In modo chiaro la Lega chiede lo stop dell'iter in Parlamento dei provvedimenti su legalizzazione della cannabis e Ius Scholae.

«Certo. Mentre gli italiani hanno problemi di stipendi troppo bassi e bollette troppo alte, la sinistra blocca il Parlamento con leggi per legalizzare le droghe e regalare cittadinanze agli immigrati - commenta il leader Salvini ad Affaritaliani - Una follia, un insulto non solo alla Lega ma soprattutto ai milioni di cittadini in difficoltà».

«Credo che sia chiaro a tutti gli italiani, tranne a quella politica che vive in un'altra dimensione - commenta il senatore della Lega Gianfranco Rufa - che le problematiche oggi da affrontare e di cui i cittadini italiani ci chiedono d'intervenire e trovare soluzioni sono la guerra in Ucraina e gli effetti collaterali che l'Europa e l'Italia stanno pagando: il costo elevato dei carburanti, la dipendenza per il gas con la Russia e dalle varie fonti energetiche dall'est. Inoltre, c'è da risolvere la situazione del bonus edile che porterà, se non si provvede ad intervenire, ad una crisi occupazionale del settore; il disastro di un reddito di cittadinanza mal strutturato, la crisi del settore dell'automotive. Insomma parlare ora di legalizzare la cannabis è un affronto all'intelligenza dei cittadini italiani che attendono risposte concrete. Lo ius Scholae è un tema che va analizzato ed integrato con attenzione, perché essere cittadini italiani è un aspetto importante nel profilo di ogni individuo, dunque la sua acquisizione deve essere raggiunta attraverso un percorso impeccabile che dimostri il senso di appartenenza a questa splendida nazione».

«L'invito, dunque, è che la politica italiana torni con i piedi per terra - conclude il senatore della Lega Gianfranco Rufa - che affronti e risolva con concretezza le problematiche che derivano da questa guerra. La fiducia dei cittadini va conquistata con la concretezza dei fatti, ed in questo la Lega continua a darne dimostrazione».