«Nasce oggi per la prima volta un'alternativa seria e pragmatica al bipolarismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi. Ringrazio Matteo Renzi per la generosità». Così Carlo Calenda ieri, subito dopo l'intesa raggiunta tra Azione e Italia Viva. Ha aggiunto Calenda: «Io sono il leader di questa campagna elettorale, rimane l'autonomia dei partiti». Mentre Matteo Renzi, riferendosi alla nascita del Terzo Polo, ha scritto su facebook: «Abbiamo deciso di provarci. Il 25 settembre troverete sulla scheda elettorale anche questa possibilità: non accontentatevi del meno peggio, mandate in Parlamento persone di qualità. Lascio volentieri che sia Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale. Talvolta abbiamo discusso, lo sapete, ma i punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono. Chi ci crede deve fare di tutto per unire, non per dividere. E io ci credo. Per questo faccio il primo passo con il sorriso: perché so che sarete in tanti a camminare con noi».

Dunque, c'è il Terzo Polo e anche a livello locale c'è stata immediatamente una telefonata tra il segretario provinciale di Azione Antonello Antonellis e Germano Caperna, membro della direzione regionale di Italia Viva. Per Antonello Antonellis «finalmente c'è un'alternativa forte, autorevole e credibile per chi non si riconosce in un bipolarismo che ha affossato l'Italia».
Germano Caperna spiega: «Sicuramente un punto di svolta. Teniamo presente pure quelli che potrebbero essere i riflessi a livello locale». Poi il post sui social network di Alessandra Sardellitti, assessore comunale di Frosinone e capolista di Azione nella recente campagna elettorale. Ha rilevato: «Esco dal letargo social per esprimere un concetto e poi ritorno in letargo. Noi di Frosinone stiamo politicamente avanti. Perché la politica è passione, lucidità e tutela del cittadino». Evidente l'ironia, ma pure il messaggio politico che si è voluto lanciare. Al Comune capoluogo c'è stato l'accordo al ballottaggio tra Riccardo Mastrangeli (centrodestra) e Mauro Vicano, candidato sindaco di una coalizione composta da Azione e da due civiche. L'intesa si è sostanziata con la nomina in giunta di Alessandra Sardellitti.

La quale ha voluto mettere in evidenza soprattutto la distanza politica che separa il Terzo Polo dal Partito Democratico. Per quanto riguarda le candidature alle politiche, a questo punto anche nei collegi del Basso Lazio (maggioritari e proporzionali) Azione e Italia Viva dovranno arrivare a delle sintesi. Evidente che il Terzo Polo punterà soprattutto sul proporzionale, ma allo stesso tempo bisognerà effettuare una "battaglia di rappresentanza" negli uninominali.

Azione aveva indicato una serie di nomi. A cominciare da quello del segretario provinciale Antonello Antonellis nel proporzionale della Camera. Quindi hanno dato la loro disponibilità Bruna Gregori, Stefano Carducci, Fabrizio Rossi, Gabriele Tanzi, Andrea Vizzaccaro, Francesco Quadrini, Nadia D'Angelo, Mauro Crispino. Per Italia Viva c'è l'opzione Francesco Zicchieri, sia per l'uninominale Terracina-Cassino che per il proporzionale. Ma ci sono pure Germano Caperna, Valentina Calcagni, Giuseppe Golini Petrarcone e Salvatore Fontana.

Adesso bisognerà discutere tutti gli incastri. Intanto però la nascita del Terzo Polo promette di avere riflessi importanti pure alle regionali del Lazio, perfino nelle liste dei candidati al Consiglio. Anche in Ciociaria. Per non parlare dell'elezione del presidente della Provincia. Adesso, per esempio, Massimiliano Quadrini (Azione) e Germano Caperna (Italia Viva) sono dalla stessa parte. Quindi anche alle comunali potrebbero esserci sorprese. Dipenderà molto dal risultato delle politiche e dalla tenuta dell'asse Calenda-Renzi. Equidistante dagli schieramenti principali. E questo vuol dire molto.