Tra gli addetti ai lavori viene chiamata la "notte dei lunghi coltelli". È quella che precede il termine finale per la presentazione dei candidati nei vari collegi della Camera e del Senato. La leggenda narra che può succedere di tutto, all'insegna del celebre adagio secondo il quale "chi entra Papa, esce cardinale". I simboli al Viminale dovranno essere presentati tra il 12 e il 14 agosto. Mentre le liste, le firme e i candidati per i collegi nelle Corti d'Appello tra il 21 e il 22 agosto. Con 345 seggi in meno è evidente che i colpi di scena si moltiplicheranno in progressione geometrica.

Rosatellum e collegi
Alle urne si andrà con il Rosatellum. In base al quale il 37% dei seggi (147 alla Camera e 74 al Senato) viene assegnato con il sistema maggioritario attraverso i collegi uninominali. Mentre il 63% (245 a Montecitorio e 122 a Palazzo Madama) con il sistema proporzionale nei collegi plurinominali. Altri 8 deputati e 4 senatori vengono eletti nella Circoscrizione Estero. Il Rosatellum stabilisce delle soglie di sbarramento, vale a dire delle percentuali al di sotto delle quali non si viene ammessi alla ripartizione dei seggi. Per le singole liste la soglia è del 3%, mentre per le coalizioni è del 10%. Finora nella regione Lazio sono stati eletti 28 senatori. Diminuiranno a 18. Mentre nel collegio Lazio 2 della Camera, si passerà da 20 a 12 deputati. Con l'attuale sistema elettorale, per via del taglio di 345 seggi, l'effetto è semplice: diminuendo i collegi, l'estensione geografica degli stessi (sia uninominali che plurinominali) aumenta. Per ogni deputato il numero degli abitanti passa da 96.006 a 151.210. Mentre, per ogni senatore, da 188.424 a 302.420. I collegi uninominali e plurinominali alla Camera e al Senato sono stati ridisegnati. Sul versante della Camera dei deputati il Lazio è stato diviso in due circoscrizioni elettorali: la 1 e la 2. Il Lazio 2 comprende le province di Frosinone, Latina, Viterbo, Rieti. I collegi plurinominali (proporzionale) di questa circoscrizione sono 2, con 5 collegi uninominali (maggioritari). A questa circoscrizione sono stati assegnati 12 seggi: 7 plurinominali, 5 maggioritari. In totale quindi 12 deputati. Per il Senato invece al Lazio sono stati assegnati 6 collegi uninominali e 12 plurinominali: 18 seggi. Spazi stretti per tutti.

Grandi manovre nel Pd
L'obiettivo della federazione provinciale del Pd è quello di candidare Francesco De Angelis al primo posto del "listino" del collegio proporzionale della Camera, che comprende le province di Frosinone e Latina. Il tema non può essere che quello di una rappresentanza del Basso Lazio. L'indicazione dovrà arrivare alla fine sul tavolo del segretario nazionale Enrico Letta. Ma intanto domani sarà presentata al responsabile regionale Bruno Astorre. Non sarebbe irrilevante l'endorsement del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Poi c'è la questione riguardante il presidente della Provincia e sindaco di Ferentino Antonio Pompeo. Non sarà in campo alle politiche. Ma a questo punto ha iniziato a guardarsi intorno. Qualche giorno fa Ciociaria Oggi ha riferito l'indiscrezione di un contatto tra Azione e Pompeo. Tutto confermato, ma con riferimento non alle politiche ma alle regionali, che con ogni probabilità si terranno a gennaio 2023. Nei Democrat Pompeo rischia di essere "chiuso" da Sara Battisti e Mauro Buschini. In Azione potrebbe avere spazi maggiori. È un fronte che resta aperto.

Gli assetti nel centrodestra
Secondo l'elaborazione dell'Istituto Cattaneo i quattro collegi maggioritari del Basso Lazio sono da considerarsi blindati per la coalizione di centrodestra. Cominciamo dai tre della Camera. Quello di Latina comprende 17 Comuni, tutti della provincia pontina. Quello di Frosinone 60 Comuni, tutti della Ciociaria. Il collegio uninominale di Terracina, Fondi, Gaeta, Formia e Cassino racchiude 47 Comuni. Il collegio uninominale del Senato, invece, è unico e comprende interamente le province di Frosinone e Latina. Parliamo in totale di 124 Comuni. Poi ci sono i collegi plurinominali proporzionali: listini bloccati di quattro nomi con la rigida alternanza uomo-donna o viceversa. Per la Camera il collegio del Basso Lazio comprende tutti i Comuni delle province di Frosinone e Latina. Al Senato invece la circoscrizione racchiude i collegi di Latina-Frosinone, Viterbo e Guidonia Montecelio. Il punto è che nel proporzionale contano le percentuali dei partiti: alla Camera nel collegio del Basso Lazio verranno eletti 4 deputati. Ma i rapporti di forza non sono più quelli del marzo 2018. Se Fratelli d'Italia e Pd dovessero andare entrambi oltre il 20%, sarebbe complicato per le altre forze politiche provare ad inserirsi. Ecco perché la valutazione dovrà essere "globale" e i big potrebbero pure essere blindati altrove. Inoltre, questo comporterà ulteriori "gomitate" per assicurarsi la designazione nei maggioritari. Per quanto riguarda Fratelli d'Italia, si va verso la ricandidatura dei senatori uscenti Massimo Ruspandini e Nicola Calandrini. Resta da definire chi andrà dove. Per Forza Italia gli uscenti sono il senatore Claudio Fazzone e il deputato Paolo Barelli. Ma ad una candidatura nel Basso Lazio potrebbe ambire pure il coordinatore nazionale Antonio Tajani. Non sarà semplice trovare la quadra. Quindi la Lega: difficilmente le percentuali potranno essere quelle del 2018. In ogni caso la prima parola spetterà al deputato e coordinatore regionale Claudio Durigon, che la volta scorsa era al primo posto del listino del proporzionale. Durigon è un fedelissimo di Salvini: la sua candidatura sarà blindata, ma bisognerà vedere dove. Poi c'è la posizione di Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale del Carroccio e sindaco di Frosinone. Di certo si giocherà le sue carte, ma bisognerà vedere il quadro complessivo all'interno del partito. L'ipotesi più gettonata relativamente alle candidature del centrodestra nei collegi maggioritari del Basso Lazio è la seguente: 2 a Fratelli d'Italia, 1 alla Lega, 1 a Forza Italia. Ma resta un'ipotesi. Soltanto dopo Ferragosto in realtà il gioco si farà duro. E i duri cominceranno a giocare. Fino ad arrivare alla notte compresa tra il 21 e 22 agosto. Quando nelle stanze dove si decidono le candidature l'unica regola sarà che non ci saranno regole.