei ponti nel corso dell'anno scolastico. Per quanto riguarda gli asili nido, invece, per coloro che hanno già frequentato lo scorso anno, cominceranno il primo giovedì, gli altri lunedì prossimo».

Dopo i numerosi interventi strutturali nei vari plessi dell'infanzia e negli istituti comprensivi, dove si concentrerà l'attenzione dell'amministrazione nei prossimi mesi?
«Gli interventi proseguiranno anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Anzitutto dobbiamo portare a termine i lavori nella Enzo Mattei che procedono a scaglioni. Un importante lavoro sarà inoltre effettuato per la scuola media "Conte": si tratta di un intervento più serio perché è previsto l'abbattimento e la ricostruzione della struttura. Ciò significa che nell'arco di due o al massimo tre anni avremo ancora da fare per migliorare la sicurezza sismica degli edifici scolastici della nostra città. Sono ormai tre anni che sono assessore, ho cominciato con i lavori nelle scuole e concluderò il mio mandato tra due anni portando a termine questi interventi».

Ritiene che il numero degli asili nido comunali nella nostra città sia sufficiente per far fronte alle richieste in aumento? Oppure avverte la necessità di procedere con un incremento?
«Quest'anno noi inaugureremo il primo anno con le rette degli asili nido comunali dimezzate e dobbiamo per tanto verificare come fare per fare altre programmazioni. Anche perché noi siamo un comune in dissesto, dunque con una limitata capacità di spesa e con le rette dimezzate dobbiamo prevedere un numero inferiore di entrate. Le richieste e le domande sono in aumento. Quest'anno sono rimasti fuori settanta bambini che non potranno usufruire dei nostri asili. Stiamo però cercando di affrontare il problema, ad esempio tramite i fondi del Pnrr è nostra intenzione rimettere a nuovo l'ex Omni, che consentirà di creare nuovi posti in una struttura centrale con tanto di giardino».

Pochi giorni fa il Comune ha pubblicato l'avviso pubblico "Cassino in campus" per la promozione e il potenziamento del benessere psico-fisico dei minori. Cosa ci aspetta?
«Il Ministero della Famiglia ha pubblicato, quest'anno, il bando con molto ritardo rispetto all'anno scorso e la ministra Bonetti ha abbassato di tanto i fondi che prima erano di 70 mila euro, ora di circa 38 mila: praticamente la metà. Entro giovedì tutti coloro che hanno organizzato o che organizzano campus ed attività per i ragazzi possono fare richiesta di aderire alla rete. Questo consente anche di alzare la qualità dell'offerta, visto che l'iscrizione alla rete deve prevedere una serie di requisiti e una documentazione adeguata. La cosa che però ci piace è che la ministra Bonetti aveva puntato sì a dimezzare l'importo, ma con l'obiettivo di renderlo permanente e non un contributo una tantum come era fino ad ora. Inoltre sono stati allungati i tempi fino al 31 dicembre. In questo modo possono partecipare anche coloro i quali hanno l'intenzione di organizzare un campus per i ragazzi durante le vacanze di Natale».