Un Consiglio comunale fiume che ha portato all'approvazione del bilancio di previsione 2022 – 2024 e del Documento Unico di Programmazione. Queste le fasi salienti di una delle ultime sedute della seconda consiliatura del sindaco Nicola Ottaviani «Un allegato fondamentale – ha detto l'assessore al bilancio Riccardo Mastrangeli in sede di dibattito consiliare – per le amministrazioni locali è rappresentato dal documento unico di programmazione, che indica nella sezione strategica le politiche dell'amministrazione nell'arco temporale del suo mandato, o come nel caso di specie, in un arco temporale specifico».

«Nel triennio 2022-2024, l'amministrazione è impegnata in diversi fronti di rilevante importanza, ben declinati sia nella sezione strategica sia in quella operativa – ha proseguito l'assessore al bilancio e alle finanze, Riccardo Mastrangeli – Dal lato delle risorse straordinarie previste dal Pnrr, l'ente è titolare di un finanziamento già accordato con decreto ministeriale di circa 20 milioni di euro. A supporto delle attività richieste agli uffici, l'amministrazione si è mossa su due diverse direttrici. La prima è quella della sottoscrizione di un accordo con l'Anci del Lazio, al fine di attivare tutte le azioni strategiche necessarie all'espletamento delle procedure per l'accesso ai fondi straordinari messi a disposizione. La seconda direttrice ha riguardato il potenziamento del personale degli uffici tecnici. Queste figure professionali saranno assorbite dalla graduatoria esistente, mediante scorrimento e, quindi, di immediata utilizzazione. Dal lato delle risorse umane, la priorità è stata data al personale in part-time attualmente presente nell'ente, sia di categoria B che di categoria C, con il passaggio a tempo pieno».

La pratica è passata con 15 voti favorevoli, tre astenuti e uno contrario. Poi, c'è stata l'approvazione del bilancio di previsione 2022-2024 con il Comune di Frosinone che «ha messo in sicurezza il livello finanziario» ha voluto sottolineare l'assessore Mastrangeli. «Le tariffe tributarie ha continuato sono rimaste invariate, con una riduzione delle tariffe sullo spazzamento e conferimento dei rifiuti urbani (Tari), grazie al considerevole aumento della raccolta differenziata (al 76% della raccolta totale), che ha visto ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti in discarica, e al recupero continuo sull'elusione e omissione tributaria che colloca il Comune di Frosinone tra i comuni più virtuosi. Altra questione di fondamentale importanza è quella relativa alla chiusura del piano di riequilibrio finanziario, attivato nell'anno 2013, che terminerà dopo che sarà approvato il conto consuntivo 2022. Si tratta di un importante traguardo, raggiunto grazie ad una gestione oculata sia delle entrate che delle spese dell'ente, senza incidere, in questi anni, sulla capacità del Comune di fornire i servizi ai cittadini. Il bilancio prevede un incremento degli stanziamenti dei conti per utenze, in ragione della ripartizione delle risorse finanziarie da ultimo decise nel decreto energia. In ogni caso, l'ente ha attivato le necessarie procedure sugli edifici pubblici, grazie agli investimenti Kyoto che hanno permesso di intervenire su diverse soluzioni in termini di risparmio energetico. In merito ai risultati in termini di cassa, l'ente oggi si trova con una buona consistenza positiva di liquidità, cui si affianca una sensibile riduzione dei tempi medi di pagamento verso i fornitori. Si ricorda, infatti, come questi due indicatori rappresentino la salute finanziaria di un ente locale, al fine di poter chiudere il proprio piano di riequilibrio, lasciando alla cittadinanza un futuro senza restrizioni, fornendo la possibilità di riattivare investimenti e potenziare i servizi istituzionali. In ragione di tale inversione di tendenza, è stato rimborsato, in via anticipata, il fondo di rotazione ricevuto quale anticipazioni di liquidità in occasione della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale».

