«Tutti conoscono il profilo di Domenico Marzi. Uomo colto e intelligente, garbato nei modi, riconosciuto come professionista, come amministratore e politico a Frosinone e in tutto il Lazio. Per questo appuntamento, così decisivo, rappresenta senza dubbio la miglior candidatura». Così Sara Battisti, consigliere regionale ma anche vicesegretario del Pd nel Lazio. L'abbiamo intervistata.

Quanto pesano le elezioni di Frosinone?
«Le amministrative del capoluogo non riguardano solo le cittadine e i cittadini che la abitano, ma rappresentano un momento di interesse collettivo per tutta la provincia. La città capoluogo, in questi anni, ha perso il ruolo centrale che meriterebbe nel governo dei processi per determinare nuove opportunità di sviluppo della città, non ha avuto un'Amministrazione capace di interloquire con gli enti di livello superiore, con il Governo, con le categorie produttive e le rappresentanze sociali. Un capoluogo isolato dal resto del contesto provinciale, senza un'idea di sviluppo della città, una città che non esercita alcuna funzione nel dibattito pubblico e politico provinciale e regionale. Per questo credo che la coalizione che si è costruita intorno alla candidatura di Domenico Marzi sia così forte ed eterogenea. Perché ha ben chiaro che l'obiettivo è governare una città che ha grandi potenzialità, ma che deve essere completamente ripensata: dalla mobilità, al welfare, dalla crescita culturale fino alla centralità delle scelte per la crescita economica e lo sviluppo di un intero territorio. Chi meglio di Marzi per questo ruolo?».

Quale sarà il valore aggiunto delle civiche trasversali? «Partirei dal segnale politico, che ha un peso determinante. Se molti attori dell'attuale Amministrazione hanno deciso di sostenere la nostra coalizione è perché vedono in noi la possibilità di costruire finalmente una città diversa. Non un posizionamento di convenienza, ma una sfida comune per tutte le donne e gli uomini che si sono uniti in questa battaglia di idee per il futuro insieme a Domenico Marzi. Il nervosismo degli avversari è emblematico in tal senso. Marzi è l'uomo giusto per chi vuole di più di una città dormitorio, priva di anima e capacità di imprimere un cambiamento per la crescita di tutto il comprensorio».

Eppure si sta molto polemizzato su alcune scelte. Sarà una battaglia politicamente forte?
«Domenico Marzi non ha bisogno di utilizzare la poltrona di primo cittadino per la sua carriera personale o politica, ha già dimostrato di avere una dedizione e un amore profondo per quello che fa senza secondi fini. Per questo trovo sterili le polemiche di queste ore sul ruolo del Pd, del suo leader De Angelis, delle scelte di Gianfranco Pizzutelli e degli attacchi alla coalizione tutta. Davanti a dieci anni di amministrazione del centro destra che ha svilito la città, le forze civiche e politiche che vogliono imprimere una svolta, si sono ritrovate. Se questo è stato possibile è perché c'è stato chi ha svolto un ruolo di guida, di confronto sui temi e sulle prospettive di Frosinone, che ha costruito una squadra intorno a Domenico Marzi per governare Frosinone. Fondamentale in questo il ruolo di De Angelis, del segretario del Pd Fantini, dei coordinatori delle liste e soprattutto delle tante candidate e candidati che si stanno mettendo a disposizione di questo ambizioso progetto».

Vicano e Iacovissi sono interlocutori per un eventuale ballottaggio? E i Cinque Stelle faranno parte del Campo Largo?
«Dispiace che alcuni, a partire dai compagni di sempre, non abbiano colto il valore di questa sfida e preferiscono giocare una partita in solitaria, ma sono certa che durante la campagna elettorale avranno modo di comprendere quale sia la partita che si sta giocando. D'altronde non poteva essere diversa da quella che in questi 9 anni abbiamo giocato in Regione. La capacità di costruire alleanze non si basa certo sulla convenienza reciproca e il mero calcolo elettorale, ma sulla concertazione, sul dialogo, sul confronto su ogni singolo tema. Ricordo che lo scorso anno, l'accordo di governo con il Movimento 5 Stelle è maturato proprio dalla condivisione dei provvedimenti da adottare e si è cementato su un mandato di fine governo con il quale ci siamo impegnati ad approvare alcune leggi e misure a sostegno dei più fragili, delle famiglie, delle imprese, dei giovani e delle donne.La gran parte di queste già approvate. Sono assolutamente fiduciosa che si possano trovare soluzioni positive e condivise sia al primo che al secondo turno». L'impegno di Zingaretti si è notato.

Le comunali avranno una valenza regionale?
«Il presidente Zingaretti è sempre stato vicino alle istanze del nostro territorio. Lo ha fatto sui temi, con risposte concrete.Frosinone è una città importante. Tutti siamo impegnati affinché riparta, torni ad essere attrattiva. Per invertire la rotta dopo anni di declino demografico, sociale, culturale. Le elezioni sono vicine e questa città tornerà finalmente a correre con Domenico Marzi sindaco».