Dieci proposte per svecchiare il Pd e renderlo capace di attrarre l'interesse dei giovani sempre più distanti dalla politica e dai partiti. Matteo D'Aliesio, 24 anni, segretario del circolo dei Giovani Democratici di Cassino, ha le idee chiare su come invertire il trend.

«Certamente il momento non è dei più sereni per affrontare una campagna elettorale a livello nazionale considerati gli effetti causati dalla pandemia e dalla guerra, che anche se non ci vedeva coinvolti direttamente ha riversato i suoi effetti anche sul nostro paese; a questo proposito i punti fermi che il PD dovrebbe stabilire e che sta stabilendo sono certamente il lavoro, sussidi per famiglie e giovani, sanità, istruzione e ambiente», dichiara a Ciociaria Oggi.

Quando gli si chiede come valuta le proposte avanzate dai vai leader per le politiche giovanili e quali temi vorrebbe che si affrontassero, risponde: «La Federazione Provinciale dei Giovani Democratici di Frosinone insieme a un lavoro importante con i circoli dell'organizzazione giovanile ha stilato un elenco di 10 proposte che vorremmo fossero inserite nel manifesta che il partito democratico sta portando avanti e che sostanzialmente toccano tutti i punti prima elencati, e non solo, facendo riferimento anche a tutto l'aspetto delle pari opportunità e libertà personali: Ius Scholae, diritto all'aborto, salario minimo, legalizzazione della cannabis, tirocini retribuiti, matrimonio egualitario, salute mentale, connettività, più giovani, più giustizia, eutanasia legale».

Sulla proposta di Salvini di reintrodurre la leva militare, lanciata a Cassino giovedì scorso, reagisce :«Non posso che affermare la mia contrarietà o per lo meno così come formulata, non considerando gli effetti che possa produrre. L'educazione non si impartisce esclusivamente con servizi di leva militare o civile obbligatori, ma le prime due fonti necessarie per plasmare l'educazione dei giovani sono la famiglia e l'istruzione. Proprio per questo lo Stato dovrebbe intervenire su entrambi i fronti, adoperandosi dapprima con sussidi per le famiglie in modo tale da azzerare finalmente le disparità sociali, che soprattutto ad oggi influiscono sull'istruzione dei ragazzi. Il costo della vita post pandemia e con una guerra in atto non lontana da noi è diventata sempre più insostenibile, soprattutto per quei nuclei familiari che contano su una sola mensilità. Per quanto riguarda l'istruzione deve essere il pilastro fondante dell'educazione e formazione di ogni individuo, non a caso il diritto allo studio è costituzionalmente tutelato ed è per questo che lo ius scholae è uno dei nostri dieci punti programmatici».

E, sulle prospettive future, argomenta: «Mi aspetto da parte del partito un lavoro all'insegna della collaborazione e del rispetto dei punti cardine che hanno sempre ci contraddistinguono dalle altre forze politiche, spero che le dieci proposte portate avanti dai Giovani Democratici vengano apprezzate e riprese dal Partito».