Comizi, incontri, tattica e strategia. A quattro giorni dal voto, nei rispettivi comitati elettorali non c'è un solo attimo di tregua. Riccardo Mastrangeli (centrodestra) e Domenico Marzi (centrosinistra) non stanno lasciando nulla al caso. E l'aspetto dell'organizzazione è fondamentale.

I comizi
Riccardo Mastrangeli oggi terrà due comizi: alle 19.30 a Fontana Colle del Vescovo e alle 20.30 a Selva Piana. Mentre domani sarà a piazza Cervini alle 19 e poi ai Cavoni alle 20.30. Venerdì chiusura a piazzale Kambo, come al primo turno. Sempre alle 20.30. Oggi Domenico Marzi avrà una serie di appuntamenti elettorali, per esempio a Colle Timio. Comizio al Rione Giardino, dalle 19.30 alle 21. Domani due comizi: alla Stazione dalle 20 alle 21.30 e poi a Maniano dalle 21.30 alle 23. Venerdì chiusura ai Cavoni, nell'area antistante la chiesa parrocchiale. A partire dalle 21.

La visita di Gualtieri
Oggi alle 19.30, a piazza Cervini, a sostegno di Domenico Marzi arriva il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che prima sarà a Cassino per partecipare ad una riunione dei primi cittadini della Consulta del Lazio Meridionale sul tema dei rifiuti. A chiamare alla mobilitazione è Francesco De Angelis, leader del Pd. Spiega: «Dobbiamo portare più persone possibile a votare. La partita si può vincere, ci sono tutte le condizioni». Gualtieri e Marzi incontreranno i cittadini. Si legge in una nota: «Il neo eletto sindaco della Capitale sarà nel capoluogo per esprimere sostegno forte e chiaro al candidato di centrosinistra, Domenico Marzi. Si parlerà delle sinergie e della straordinaria opportunità di filiera istituzionale tra Roma e Frosinone in vista del Giubileo 2025». C'è una grande attenzione del Partito Democratico alle elezioni di Frosinone. Da parte del Governatore Nicola Zingaretti ma pure del senatore e segretario regionale Bruno Astorre. L'iniziativa di Roberto Gualtieri conferma che i Democrat stanno sostenendo in maniera forte Domenico Marzi.

L'iniziativa di Fratelli d'Italia
Domani sera, a partire dalle ore 21.30, iniziativa di Fratelli d'Italia presso la piscina WeSport di Frosinone (ex Enal). È in programma la chiusura della campagna elettorale del partito di Giorgia Meloni. Ci saranno, tra gli altri, il segretario cittadino Fabio Tagliaferri, il senatore e segretario provinciale Massimo Ruspandini e l'onorevole Paolo Trancassini, segretario regionale del partito. Naturalmente sarà presente il candidato sindaco del centrodestra Riccardo Mastrangeli, che incontrerà dirigenti ed elettori di Fratelli d'Italia, partito che gli è stato molto vicino in tutta la campagna elettorale.

Le strategie incrociate
Domenico Marzi su facebook ha scritto: «Al primo turno più di un cittadino su due ha bocciato sonoramente l'Amministrazione uscente. Domenica 26 torniamo tutti a votare e sono sicuro che, con il vostro sostegno, apriremo le porte al cambiamento. Frosinone lo sa». Una frase che fa emergere la strategia del candidato sindaco del centrosinistra. Il riferimento è alla percentuale globale di tutti gli altri candidati a sindaco. Oltre a Marzi, Vincenzo Iacovissi (Psi), Mauro Vicano (Azione e due liste civiche), Giuseppe Cosimato (civica). Marzi invita a guardare da un'altra prospettiva. Ricordiamo che Iacovissi ha lasciato libertà di voto, Cosimato non darà indicazioni di voto, mentre Vicano si è espresso in appoggio a Mastrangeli. Domenico Marzi però si rivolge direttamente ai cittadini. Rileva ancora il candidato sindaco del centrosinistra: «Il palazzetto Coni è chiuso dal 2018. C'è un finanziamento regionale di mezzo milione di euro per ristrutturarlo, ma il Comune non ha ancora utilizzato quei soldi. Non è giusto continuare così, vogliamo strutture sportive aperte all'altezza di un capoluogo di provincia».

