Sempre più lontani, sempre più incolmabile la distanza politica che separa il Pd e i Socialisti. Gli anni dell'asse di ferro sono ormai un ricordo. Gian Franco Schietroma, coordinatore del Psi nel Lazio, replica alle dichiarazioni rilasciate a Ciociaria Oggi da Sara Battisti, consigliere e vicesegretario regionale del Partito Democratico.

L'attacco di Schietroma
Dice Gian Franco Schietroma: «Ho letto con attenzione le recenti dichiarazioni del vicesegretario regionale Pd Sara Battisti e ho avuto l'ulteriore conferma che le distanze politiche tra Psi e Partito Democratico sono abissali. Infatti noi socialisti riteniamo che i problemi di Frosinone non possano assolutamente essere risolti dal metodo Pd, che ha messo in atto una campagna acquisti, realizzando un'ammucchiata trasversale, eterogenea ed ingovernabile, denominata curiosamente Campo Largo, senza alcuna idea veramente innovativa per il rilancio del capoluogo e con il solo obiettivo di andare a comandare ad ogni costo».

Aggiunge il leader socialista: «Quanto poi al candidato sindaco, le differenze sono altrettanto enormi perché, mentre il Pd con la scelta di Memmo Marzi sembra voler rincorrere il passato, noi socialisti con Vincenzo Iacovissi guardiamo decisamente al presente e al futuro. Mi sorprende che Sara Battisti, donna peraltro acuta ed intelligente, ci abbia rivolto addirittura l'accusa di non aver colto il valore di questa sfida. A me sembra, invece, l'esatto contrario, e cioè che il Pd non abbia saputo cogliere l'occasione di percorrere insieme con noi, "con i compagni di sempre", la strada del rinnovamento e del cambiamento nei metodi e nelle persone».

Prosegue Schietroma: «Del resto la concertazione, il dialogo ed il confronto, che il vicesegretario regionale del Pd considera giustamente essenziali per costruire le alleanze, non sono mai esistiti a Frosinone ed alla Regione, tra Pd e Psi, negli ultimi 5 anni. Ed è impossibile recuperare 5 anni di totale assenza di dialogo nei pochi giorni della campagna elettorale, tanto più che i percorsi politici intrapresi sono profondamente diversi».

Il ragionamento di Schietroma è chiaro: la crisi nei rapporti tra Pd e Psi investe anche il livello regionale. Alle comunali di Frosinone le strade appaiono assolutamente divergenti. E a questo punto appare complicato pensare ad un'unità di intenti perfino in caso di ballottaggio. Intanto è online il sito internet del candidato sindaco Vincenzo Iacovissi, il quale nota: «Abbiamo scelto di utilizzare uno strumento visibile e semplice. La nostra proposta è volta al cambiamento dei metodi dell'azione politica, delle abitudini e della mentalità. Per costruire una città finalmente capoluogo, con un approccio moderno e un respiro europeo. Una Frosinone in grande, in cui abitare non sia più solo una condizione ma una precisa scelta».

Il centro storico
Jacopo Nannini è il segretario della federazione dei Giovani Socialisti di Frosinone. Sarà candidato al consiglio comunale. Interviene in merito al centro storico. Scrive Nannini: «Quest'anno l'Amministrazione Ottaviani riproporrà l'evento delle "Terrazze del Belvedere" in corso della Repubblica e ritengo tale momento di aggregazione molto positivo in astratto per una città sempre meno attrattiva, ma ci sono dei problemi insormontabili e non ignorabili.

Innanzitutto bisogna ricordare che corso della Repubblica non è un parco giochi e non si possono continuare ad ignorare i bisogni dei residenti: sono necessari dei bagni pubblici nel centro storico e un serio piano per la mobilità e i parcheggi». Sottolinea: «Bisogna istituire dei permessi per i residenti». Quindi rileva: «Bisogna ricordare che il centro storico non finisce a corso della Repubblica. Ci sono una miriade di vicoli e strade interne totalmente abbandonate all'incuria e alla desolazione. Il centro storico va rivalutato tutto e non solo il Corso, agevolando nuove attività e servizi».