È partita ieri la corsa alla consegna al Viminale dei simboli che saranno stampati sulle schede delle elezioni del prossimo 25 settembre. Proseguirà oggi e si concluderà domani alle ore 16. Poi l'ufficio elettorale comunicherà le sue decisioni: ammessi, respinti, rimandati, correzioni e tempi. Quindi la presentazione delle liste e dei candidati nei collegi uninominali e plurinominali: il 21 e 22 agosto.

I collegi
Nel Lazio ci sono 36 seggi alla Camera (22 proporzionali, 14 maggioritari) e 18 al Senato (12 proporzionali e 6 maggioritari). Per un totale di 54, vale a dire 32 in meno rispetto agli 86 che c'erano prima del taglio di 345 poltrone per effetto dell'approvazione del referendum costituzionale. Il Lazio è stato diviso in due circoscrizioni elettorali: la 1 e la 2. Il Lazio 2 comprende le province di Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti. I collegi plurinominali (nei quali si vota con il proporzionale) della Camera di questa circoscrizione sono 2, con 5 collegi uninominali (maggioritario). A questa circoscrizione sono stati assegnati 12 seggi: 7 plurinominali, 5 maggioritari. In totale quindi 12 deputati. Per il Senato invece al Lazio sono stati destinati 6 collegi uninominali e 12 plurinominali: 18 seggi. Tornando alla Camera, c'è pure il Lazio 1 (Roma): 24 seggi in totale, 9 uninominali e 15 plurinominali. I collegi maggioritari del Basso Lazio sono 3. Quello di Latina comprende 17 Comuni, tutti della provincia pontina.

Quello di Frosinone 60 Comuni, tutti della Ciociaria. Il collegio uninominale di Terracina, Fondi, Gaeta, Formia e Cassino racchiude 47 Comuni. Il collegio uninominale del Senato, invece, è unico e comprende interamente le province di Frosinone e Latina. Parliamo in totale di 124 Comuni. Poi ci sono i proporzionali plurinominali. Per la Camera il collegio proporzionale del Basso Lazio contiene le province di Frosinone e Latina ed elegge 4 deputati. Quello del Senato ingloba le province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, più diversi Comuni della città metropolitana di Roma Capitale. Per una popolazione complessiva di 2.780.850 persone. I seggi a disposizione sono 6. Nei plurinominali è in vigore il sistema proporzionale e vengono indicati dei listini bloccati con 4 candidati, rispettando l'alternanza uomo-donna (o viceversa).

I seggi a disposizione in tutto sono 6. Ricapitolando: nel Basso Lazio si eleggono 3 deputati e 1 senatore nei collegi uninominali, 4 deputati e 6 senatori in quelli plurinominali (al Senato però ci sono anche le province di Viterbo e Rieti, più diversi Comuni della città metropolitana di Roma Capitale). Dunque, 14 parlamentari sui 54 assegnati al Lazio.

Il centrodestra
Lo schema per i collegi maggioritari (considerati blindati per il centrodestra dallo studio dell'Istituto Cattaneo) è questo: 2 a Fratelli d'Italia (Camera Latina e Camera Frosinone), 1 alla Lega (Camera Terracina-Cassino), 1 a Forza Italia (Senato Frosinone-Latina). I nomi che circolano ormai stabilmente da giorni sono questi: Claudio Fazzone (Forza Italia) al Senato, Massimo Ruspandini (FdI) alla Camera Frosinone, Nicola Ottaviani (Lega) alla Camera Terracina-Cassino. Per la Camera Cassino c'è Giorgia Meloni in pole. Altrimenti Nicola Calandrini. Naturalmente le "caselle" saranno ufficialmente definite la settimana prossima. Claudio Durigon, coordinatore provinciale della Lega sarà in corsa al Senato: sia nel collegio uninominale di Viterbo-Rieti, sia nel proporzionale.
Ad un inserimento nel listino dei "plurinominali" puntano altresì i parlamentari uscenti del Carroccio Gianfranco Rufa e Francesca Gerardi. Da martedì 16 agosto si comincerà a fare sul serio.

Partito Democratico
Francesco De Angelis ha deciso di provare ad andare fino in fondo. Obiettivo dichiarato: primo posto nel listino proporzionale della Camera. Sarà una partita durissima: i big romani guardano a quel collegio. In primis il deputato Claudio Mancini, già eletto nel plurinominale del Basso Lazio nel 2018. Ma circolano pure altri due nomi: Enrico Gasbarra e Marco Vincenzi, presidente del consiglio regionale del Lazio. L'ultima parola sarà di Enrico Letta, ma peseranno moltissimo le indicazioni di Nicola Zingaretti, Roberto Gualtieri e Bruno Astorre. A proposito di Astorre: il segretario regionale Dem sarà capolista al Senato. Mentre per le designazioni nei maggioritari, alla Camera Frosinone potrebbe esserci un testa a testa tra Stefania Martini e Andrea Turriziani. Alla Camera Terracina-Cassino il nome è quello del sindaco di Sant'Ambrogio del Garigliano Sergio Messore.

Gli altri partiti
Oggi è in programma un vertice tra i referenti provinciali di Azione e Italia Viva. Per le candidature le opzioni che circolano maggiormente sono quelle di Antonello Antonellis (Azione), Germano Caperna, Valentina Calcagna e Giuseppe Golini Petrarcone (Italia Viva). Ma attenzione al deputato Francesco Zicchieri, che di recente ha aderito al partito di Matteo Renzi. Nel Movimento Cinque Stelle bisognerà attendere l'esito delle "parlamentarie", alle quali parteciperanno sia la deputata Ilaria Fontana (sottosegretario di Stato alla transizione ecologica) che il capogruppo alla Regione Loreto Marcelli. Mentre nelle file di Impegno Civico di Luigi Di Maio potrebbe essere candidato Luca Frusone. Il sistema elettorale con il quale si andrà alle urne è il Rosatellum.

In base al quale il 37% dei seggi (147 alla Camera e 74 al Senato) viene assegnato con il sistema maggioritario attraverso i collegi uninominali. Mentre il 63% (245 a Montecitorio e 122 a Palazzo Madama) con il sistema proporzionale nei collegi plurinominali. Altri 8 deputati e 4 senatori vengono eletti nella Circoscrizione Estero. Il Rosatellum stabilisce delle soglie di sbarramento, vale a dire delle percentuali al di sotto delle quali non si viene ammessi alla ripartizione dei seggi. Per le singole liste la soglia è del 3%, mentre per le coalizioni è del 10%.