«In merito agli emendamenti posti all'attenzione del Consiglio Comunale, infine – ha concluso Mastrangeli – particolare importanza riveste la richiesta di iscrizione in bilancio del fondo per gli enti in riequilibrio finanziario pluriennale che, con il decreto ministeriale del 6 aprile scorso, ha previsto la ripartizione per le annualità 2022 e 2023 in favore del Comune di Frosinone rispettivamente di 1.693.707,30 euro e di 1.016.24,38 euro. La destinazione del fondo consente non solo la messa in sicurezza di alcune poste di bilancio quali l'incremento del fondo contenzioso e le spese per utenze energetiche, ma anche interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale in particolari zone della città e interventi di adeguamento ed incremento degli impianti di pubblica illuminazione».

Il bilancio di previsione è stato approvato con 15 voti favorevoli, 4 contrari e un astenuto e con un emendamento sono stati previsti: 850.000 euro per il fondo rischi contenziosi; 150.000 euro per le utenze elettriche; 60.000 euro per le utenze reti e dati; 133.000 euro per le utenze del gas delle scuole; 150.000 euro per la manutenzione straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione; 25.000 euro per il fondo di riserva; 35.000 euro per la manutenzione dell'arredo urbano; 150.000 euro per la manutenzione del patrimonio stradale; 40.000 euro per spese per liti e 100.000 euro per il rifacimento dei marciapiedi di viale Michelangelo.

Tra gli altri punti approvati ci sono stati la conferma dell'addizionale comunale Irpef allo 0,8% che porterà nelle casse dell'ente 4.300.000 euro; l'invarianza delle aliquote Imu (dal cui gettito sono attesi 9.300.000 euro) con la conferma delle agevolazioni fiscali per coloro che hanno locali commerciali nel centro storico per incentivare l'iniziativa imprenditoriale; la riduzione del 5% delle tariffe per le utenze domestiche dei rifiuti e del 3 di quelle non domestiche grazie al buon andamento della differenziata. Infine, l'assise civica ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal consigliere di "Azione" Alessandra Sardellitti per una proposta di legge regionale di iniziativa popolare e degli enti locali per la riforma del servizio idrico integrato, l'istituzione di un ente di governo d'ambito regionale sull'acqua e di una tariffa unica regionale.

La proposta prevede: come valore fondante il rispetto dei principi di "equità e solidarietà" e come missione principale la tutela dell'ambiente e l'accesso di tutti i cittadini ai servizi primari; la previsione di un Piano Regolatore Regionale, con l'obiettivo che gli investimenti si realizzino sulla base delle reali esigenze e priorità impiantistiche e delle reti e non sulla base della sola disponibilità delle tariffe dei singoli Ambiti; la creazione di un fondo regionale per la perequazione, con lo scopo di armonizzare le singole tariffe dei vari Ato, definendo la tariffa unica regionale, nonché di finanziare tutte quelle politiche sociali e solidali utili a garantire l'accesso gratuito ai servizi primari per tutti i cittadini meno abbienti.

«Sono anni – ha detto il consigliere Alessandra Sardellitti – che i cittadini lamentano l'eccessiva onerosità della tariffa idrica e l'insufficiente qualità del servizio idrico.
A fronte delle lamentele dei cittadini, la risposta politica è stata, a parere di "Azione", debole e priva di una reale proposta di soluzione dei problemi. Riteniamo sia giunto il momento di offrire una risposta concreta alle aspettative dei nostri cittadini». «Abbiamo ritenuto importante che l'iniziativa legislativa regionale partisse dal Capoluogo di provincia, come segnale anche del ruolo di guida che la città di Frosinone deve svolgere e che il nostro Comune, legando il suo nome a questa proposta di legge regionale, si faccia portavoce presso la Regione Lazio affinché la proposta venga discussa al più presto» ha concluso il consigliere di "Azione" Alessandra Sardellitti.