Nel dare riscontro alla lettera inviata dal presidente Zingaretti al presidente del Consiglio Draghi - si legge in una nota della Regione Lazio - fu proprio il ministro Cingolani a confermare l'applicabilità delle norme introdotte dall'art. 17-bis del DL 152/2021 anche al Sin del bacino del fiume Sacco e dunque a invitare la Regione a presentare una formale istanza di riperimetrazione. L'istanza è stata presentata in questo senso a firma del commissario alla bonifica della Valle del Sacco Bonsignore.

La risposta degli uffici tecnici del Mite all'istanza presentata dalla Regione Lazio comunica invece che la procedura prevista dall'art. 17-bis del DL 152/2021 si configuri come un procedimento d'ufficio riservato alla competenza dello scrivente ministero, non attivabile su richiesta di parte. Allo stesso tempo, la nota della direzione generale del Mite competente sul tema individua un altro iter procedurale, diverso da quello inizialmente suggerito dal ministro, attraverso il quale la Regione potrà presentare l'istanza di riperimetrazione corredata dalla documentazione tecnica necessaria a mostrarne la fondatezza. E' dunque il ministero per motivi che sarebbe utile capire - continua la nota - ad avere cambiato indirizzo.

Gli uffici della Regione si stanno attivando per percorrere tale iter. Nessuna bocciatura quindi. Peraltro, è da notare che la Regione ha adempiuto a tutti gli impegni previsti nell'accordo di programma di bonifica del Sin bacino del fiume Sacco nella sua attuale perimetrazione, avendo pubblicato tutte le gare previste per la realizzazione degli interventi.

«Spiace si attacchi la Regione che difende la provincia di Frosinone e non chi la boicotta - sostiene la Regione Lazio - Noi continueremo la nostra azione a tutela dell'ambiente e della prosperità economica, le due cose si devono tenere insieme».