Composizione della giunta e presidenza del consiglio comunale, venerdì sera c'è stata una fortissima accelerazione. Non ancora un punto di svolta definitivo ma la situazione potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore. Anche se le tensioni restano e il nervosismo all'interno della maggioranza di centrodestra c'è. Come dimostra una vivace telefonata di ieri mattina tra l'ex primo cittadino e coordinatore provinciale della Lega Nicola Ottaviani e il portavoce cittadino di Fratelli d'Italia Fabio Tagliaferri. Pure questo però fa parte dell'importanza della posta in palio. Amministrativa e politica. Il sindaco Riccardo Mastrangeli è al lavoro praticamente h24 per comporre il puzzle e anche la giornata di oggi si annuncia molto intensa.

A questo punto saranno fondamentali le indicazioni di Fratelli d'Italia, che nel pomeriggio di ieri ha analizzato la situazione. Il partito di Giorgia Meloni ha eletto 4 consiglieri comunali a Frosinone e quindi è nelle condizioni di esprimere 2 assessori. Poi c'è il tema della delega di vicesindaco, rivendicata sia dal portavoce cittadino di FdI Fabio Tagliaferri che dal leader della Lista per Frosinone Antonio Scaccia. Un'altra opzione circolata era quella di un solo assessorato a Fratelli d'Italia più la carica di vicesindaco. Alla fine però sembra che l'ipotesi sulla quale si sta discutendo è quella dei due assessorati (senza delega di "vice"). I nomi che circolano maggiormente sono quelli di Fabio Tagliaferri ed Elisabetta Tozzi. Entrambi esterni. Nella "rosa" però ci sono altresì il consigliere Sergio Crescenzi (primo degli eletti del partito) e Simona Geralico. C'è poi il tema delle deleghe. Nelle ultime ore si parla molto dei servizi sociali, anche se Tagliaferri preferirebbe i lavori pubblici.

I possibili assetti
La Lista Ottaviani (5 consiglieri) potrebbe esprimere 2 assessori e la presidenza del consiglio comunale. Per quest'ultima carica (per la quale è necessaria la votazione in aula) il nome è quello di Massimiliano Tagliaferri. Per quanto riguarda la giunta, sicuramente ci sarà la conferma di Valentina Sementilli, prima degli eletti della civica. Poi c'è l'altro eletto: Angelo Retrosi, assessore uscente ai lavori pubblici. Ma ieri è circolato anche il nome di Igino Guglielmi, che sarebbe un esterno. Si deciderà nelle prossime ore. Di Fratelli d'Italia abbiamo detto: evidente che Mastrangeli sta aspettando le risposte definitive del partito e del gruppo. La Lista per Frosinone (3 consiglieri eletti) a questo punto dovrebbe esprimere il vicesindaco: il nome è quello del leader Antonio Scaccia, che quindi sarà assessore. Per la Lega (2 consiglieri) in pole c'è Danilo Magliocchetti, capogruppo nella scorsa consiliatura e coordinatore della lista. Quindi Forza Italia: Adriano Piacentini, consigliere eletto, si accinge a gestire un super assessorato, con le deleghe al bilancio, alle finanze e ai tributi, al personale, agli affari generali e alle società partecipate.

All'inizio Piacentini aveva rivendicato la presidenza del consiglio comunale, facendo riferimento ad un accordo con Mastrangeli alla vigilia delle primarie. Poi la situazione si è evoluta e per arrivare ad una sintesi è stato necessario cambiare le scelte sulla base anche del senso di responsabilità. Una rappresentanza in giunta avrà sicuramente la lista Frosinone Capoluogo (1 consigliere). Bisognerà vedere se sarà indicato il consigliere eletto Pasquale Cirillo, peraltro assessore uscente, oppure se sarà richiesto il nome di una donna. In questo caso potrebbe essere designata Mariarosaria Rotondi. Occorre infatti tenere presente che in giunta, per il rispetto delle quote rosa, dovranno esserci almeno 4 donne su 9 assessori. Un discorso a parte merita la Lista Mastrangeli, che ha portato in aula 3 consiglieri. C'è una questione che andrà definita e risolta: il possibile allargamento della maggioranza nella direzione dell'area di Mauro Vicano, candidato a sindaco alla guida di una coalizione composta da

Azione e da due civiche. Al ballottaggio Vicano si è schierato apertamente con Mastrangeli, dando indicazione di voto. E si è detto sicuro che l'intesa verrà rispettata. L'opzione è quella di Alessandra Sardellitti, capolista di Azione. Il punto è che le caselle a disposizione sono 10: la presidenza dell'aula e 9 assessorati. L'assetto della giunta dovrebbe essere questo: 2 postazioni alla Lista Ottaviani, 2 a Fratelli d'Italia, 1 alla Lista per Frosinone, 1 alla Lega, 1 a Forza Italia, 1 a Frosinone Capoluogo. Ne manca 1: la Lista Mastrangeli ha eletto 3 consiglieri. Per l'esecutivo i nomi circolati in questi giorni sono stati quelli di Anselmo Pizzutelli e Maria Antonietta Mirabella. C'è sempre il tema delle quote rosa. Bisognerà vedere le decisioni della civica. Resta il fatto che per l'ingresso in maggioranza della formazione di Vicano serve un "sacrificio" nel centrodestra. Vedremo se il sindaco Riccardo Mastrangeli (che con ogni probabilità manterrà le deleghe all'urbanistica e all'arredo urbano) deciderà di chiederlo alla sua civica. Vero che cinque anni di consiliatura sono tanti e che inevitabilmente ci saranno dei cambiamenti in futuro. Da valutare invece se saranno assegnate anche delle deleghe ai consiglieri.

Equilibri e blindature
In attesa della definizione ufficiale, tra le possibili composizioni della giunta c'è un'ipotesi che potrebbe prevedere 7 esterni su 9 assessori. Si sta ragionando pure sulla possibilità di un documento politico da sottoscrivere, per mettere nero su bianco che eventuali scomposizioni dei gruppi consiliari non determineranno cambi all'interno dell'esecutivo. Intanto il 18 luglio alle ore 17.30 ci sarà la prima seduta del nuovo Consiglio. Prevista pure la seconda convocazione il 20 luglio, alla stessa ora. I punti all'ordine del giorno sono 6. Si comincia con l'insediamento (esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti). Poi il giuramento del sindaco Riccardo Mastrangeli. Quindi l'elezione del presidente del consiglio comunale, dei due vice e di due segretari consiglieri. Si prosegue con la comunicazione da parte di Riccardo Mastrangeli della nomina della giunta e del vicesindaco. Il quinto tema è l'elezione della commissione elettorale comunale. Infine, la comunicazione dei capigruppo consiliari. Come prassi la seduta è stata convocata dal sindaco Riccardo Mastrangeli. A presiederla sarà il consigliere "anziano" Angelo Pizzutelli. Si tratta di una carica che viene definita in base alla somma dei voti di lista e delle preferenze personali. Ancora una settimana quindi per arrivare alla nomina definitiva della giunta. Con ogni probabilità Riccardo Mastrangeli vorrà "chiudere" entro mercoledì. È evidente che non mancano le difficoltà, ma a questo punto l'intera coalizione di centrodestra (alla terza vittoria consecutiva nel capoluogo) è chiamata a dare dei segnali importanti.