Ennesima giornata di ordinario nervosismo all'interno della maggioranza di centrodestra. A due settimane dalla vittoria al ballottaggio la definizione della giunta è sicuramente in dirittura d'arrivo. Pur tuttavia, fin quando non saranno stati definiti tutti i dettagli, le fibrillazioni non mancheranno.

I nodi da sciogliere
Intanto l'ingresso in maggioranza dell'area di Mauro Vicano, che si è candidato a sindaco alla guida di una coalizione formata da Azione e due liste civiche. Al secondo turno Vicano si è schierato apertamente con Mastrangeli e nei giorni scorsi si è detto sicuro che l'intesa raggiunta con l'attuale sindaco e con Nicola Ottaviani sarà rispettata. L'accordo prevede l'ingresso in giunta di Alessandra Sardellitti, capolista di Azione alle ultime amministrative. Ma per fare questo è necessaria la rinuncia ad esprimere un assessore di un gruppo di maggioranza. Perché siccome la matematica non è un'opinione, le caselle a disposizione per comporre il "puzzle" sono 10: la presidenza dell'aula e 9 assessorati. Lo schema iniziale era questo: 3 alla Lista Ottaviani, 2 a Fratelli d'Italia, 1 alla Lista Mastrangeli, 1 alla Lista per Frosinone, 1 alla Lega, 1 a Forza Italia, 1 a Frosinone Capoluogo. Dalle indiscrezioni che filtrano dalla fitta rete di riserbo Riccardo Mastrangeli starebbe chiedendo alla sua civica un sacrificio temporaneo. Fra l'altro il sindaco manterrà deleghe importanti come l'urbanistica e l'arredo urbano. Ma è evidente che l'ultima parola spetterà ai consiglieri Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Francesco Pallone. C'è poi la questione delle "quote rosa": 4 assessori su 9 dovranno essere donne. Il traguardo appare lontano.

La Lista Ottaviani
Fino a ieri mattina nessun dubbio da parte di tutti gli addetti ai lavori sul fatto che in giunta sarebbe entrata Valentina Sementilli, prima degli eletti della lista e terza in assoluto: 611 preferenze. Peraltro assessore uscente alla cultura, sport e pubblica istruzione. Sembra invece che la Sementilli intenda svolgere il ruolo di consigliere: una doccia gelata. Secondo alcune ricostruzioni però sarebbero sopravvenuti problemi sulle deleghe. La cultura sarà affidata a Fratelli d'Italia e sembra che la civica abbia chiesto il commercio, inizialmente previsto per Antonio Scaccia (Lista per Frosinone). Gli spazi per una soluzione si sarebbero aperti nella serata di ieri e a Scaccia potrebbero andare ambiente e trasporti. Ma il punto è che in ogni caso la partecipazione della Sementilli in giunta non è più scontata. In tal caso il discorso si riaprirebbe. Per quanto riguarda i lavori pubblici in pole position c'è Angelo Retrosi, consigliere eletto. Se quest'ultimo dovesse passare la mano, ci sarebbe l'esterno Igino Guglielmi. Per la seconda delega, si guarderebbe agli altri due consiglieri eletti: Christian Alviani e Teresa Petricca. Anche se Riccardo Mastrangeli e Nicola Ottaviani cercheranno fino all'ultimo di convincere Valentina Sementilli ad entrare in giunta. La Lista Ottaviani esprime 5 consiglieri comunali. La sensazione però è che nelle prossime ore si capirà meglio come stanno le cose. Perché alla fine un mancato ingresso nell'esecutivo della prima degli eletti della lista non sarebbe comunque un bel segnale. Sotto questo punto di vista non sarà secondario (anzi) l'atteggiamento di Alessandro Petricca, uno degli "architetti" principali della lista. Senza considerare che sicuramente Nicola Ottaviani cercherà di trovare una soluzione. I due si sono sentiti.

Le questioni definite
Presidente del consiglio comunale sarà Massimiliano Tagliaferri (Lista Ottaviani). Una carica istituzionale, che viene attribuita dopo il voto dell'aula. Ma la blindatura della maggioranza c'è. Antonio Scaccia, leader della Lista per Frosinone (3 consiglieri), sarà vicesindaco. Per quanto riguarda l'assessorato, bisognerà vedere se ci sarà la conferma al commercio oppure se si occuperà di ambiente e trasporti. Fratelli d'Italia (4 consiglieri) esprimerà due assessori, entrambi esterni. Il portavoce cittadino Fabio Tagliaferri sarà il nuovo responsabile dei servizi sociali. Poi c'è la cultura: il nome è quello di Simona Geralico, che in questo momento appare in vantaggio su Elisabetta Tozzi. Sul versante di Forza Italia (2 consiglieri comunali), Adriano Piacentini sarà assessore alle finanze, bilancio, tributi, personale, affari generali e società partecipate. Un super assessorato. Piacentini aveva rivendicato la presidenza dell'aula, facendo riferimento ad un accordo con Mastrangeli raggiunto alla vigilia delle primarie. Poi il senso di responsabilità e la necessità di trovare degli equilibri politici hanno fatto il resto. In ogni caso ci sono quattro situazioni importanti che appaiono definite: presidenza del consiglio comunale, vicesindaco, deleghe di Fratelli d'Italia e ruolo di Adriano Piacentini.

Il resto del mosaico
La Lega ha eletto 2 consiglieri comunali (Giovanni Bortone e Rossella Testa): per la rappresentanza in giunta il designato sarà Danilo Magliocchetti, capogruppo uscente e coordinatore della lista alle elezioni. Quindi Frosinone Capoluogo (1 consigliere): la prima parola spetterà all'eletto, Pasquale Cirillo. Da vedere se, nell'ambito del rispetto delle quote rosa, sarà chiesto alla civica il nome di una donna. Nello specifico Mariarosaria Rotondi. Quindi la Lista Mastrangeli (3 consiglieri): se la civica dovesse chiedere la rappresentanza in giunta si complicherebbe non poco la questione relativa all'intesa con l'area di Mauro Vicano, con conseguente nomina di Alessandra Sardellitti assessore.

Documento antiribaltone
L'intenzione è quella di far sottoscrivere a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e ai leader politici di partiti e liste civiche un documento che sancisce come eventuali cambi di casacca e scomposizioni dei gruppi consiliari non potranno determinare richieste di modificare l'assetto della giunta. E quindi la sfiducia degli assessori. Da capire se questo tipo di documento verrà firmato all'interno dei singoli gruppi o se invece in maniera globale. È chiaro che pesano sia i precedenti che le prospettive. Nelle scorse consiliature i passaggi da un gruppo all'altro sono avvenuti senza soluzione di continuità. Allo stesso modo c'è l'esigenza di evitare che all'interno di un gruppo possano essere portate avanti manovre per togliere la fiducia ad un assessore per rese dei conti interne. Inizia la settimana comunque decisiva, anche perché lunedì prossimo c'è la prima seduta del consiglio comunale. Tra giovedì e venerdi, in ogni caso, Riccardo Mastrangeli dovrà ufficializzare la giunta. Per il sindaco all'orizzonte giorni caldissimi.