"I candidati della lista di Azione di Frosinone si schierano con Riccardo Mastrangeli". A prendere l'iniziativa è stata Alessandra Sardellitti, che ha ottenuto 244 delle 544 preferenze. I voti di lista sono stati 366, pari all'1,58%. In una nota si legge che «questa campagna elettorale ha evidenziato, sin dalle prime battute, strane dinamiche all'interno della coalizione che ha visto una motivata, forte e sentita partecipazione della sola capolista di Azione, Alessandra Sardellitti, insieme ai candidati della lista stessa». Quindi si aggiunge che «l'esito della consultazione elettorale ha portato gli stessi a confrontarsi sulla possibilità di sostenere, al futuro ballottaggio, uno dei due schieramenti in gioco e, in un clima di confronto, i candidati di Azione hanno deciso di sostenere Riccardo Mastrangeli, decisione condivisa anche dalla lista Udc».

Ancora: «Qualunque iniziativa assunta dal candidato sindaco sostenuto al primo turno non sarà da considerarsi presa a nome della lista di Azione». Di fatto è uno scavalcamento della posizione del candidato sindaco Mauro Vicano, che ancora non ha ufficializzato la sua posizione. C'è scritto ancora nel comunicato: «Alessandra Sardellitti e tutti i candidati non sono interessati ad alcun incarico politico-amministrativo né ad accordi di qualunque genere con la coalizione che andranno a sostenere ma, con passione e dedizione, seguiranno attentamente l'operato dell'Amministrazione facendo proposte concrete sui temi di interesse per la comunità, cercando sempre una sintesi quando possibile».

Nella sostanza è la posizione di Alessandra Sardellitti. Il segretario provinciale di Azione Antonello Antonellis ieri mattina ha incontrato Luca Fantini, responsabile politico del Partito Democratico. Al quale ha comunicato che Azione avrebbe lasciato libertà di voto. Nelle ore successive è arrivata la posizione ufficiale della Federazione provinciale del partito di Carlo Calenda. È questa: «I risultati del primo turno delle elezioni comunali della città di Frosinone sono stati sotto le aspettative che ci eravamo preposti. La nostra proposta politica non è riuscita a "parlare" alle cittadine ed ai cittadini del capoluogo provinciale, dove la polarizzazione della scelta elettorale ha posto in secondo piano i contenuti. Abbiamo anche noi le responsabilità di non essere riusciti ad entrare nelle case e nei dibattiti dei frusinati. Ed abbiamo il dovere, tutti insieme, di analizzare fino in fondo il perché di queste insufficienze, per dare il nostro contributo di idee nei prossimi anni alla città di Frosinone».

Quindi la conclusione: «Pertanto, in vista del ballottaggio di domenica 26 giugno, lasciamo libertà di voto ai candidati della lista di Azione, che non finiremo mai di ringraziare per la passione e l'impegno profuso in questi mesi, agli iscritti di Azione ed ai nostri elettori, che ci hanno voluto dimostrare la loro stima e fiducia». Antonello Antonellis si è trovato nella situazione non semplice di dover rincorrere la posizione già presa dai candidati della lista. Pur tuttavia ci sono delle differenze che non sono proprio delle sfumature. I candidati della lista di Azione hanno annunciato l'appoggio a Riccardo Mastrangeli. La Federazione provinciale lascia «libertà di voto ai candidati della lista di Azione». È diverso.

Però intanto sia Azione che l'Udc per il ballottaggio hanno deciso indipendentemente e prima delle scelte del candidato sindaco. Un elemento che mette in evidenza le divisioni della coalizione. Quanto a Mauro Vicano, al primo turno ha ottenuto 1.098 voti, il 4,56%. Con lui c'è la lista Vicano Sindaco, che ha ottenuto 503 voti, il 2,16%. Il candidato che ha preso più voti è Marco Sordi: 117. Nei prossimi giorni Mauro Vicano indicherà le scelte in vista del ballottaggio. Non è un mistero che per oltre un anno è stato lui il candidato sindaco in pectore del centrosinistra.

Ad un certo punto si parlava di primarie. Poi la situazione è cambiata quando Movimento Cinque Stelle e Frosinone in Comune hanno sostanzialmente messo il veto sull'ipotesi di candidatura di Vicano. A quel punto i vertici del Partito Democratico hanno riconsiderato la situazione, investendo della questione il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il segretario regionale Bruno Astorre. Si è arrivati dunque alla candidatura di Domenico Marzi. Mauro Vicano in passato è stato anche capogruppo del Pd al Comune di Frosinone. Sta soppesando ogni piccolo elemento.