Un profilo civico, senza particolari caratterizzazioni politiche con un'idea di città «moderna, efficiente, con servizi all'avanguardia, funzionali e capaci di elevare la qualità della vita dei cittadini. Un capoluogo in grado, finalmente, di fare da traino a tutta la provincia. Una vera "città europea", al passo con gli altri grandi capoluoghi d'Italia e in cui i residenti possano essere orgogliosi di vivere». Questo, in sintesi, il manifesto programmatico di Mauro Vicano che si presenta ai nastri di partenza delle imminenti amministrative di Frosinone sostenuto da "Azione", dalla lista civica che porta il suo nome e da un raggruppamento che comprende Udc, Progetto Lazio e Autonomi e partite Iva.

«Progetti mirati - si legge ancora nelle premesse del suo programma elettorale - studiati in ogni minimo particolare, che abbracciano ogni settore e finalizzati a ridefinire una città stanca, ripiegata su se stessa, senza slancio. Una città alla quale è oggi indispensabile ridare un'anima, una piena coscienza di sé, un'idea concreta di futuro, un "sogno" sul quale lavorare con serietà e concretezza giorno dopo giorno. È questo ciò di cui Frosinone ha bisogno per assumere quel ruolo che le spetta e che finora non ha mai potuto esercitare per la mancanza di una visione globale di "città europea" quale dovrebbe e deve essere.

Un obiettivo che Frosinone ha tutte le carte in regola per poter centrare e che costituisce il cuore dei nostri programmi e della nostra futura azione amministrativa. In un contesto storico di risorse finanziate disponibili per progetti e investimenti mai visto dal dopoguerra in poi nel nostro Paese per i Comuni, l'azione amministrativa sarà volta al conseguimento del maggior numero di obiettivi possibile, organizzando al meglio tutte le risorse disponibili e quelle che l'Amministrazione sarà in grado di reperire, anche attraverso le varie forme di finanziamento a cui sarà possibile, e opportuno, avere accesso. Il tutto con un piano di investimento chiaro e coordinato e con progettualità da impostare a prescindere dalle fonti di finanziamento che nel tempo saranno messe a disposizione».