«Restiamo fiduciosi sulla possibilità di avere candidati del territorio nelle liste delle politiche. In un recente incontro il coordinatore nazionale del partito Antonio Tajani ha detto esplicitamente che dal territorio può arrivare una spinta importante». Così Adriano Piacentini, uno dei tre subcommissari provinciali di Forza Italia e assessore al bilancio e alle finanze al Comune di Frosinone. Sottolinea: «Naturalmente la territorialità va intesa nel senso di esponenti che in provincia di Frosinone hanno dimostrato negli anni di avere i voti e di aver prodotto dei risultati».

Argomenta Piacentini: «Con il taglio di 345 seggi parlamentari ci sono meno spazi? Questo è sicuramente vero, ma il discorso va affrontato anche da un altro punto di vista: che senso ha "paracadutare" esponenti che nulla hanno a che fare con il territorio e sacrificare le legittime ambizioni di chi può portare più voti al partito e alla coalizione? Il taglio dei posti ha colpito tutti i territori. Inoltre non è che ci si può ricordare della Ciociaria soltanto quando servono i consensi e le percentuali per essere eletti in Parlamento. Vanno date delle prospettive e delle possibilità a chi è quotidianamente sul pezzo. Trovo surreale che ogni cinque anni spuntino personaggi che in questo territorio nulla hanno dato sul piano politico ed amministrativo. È ora di invertire la rotta e di puntare sui rappresentanti locali. Come ha detto l'europarlamentare e coordinatore nazionale Antonio Tajani. Ci auguriamo che al collegio uninominale del Senato (Frosinone-Latina) venga schierato il senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone. È evidente che se ci fossero candidature di esponenti locali anche nei listini dei collegi plurinominali tutti sarebbero più motivati e determinati. Noi ci contiamo».

Conclude Adriano Piacentini: «Il vento sta gonfiando le vele del centrodestra e all'interno della coalizione il ruolo di Forza Italia resta determinante. Siamo noi a rappresentare i moderati. Il Terzo Polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi? Ognuno fa la sua corsa: il nostro partito ha nel dna i valori del "centro" e sono sicuro che avremo un risultato al di sopra di ogni attesa. Per farlo bisognerà avere il coraggio di puntare sui territori. Teniamo anche presente che dopo le elezioni politiche ci saranno le regionali del Lazio: un altro appuntamento determinante da non fallire assolutamente. Possiamo e dobbiamo vincere dappertutto».