Alessandra Mandarelli, con 424 preferenze, si inserisce nella top ten dei più votati nella tornata elettorale dello scorso 12 giugno. La sua candidatura nella lista "Marzi sindaco" segna un ritorno importante sulla scena politica frusinate. Ha, infatti, ricoperto il ruolo di assessore alle Politiche giovanili, oltre a quelli di presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio e di assessore regionale alle Politiche sociali. L'abbiamo intervistata.

Il ballottaggio è il risultato che vi aspettavate?
«Un risultato straordinario nel quale, a mio avviso, solo in pochi abbiamo creduto fin dal principio. Sono abituata a darmi delle risposte mettendomi nei panni del contraddittore di turno e sono convinta che l'ostentazione di forza con cui il candidato a sindaco avversario ha affrontato la campagna elettorale non lascino dubbi: pensavano di vincere e sono rimasti delusi. Ora, però, non è ancora tempo di "cantare vittoria": è tempo di lavorare alacremente per portare Domenico Marzi a ricoprire il ruolo di sindaco, per il bene della città».

Cosa accadrà al secondo turno?
«Con lo spiccato senso della realtà che mi contraddistingue, devo dire, onestamente, che non è un ballottaggio facile. Ciò non significa che non sia possibile vincere, tutt'altro. Ritengo che il limite temporale fisiologico di un'amministrazione sia un periodo di dieci anni, dopodiché i cittadini hanno bisogno di un cambio di passo che nessuna continuità perpetrata troppo a lungo può garantire. Ed è chiaro che la proposta messa in campo dagli avversari è null'altro che "la terza consiliatura Ottaviani", il quale, sono certa, se avesse potuto, avrebbe riproposto se stesso. Lo dicono i fatti. La lista Ottaviani ha avuto un risultato brillante a scapito di tutte le altre, compresa quella del partito del quale è coordinatore provinciale. Credo che, riflettendo su queste osservazioni, i cittadini di Frosinone non possano che scegliere di cambiare. Victor Frankl diceva: "Tra stimolo e risposta c'è uno spazio. In quello spazio c'è il nostro potere di scegliere la nostra risposta. Nella nostra risposta si trovano la nostra crescita e la nostra libertà". Noi abbiamo stimolato la co scienza dei cittadini di Frosinone e sono sicura che la risposta non potrà che essere democrazia, coralità, quindi, inevitabilment e, Domenico Marzi sindaco».

Il suo è un grande ritorno...
«Un rientro sostenuto da un ottimo consenso elettorale, frutto dell'aiuto di molti amici ed estimatori. Probabilmente è stato riconosciuto il mio merito di dare tutta me stessa in politica, ma anche la capacità di stare di lato, a fasi alterne, vivendo una vita normale e senza ansia di "esserci a tutti i costi". Il mio rientro è frutto di una scelta ponderata ma determinata, al fianco del sindaco e dell'uomo Domenico Marzi che fu il primo politico a credere in me e che ebbe da subito, e ha ancora oggi, la mia riconoscenza. Un sentimento ormai rarissimo, la riconoscenza, che pochi riescono a provare, come pure a riconoscere negli altri. In un modo o in un altro, spero e sono sicura, entrerò in Comune al fianco di Domenico Marzi. Non mi aspetto nulla di particolare, poiché, per me, il ruolo di consigliere comunale, non ha il significato di "fare carriera". Entrerò in Consiglio con umiltà e spirito di servizio e a disposizione del mio sindaco. Credo, infatti, che i cittadini che mi hanno votato e che, sono certa, compiranno l'ultimo sforzo, in sostegno di Domenico Marzi sindaco, si aspettino che io sia me stessa».