Il quadro del centrodestra per le candidature nei collegi uninominali (maggioritari) del Basso Lazio è sostanzialmente definito. Non è ancora ufficiale e fino al 22 agosto potranno esserci dei cambiamenti, che però appaiono francamente improbabili. Si sta lavorando, invece, agli incastri nei plurinominali (proporzionali). I fari restano spenti, però le certezze sono ormai superiori alle variabili. Claudio Fazzone, senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, è in pole position per la candidatura nel collegio Latina-Frosinone di Palazzo Madama: in totale 124 Comuni. Massimo Ruspandini, senatore e presidente provinciale di Fratelli d'Italia, sarà in campo nel collegio della Camera Frosinone-Sora: 60 Comuni, tutti della Ciociaria. Nicola Ottaviani, due volte sindaco del capoluogo e coordinatore provinciale della Lega, con ogni probabilità sarà in corsa nel collegio della Camera Terracina-Fondi-Gaeta-Formia-Cassino, che racchiude 47 Comuni.

Resta il collegio della Camera Latina: 17 Comuni, tutti della provincia pontina. L'uscente è Giorgia Meloni: la leader di Fratelli d'Italia appare intenzionata a ripresentarsi. L'alternativa è rappresentata dalla candidatura in un collegio uninominale del Senato in Abruzzo. Al momento però la prima scelta è Latina. Naturalmente Giorgia Meloni guiderà Fratelli d'Italia anche in cinque collegi proporzionali. Nel caso a Latina non dovesse andare lei, allora a scendere in campo sarebbe il senatore Nicola Calandrini, che altrimenti verrebbe inserito nel proporzionale, in posizione eleggibile. Mentre Claudio Durigon, deputato e coordinatore regionale del Carroccio, sarà candidato nel collegio uninominale del Senato di Viterbo-Rieti. Non solo: Durigon sarà pure il capolista della Lega nel plurinominale per Palazzo Madama, collegio che aggrega per intero le province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, più diversi Comuni della città metropolitana di Roma Capitale. Per una popolazione complessiva di 2.780.850 persone. I seggi a disposizione sono 6.

Nei plurinominali è in vigore il sistema proporzionale e vengono indicati dei listini bloccati con 4 candidati, rispettando l'alternanza uomo-donna (o viceversa). Quello della Camera, invece, comprende le province di Latina e Frosinone. Per il plurinominale del Senato a guidare le liste ci saranno molti big: per Forza Italia l'opzione è quella delcoordinatore nazionale Antonio Tajani, per il Pd il segretario regionale Bruno Astorre. Per quanto riguarda il proporzionale della Camera del Basso Lazio il discorso dovrebbe essere diverso. Massimo Ruspandini e Nicola Ottaviani potrebbero giocarsi le loro carte anche in questo contesto. Nella Lega ci sono due uscenti di questo territorio: il senatore Gianfranco Rufa e la deputata Francesca Gerardi. Entrambi puntano al proporzionale: il primo al Senato, la seconda alla Camera. Certamente a fare la differenza sarà il posto che si occuperà nel listino. Se eleggibile o meno. Tenendo conto altresì di un altro fattore. Un esempio: se Durigon venisse eletto nel maggioritario, nel proporzionale la lista andrebbe a scorrere.

Nel Pd la prospettiva è diversa, considerando che secondo tutte le più autorevoli simulazioni sull'attribuzione dei seggi (in primis quella dell'Istituto Cattaneo) l'affermazione del centrodestra negli uninominali (maggioritari) avrà dimensioni larghe. Il che significa che per i Democrat diventano i plurinominali i collegi dove blindare i big. Nel Basso Lazio c'è l'indicazione della federazione provinciale del partito di indicare Francesco De Angelis come capolista nel proporzionale. Una "mossa" che per andare a dama avrebbe bisogno anche dell'endorsement del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (blindato nella Capitale) e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Anche perché la concorrenza è agguerrita. Un nome su tutti: il deputato Claudio Mancini, nel 2018 eletto proprio in questo collegio plurinominale. Mentre nei collegi uninominali il Pd potrebbe candidare il sindaco di Sant'Ambrogio sul Garigliano Sergio Messore nel collegio Terracina-Cassino e il consigliere comunale del capoluogo Andrea Turriziani in quello di Frosinone-Sora.

In ogni caso l'agenda è molto fitta: da oggi fino al 14 agosto i partiti devono depositare al Viminale contrassegni e simboli elettorali. Poi, tra il 21 e il 22 agosto è prevista la presentazione delle liste dei candidati.