Settimana importante, ma non ancora decisiva, per le candidature nei collegi uninominali (maggioritari) e plurinominali (proporzionali) del Basso Lazio. Entro il 14 agosto i partiti dovranno presentare simboli e contrassegni, mentre il termine ultimo per le liste e per le candidature scade il 22 agosto. Il centrodestra guarda ai collegi maggioritari del Basso Lazio, considerati blindati non soltanto dallo studio dell'Istituto Cattaneo. Mentre il Pd, senza più l'intesa con Azione di Carlo Calenda, concentra ancora di più l'attenzione sui plurinominali proporzionali.

Il gioco degli incastri non sarà semplice, perché dovrà tenere conto non soltanto degli equilibri fra i partiti della coalizione di centrodestra, ma anche di quelli tra le province di Frosinone e di Latina. La suddivisione dovrebbe essere la seguente nei 4 collegi uninominali del Basso Lazio: 2 candidati di Fratelli d'Italia, 1 della Lega, 1 di Forza Italia. Un'ipotesi di composizione del "puzzle" potrebbe essere questa: Claudio Fazzone (Forza Italia) nel collegio del Senato Latina-Frosinone, Massimo Ruspandini (Fratelli d'Italia) alla Camera Frosinone-Sora. Mentre la Camera Terracina-Cassino andrebbe in quota Carroccio. E le opzioni sul tavolo sono tre. Quella di carattere "territoriale" conduce a Nicola Ottaviani, due volte sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale della Lega. Poi c'è il nome di Federico Freni, sottosegretario di Stato al Mef. Quindi l'opzione dell'imprenditore Antonio Angelucci. Mentre per Claudio Durigon (deputato e coordinatore regionale del partito) si profila una candidatura nell'uninominale del Senato Viterbo-Rieti.

Resta il collegio della Camera Latina: negli ultimi giorni è tornata a circolare forte la voce che possa decidere di ripresentarsi Giorgia Meloni, che è l'uscente. La leader di Fratelli d'Italia, che sarà capolista nel proporzionale in cinque circoscrizioni, sta valutando la possibilità. Se non dovesse essere lei, allora ci sarebbe il senatore Nicola Calandrini. Poi c'è il capitolo dei plurinominali proporzionali. In FdI, per esempio, sia Ruspandini che Calandrini potrebbero farne parte. Per quanto riguarda invece Lega e Forza Italia, il discorso è differente. Dipenderà dalle percentuali dei partiti ed è evidente che in questo momento, sondaggi alla mano, il ruolo di favorito è di FdI.

Detto questo, i giochi non sono chiusi. Nemmeno nei maggioritari, perché i collegi del Basso Lazio sono nel mirino dei big. Non è un mistero che in Forza Italia circolino le opzioni Antonio Tajani e Paolo Barelli, mentre nella Lega, oltre a Freni e Angelucci, c'è Barbara Saltamartini. I fattori che determineranno le decisioni finali sono tanti. Ma due in particolare. Da un lato l'esigenza di blindare i pezzi da novanta dei partiti per via del taglio di 345 seggi parlamentari. Dall'altro l'importanza del fattore "territorio".

Nel Partito Democratico la situazione è nota: la federazione provinciale di Frosinone ha indicato Francesco De Angelis come capolista nel proporzionale. Pure in questo caso bisognerà vedere quali saranno le scelte dei leader nazionali. De Angelis confida nell'endorsement del Governatore Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Ma la concorrenza è forte, a cominciare dal nome del deputato Claudio Mancini, già nel 2018 eletto nel proporzionale del Lazio sud.

I collegi maggioritari della Camera nel Basso Lazio sono 3. Quello di Latina comprende 17 Comuni, tutti della provincia pontina. Quello di Frosinone 60 Comuni, tutti della Ciociaria. Il collegio uninominale di Terracina, Fondi, Gaeta, Formia e Cassino racchiude 47 Comuni. Poi c'è il collegio uninominale del Senato: unico, racchiude interamente le province di Frosinone e Latina. Parliamo in totale di 124 Comuni. Quindi ci sono i proporzionali plurinominali. Per la Camera il collegio proporzionale del Basso Lazio comprende le province di Frosinone e Latina ed elegge 4 deputati. Quello del Senato racchiude, oltre alle due province, anche Viterbo e Guidonia Montecelio. I seggi a disposizione in tutto sono 6. Ricapitolando: nel Basso Lazio si eleggono 3 deputati e 1 senatore nei collegi uninominali, 4 deputati e 6 senatori in quelli plurinominali. Dunque, 14 parlamentari sui 54 assegnati al Lazio, il 25,92%.