Sempre su facebook Riccardo Mastrangeli sottolinea: «Al primo turno 11.856 cittadini hanno già scelto il sindaco e da chi vogliono essere amministrati». Aggiungendo: «I cittadini hanno già deciso, guardando ai risultati ottenuti, con il mio contributo e da tutta l'Amministrazione Ottaviani nel corso degli ultimi 10 anni, toccando con mano i risultati di un lavoro enorme. Il confronto tra un assessore, da una parte, e un ex sindaco, dall'altra, ha visto la sonora bocciatura di quest'ultimo e lo dimostrano gli oltre 10 punti di distanza. Ho centrato, al primo turno, un risultato eccezionale per l'enorme fiducia manifestata nei miei confronti, registrando un distacco ragguardevole (con il 49,26% delle preferenze contro il 39,13%) dal candidato del Pd. Adesso si tratta di completare il percorso al secondo turno. Sarà importante con vincere la gente ad andare a votare. Siamo fiduciosi».

I precedenti
Dal 1995 c'è l'elezione diretta. Tra centrodestra e centrosinistra il risultato finora è di perfetta parità. Tre successi del centrodestra (Fanelli e due volte Ottaviani), tre del centrosinistra (in due occasioni Marzi e poi Marini). Per quattro volte è stato necessario il ballottaggio (ha vinto sempre chi è passato in testa al primo turno), mentre in due circostanze la partita si è conclusa al primo turno. Nel 1995 Paolo Fanelli (centrodestra) superò Gianfranco Schietroma (centrosinistra) al ballottaggio: 15.888 voti (52,71%) contro 14.568 (47,83%). Al primo turno Fanelli era arrivato al 43,51%, Schietroma al 32,51%. Nel 1998 Domenico Marzi (centrosinistra) superò Italico Perlini (centrodestra): 54,75% contro il 42,25%.

Nel 2002 il ballottaggio passato alla storia politica del capoluogo, tra Domenico Marzi (centrosinistra) e Nicola Ottaviani (centrodestra). Dopo il primo turno lo scenario era il seguente: 16.087 voti (48,53%) per Marzi, 15.880 (47%) per Ottaviani. Ma le liste del candidato sindaco del centrodestra erano arrivate al 51,12%. Al secondo turno, però, Marzi vinse con il 54,38%, in virtù di 16.841 preferenze. Ottaviani invece scese a 14.128 voti, il 45,62%. Nel 2007 la prima delle due vittorie al primo turno. Ad ottenerla fu Michele Marini (centrosinistra): 16.901 voti, il 53,34%. Adriano Piacentini (centrodestra) ottenne il 35,57%. Nel 2012 l'inizio della stagione di Nicola Ottaviani (centrodestra), che si impose al ballottaggio: 12.577 voti (53,12%). Battendo Michele Marini (centrosinistra): 11.099 voti (46,87%). Al primo turno Ottaviani aveva ottenuto 12.706 voti (44,38%), Marini 6.921 (24,17%), Marzi 6.541 (22,84%).

Nel 2017, cinque anni fa, l'altro successo al primo turno. Nicola Ottaviani vinse al primo turno con 15.038 voti, il 56,39%. La coalizione di centrodestra, composta da 9 liste, ottenne 15.411 voti, il 59,38%. Fabrizio Cristofari, candidato del centrosinistra, raccolse 7.271 voti, il 27,26%. Al terzo posto si piazzò Christian Bellincampi, candidato del Movimento Cinque Stelle: 1.884 voti, il 7,06%. Quindi Stefano Pizzutelli, candidato sindaco di Frosinone in Comune: 1.297 voti, il 4,86%. Poi Giuseppina Bonaviri, candidata a sindaco alla guida della lista civica che portava il suo nome: 630 voti, il 2,36%. Quindi Fernando Incitti, di CasaPound Italia: 550 consensi, il 2,06%. Domenica prossima il quinto ballottaggio su sette elezioni comunali con l'elezione diretta.