«La città intercomunale è un'idea antica, rilanciata dalla catalizzazione di Unindustria qualche anno fa. Il sindaco Nicola Ottaviani mi delegò ad occuparmi della vicenda e come Comune abbiamo acceso il motore prima come Giunta e poi come Consiglio». Così Riccardo Mastrangeli, candidato sindaco del centrodestra.

Dall'area vasta ai trasporti
Ha spiegato Riccardo Mastrangeli: «Parliamo di un'unione di più Comuni nell'ambito di un'Area vasta con un bacino di 130.000 abitanti, in grado di coinvolgere 13 Comuni per poter utilizzare le cosiddette economie di scala. Penso per esempio ad un servizio come lo Scuolabus ma pure alla gestione della raccolta dei rifiuti. Poi c'è un altro aspetto: la difficoltà di intercettare fondi europei per Comuni con meno di 50.000 abitanti. Frosinone ne conta 44.069. L'argomento della città intercomunale è molto caro al Partito Socialista Italiano. Credo che una comunione di intenti si possa trovare.

Non parlo di un'intesa politica, ma amministrativa sul tema. Stesso discorso per quanto riguarda le tematiche dell'Università». Quando si parla di trasporti, inevitabilmente il discorso va anche al contrasto dell'inquinamento da polveri sottili. Ha argomentato Mastrangeli: «Dieci anni fa si contavano 132 sforamenti all'anno e Frosinone era il secondo capoluogo più inquinato d'Italia. Ora è al di sotto dei primi 20. Diverse cose sono state fatte. La sfida del futuro però è l'elettrico. Nell'ambito della rigenerazione urbana abbiamo già intercettato i finanziamenti per il cosiddetto Brt. Parliamo del Bus Rapid Transfer, altrimenti detto metropolitana di superficie, che dalla Stazione arriverà fino a De Matthaeis.

Teniamo presente che Frosinone è una città di 44.000 residenti di notte, nella quale però di giorno transitano 120.000 persone. Ci sono a disposizione 5 milioni di euro per i mezzi elettrici, 2,5 per le corsie preferenziali. Un collegamento veloce Stazione-De Matthaeis e ritorno. Il tutto va inquadrato anche con il raddoppio della linea dell'ascensore inclinato: l'intenzione è prevedere una fermata della metropolitana di superficie per l'ascensore inclinato. In questo modo sarà pure semplice e veloce raggiungere il centro storico e viceversa. Faremo un appalto europeo invitando tutte le aziende leader per quanto riguarda gli impianti su fune e a cremagliera. Mi riferisco all'ascensore inclinato, che è nato male e non certo per responsabilità delle Amministrazioni di centrodestra. Questo va detto».

La visione di città
Ha dichiarato Riccardo Mastrangeli: «La nostra è una visione complessiva di ritessitura del territorio. Con il finanziamento di 30 milioni di euro la stazione ferroviaria sarà completamente rifatta e rappresenterà il biglietto da visita della città. Interverremo su via Aldo Moro, dopo che il Parco Matusa (che sarà ulteriormente migliorato e potenziato) è diventato il centro nevralgico della socializzazione del capoluogo. Per quanto riguarda De Matthaeis, dove c'è già il target delle due rotatorie, la futura Amministrazione ha intenzione di acquistare "l'isola" al centro. Acquistare, non procedere con gli espropri: passerebbero quindici anni. Il nostro piano di risanamento urbanistico della zona prevede una rotatoria di ultima generazione. Poi abbiamo tanti altri progetti: a Madonna della Neve, il centro culturale al Polivalente.

La ristrutturazione del Nestor, che il Comune ha acquistato e che, con 1.200 posti, diventerà il terzo teatro della regione Lazio. Una struttura di caratura nazionale: penso pure a due scale meccanizzate che possano portare le persone a Largo Turriziani. Ma ci saranno altresì opere in via Selva Piana, il recupero verde a Corso Francia, l'intervento sull'auditorium Colapietro, che sarà il terzo teatro di Frosinone». Ha continuato Riccardo Mastrangeli: «Al quartiere Scalo abbiamo previsto l'adeguamento di Corso Lazio, poi dobbiamo guardare in prospettiva, alla riqualificazione dell'area dell'ex Permaflex con tutto ciò che comporta pure in termini di viabilità e di mobilità. Mi piace ricordare l'importanza pure strategica del parcheggio, già realizzato, nell'area ex Frasca. In prospettiva pensiamo ad un ingresso dei pendolari direttamente all'interno della stazione ferroviaria. Il che avrebbe un deciso effetto pure sul decongestionamento del traffico nell'area del quartiere Scalo.

C'è quindi, da non sottovalutare, il parcheggio di interscambio che abbiamo previsto a piazza Salvo d'Acquisto. A servizio del sistema pubblico di mobilità sostenibile: un'opera importante se si considera l'isola pedonale di via Marittima e via Aldo Moro. Quindi Largo Turriziani: sarà pedonalizzato e lastricato con marmi di pregio. Non esagero quando dico che quella zona diventerà il salotto non soltanto di Frosinone ma di tutta la Ciociaria. Noi abbiamo una visione complessiva della città, che va dall'ambiente alla cultura, dall'urbanistica ai lavori pubblici e a tutto il resto. In questi dieci anni l'Amministrazione Ottaviani, nella quale ho ricoperto il ruolo di assessore al bilancio, ha cambiato il volto della città. Si tratta di proseguire l'opera con una serie di interventi già programmati e con altri che dovranno essere previsti. Abbiamo già dimostrato di saperlo fare».

Le posizioni al ballottaggio
Vincenzo Iacovissi, candidato sindaco del Psi, ha lasciato libertà di voto, unitamente al partito e a tutti coloro che lo hanno sostenuto. Giuseppe Cosimato (lista civica) non darà indicazioni. Mentre Mauro Vicano (Azione e due civiche) ha detto che sosterrà il candidato sindaco del centrodestra. Ha notato Mastrangeli: «In campagna elettorale mai ho attaccato il Psi oppure Azione o Vicano. Il fatto che Mauro Vicano abbia dato indicazioni di votare il sottoscritto ovviamente mi fa piacere. Ha effettuato una scelta liberale e di libertà, magari poco conosciuta altrove. Vedo prospettive programmatiche utilissime per la città e in questo senso formulo il saluto di benvenuto a Mauro Vicano.

Per quanto concerne Azione e Alessandra Sardellitti, dico che verso di lei nutro stima personale e ne apprezzo le doti di intelligenza e di lungimiranza. Non ho mai avuto il privilegio di conoscere Carlo Calenda, anche se ne apprezzo la competenza e la capacità politico. Credo che ci siano tutte le codizioni per convergenze programmatiche finalizzate a far crescere ulteriormente il nostro capoluogo».