Il cielo è sempre più... blu nei collegi elettorali del Lazio e, ancor di più, in quelli che riguardano le province di Frosinone e Latina. A meno di un mese dal voto per il rinnovo di Camera e Senato, BiDiMedia, sulla base dei numerosi sondaggi recentemente svolti, ha elaborato una approfondita simulazione nei collegi uninominali.

Allo stato attuale, i collegi uninominali (Frosinone - Sora e Cassino - Terracina per la Camera e Frosinone - Latina - Rieti - Viterbo per il Senato) vengono considerati "solid" per il centrodestra, ovvero collegi in cui il distacco tra le coalizioni è superiore agli 8 punti. In linea generale, in base alla conformazione dei raggruppamenti, ad oggi, secondo BiDiMedia il Centrodestra grazie al distacco nazionale di circa 16 punti sul Centrosinistra, vincerebbe nella stragrande maggioranza dei collegi. La proiezione di BiDiMedia ne assegna alla coalizione di Destra infatti 189 su 221 (l'86%), contando sia quelli sicuri sia quelli tendenti a destra o con vantaggio minimo.

«Il Centrosinistra - dice BDiMedia - ne vincerebbe appena 28, tutti concentrati in due macroaree: le ex "regioni rosse" del Centro-Nord (Toscana ed Emilia-Romagna) e le aree urbane delle 4 grandi metropoli italiane (Roma, Milano, Napoli e Torino), oltre ai seggi particolari del Trentino-Alto Adige del Senato, caratterizzati dalla presenza delle liste delle minoranze linguistiche che scompaginano i valori nazionali e che a loro volta otterrebbero 4 collegi. Stanti questi risultati, il Centrodestra otterrebbe una maggioranza parlamentare ampia: 249 seggi alla Camera e 125 al Senato. Si tratta di numeri molto vicini alla maggioranza qualificata dei 2/3 dei seggi (266 alla Camera, circa 133 al Senato, senza contare i Senatori a vita) che consentirebbe alla coalizione di centrodestra di poter approvare modifiche alla Costituzione senza dover passare dalla ghigliottina del referendum confermativo. Il Centrosinistra sarebbe prima forza di opposizione con 100 seggi alla Camera, mentre i 5 Stelle, attuale gruppo di maggioranza relativa, si dovrebbero accontentare di soli 26 seggi alla Camera. I liberali di Azione-Italia Viva non sono premiati dalla scelta di andare da soli: stanti gli attuali dati, Calenda e Renzi avrebbero una truppa di 14 Deputati e 5 Senatori, tutti ottenuti al proporzionale. Completano il parlamento virtuale la manciata di eletti delle minoranze linguistiche e all'estero, oltre ai 5 senatori a vita. Guardando al dato per liste, primo gruppo parlamentare sarebbe come prevedibile Fratelli d'Italia, seguito dal Pd. I Democratici si consoliderebbero come prima forza di opposizione ottenendo 82 seggi, oltre 8/10 dell'intera coalizione di Centrosinistra. La Lega - secondo BiDiMedia - si avvicinerebbe al Pd grazie ai collegi uninominali vinti, numeri diversi rispetto a cinque anni fa invece per Forza Italia e soprattutto per il M5S. Sempre per via dei collegi uninominali di coalizione, l'Alleanza Sinistra-Verdi sarebbe quasi alla pari con il ridotto "Polo Liberale" di Renzi e Calenda. I Moderati, +Europa e Impegno Civico entrerebbero in parlamento grazie ai collegi uninominali vinti dalla coalizione in cui avevano propri candidati».

«Quando - prosegue BiDiMedia - si parla di uninominale, al centro dell'attenzione sono i collegi Toss-up, quelli in cui risultato è in bilico. Si tratta delle occasioni migliori per le due coalizioni da un lato per cercare di arrivare alla maggioranza dei 2/3, mentre da parte del Centrosinistra invece per cercare di recuperare parte del distacco».

Secondo la proiezione di BidiMedia, i collegi Toss-up sarebbero oggi pochi: 14 alla Camera e appena 4 al Senato. Passando al dato disaggregato del Lazio, le intenzioni di voto premierebbero il centrodestra con il 46,6%; a seguire, staccato di circa 15 punti, il centrosinistra con il 31,1%, poi il terzo polo con il 5,7% e gli altri con il 5,6%. A livello nazionale, il recente sondaggio di BiDiMedia per "Il Popolo della Famiglia", diffuso il 26 agosto, su un campione di 1.300 intervistati, di cui 934 da panel (su 2.115 contatti totali) con tasso di risposta complessivo del 60%, vede FdI avanti di "corto muso" rispetto al Pd: 24,7% contro 24,1%; a seguire la Lega con il 13%, il M5S con il 10,8%, Forza Italia con il 6,6%, Azione-Italia Viva con il 6,1%, Alleanza Verdi e Sinistra 3,9%, Italexit 2,6%, Più Europa 1,9%, Impegno Civico 0,7% ecc... L'affluenza prevista alle urne è del 65% del corpo elettorale, gli indecisi si attestano al 23%.