La campagna elettorale è già entrata nel vivo, anche se al termine ultimo per la presentazione delle liste mancano quindici giorni. La scadenza è infatti fissata per il 14 maggio alle ore dodici. Ma intanto i protagonisti si fanno sentire.

Le priorità di Piacentini
Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale e fra i tre subcommissari di Forza Italia, mette in evidenza quelli che sono i punti sui quali proseguire un'attività amministrativa che va avanti da ormai dieci anni. Rileva Piacentini: «L'Amministrazione Ottaviani, supportata da tutto il centrodestra, ha letteralmente cambiato il volto della città. Dobbiamo proseguire lungo la strada tracciata, ma credo che nella prossima consiliatura le priorità saranno tre. La prima: proseguire l'attività che abbiamo messo in campo nei servizi sociali, con particolare riferimento alle famiglie più bisognose. La congiuntura economica nazionale ma pure internazionale è tale che richiederà un'attenzione straordinaria. Il secondo: potenziare sotto tutti i punti di vista il personale del Comune, perché le sfide che ci attendono sono particolarmente impegnative. Il terzo: andare avanti con il programma urbanistico che in questi anni abbiamo individuato e messo in campo». Aggiunge poi Piacentini: «Sto leggendo i vari pronostici su primo turno o ballottaggio e sicuramente non mi appassionano. Il sottoscritto vede un centrodestra unito e con un programma definito per i prossimi dieci anni.
E dall'altra parte c'è un centrosinistra diviso del quale si fa fatica a capire il progetto amministrativo. Se poi il successo arriverà subito al primo turno oppure al ballottaggio, francamente cambia poco. Anzi, nulla».

La linea di Venturi
Norberto Venturi sarà ancora candidato al consiglio comunale nella lista del Pd. Argomenta: «Durante la seduta consiliare sul bilancio ho detto la mia per quanto riguarda anche la conclusione di una stagione amministrativa durata dieci anni. Mi riferisco a quella contraddistinta dal doppio mandato di Nicola Ottaviani. Non si tratta di un giudizio positivo o negativo. E il sottoscritto non è uno che dice che tutto ciò che è stato fatto è sbagliato. Ci sono alcune iniziative della giunta Ottaviani che sono state apprezzate dai cittadini. Io stesso ebbi modo di esternare il mio apprezzamento al sindaco in occasione della prima edizione del Festival dei Conservatori. Dico che alcune tematiche che a mio giudizio erano e restano delle priorità, non sono state affrontate come dovevano. Penso in primis ad un effettivo interesse verso il progetto della città intercomunale, mai davvero approfondito in termini pratici. Eppure si tratta di una cosa che migliorerebbe molto la gestione di diversi servizi. In secondo luogo mi riferisco al Parco sul fiume Cosa: al di là delle enunciazioni, nulla è stato realmente fatto. Eppure dieci anni sono un periodo sufficientemente lungo. Si tratta di un progetto importante e qualificante. Non soltanto per la qualità della vita, ma pure sotto il profilo della mobilità urbana. Un terzo tema importante è l'attenzione alle periferie. Ancora oggi nel capoluogo ci sono diverse zone trascurate. E non parliamo di una città di 500.000 abitanti, ma di 46.000». Aggiunge Venturi: «Dispiace che gli uffici tecnici non abbiano accettato la richiesta (contenuta in un emendamento) di stanziare 30.000 euro per il ripristino del Giardino dei Cinque Sensi. Detto questo, ritengo che per Corso Lazio in questi anni non sia stato fatto molto. Ricordo che i piani Plus individuavano Corso Lazio come una delle principali strade di accesso alla città. Sicuramente è stato importante realizzare il Polivalente e i campi di calcio, ma si dove va e poteva fare di più. Ci sono altre zone che hanno bisogno di interventi: via Vetiche e via Cerceto per esempio. Il quarto tema importante riguarda il fatto che a Frosinone c'è stato e c'è un elevato consumo di suolo. Bisogna invertire la tendenza. In generale, penso che dieci anni di amministrazione di centrodestra non hanno cambiato il volto di Frosinone. Qualcosa di buono è stato sicuramente fatto, ma non ci sono state novità reali».

L'attacco della Sardellitti
Alessandra Sardellitti, capolista di Azione, sostiene la candidatura a sindaco di Mauro Vicano. Rileva: «Se mai ci fosse stato ancora qualche dubbio, lo scontro sul Sin Valle del Sacco tra il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti (Pd) e il sottosegretario di Stato alla transizione ecologica Ilaria Fontana (M5S) ha chiarito, una volta di più, come governare insieme ai pentastellati sia impresa improba se non impossibile. E se ciò accade su temi di enorme rilievo come il Sin (da cui dipende il rilancio economico di una significativa fetta del territorio provinciale), non osiamo immaginare cosa potrebbe verificarsi al Comune di Frosinone nel caso che ad amministrarlo dovesse essere l'alleanza Marzi-Cinque Stelle. Questi ultimi, appena 24 ore prima che Ilaria Fontana sconfessasse platealmente Zingaretti («Per il Ministero non esiste la possibilità di una sospensione del Sin come richiesto dal Governatore»), avevano trionfalmente annunciato di appoggiare l'ex sindaco del capoluogo, dopo che un paio di mesi fa avevano messo il loro veto sulla candidatura di Mauro Vicano. Adesione salutata con entusiasmo ed enfasi da tutto il centrosinistra. Che però deve aver dimenticato quale sia la vera anima politica del M5S. Tanto è vero che ora si trova a dover gestire una bella e doppia grana, regionale e locale: il sottosegretario pentastellato "gela" Zingaretti (guarda caso il promotore della candidatura di Marzi) che di rimando replica e "gela" a sua volta il sottosegretario dei Cinque Stelle (che sostengono, ironia della sorte, Marzi). Un "incidente diplomatico" che fa capire moltoFrosinone ha bisogno di programmi di rilancio, di progetti concreti e realizzabili, di idee per un futuro di "città europea" quali quelli che sta presentando la nostra coalizione e il nostro candidato sindaco Mauro Vicano. Non ha certo necessità di litigi su tutto, di battibecchi continui, di "no a prescindere"».

La Lista per Frosinone
Oggi alle ore 17 è in programma l'inaugurazione del comitato elettorale della Lista per Frosinone di Antonio Scaccia, che appoggia la candidatura a sindaco di Riccardo Mastrangeli. Dice: «Abbiamo tutte le carte in regola per il terzo successo consecutivo nel capoluogo».