«La delusione c'è, inutile negarlo. Ma insomma, il centrodestra vincerà lo stesso perché alla fine quelli che scelgono altre strade non portano via le convinzioni dell'elettorato». Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale e dirigente di Forza Italia (è fra i tre subcommissari), effettua un'analisi completa dell'attuale momento politico ed elettorale.

Dice: «Mi resta difficile capire come, dopo aver condiviso dieci anni di amministrazione quotidiana (che ha cambiato il volto di Frosinone), si possa decidere di appoggiare il centrosinistra. In secondo luogo sarebbe davvero preferibile non fare riferimento a convergenze programmatiche che lasciano il tempo che trovano. Anche perché, da quello che mi risulta, non c'è stato alcun confronto sul programma con il centrodestra e con il candidato sindaco Riccardo Mastrangeli. In realtà si sapeva da tempo che ci sarebbero state determinate scelte, però la delusione rimane considerando il lungo percorso effettuato insieme».

Poi Piacentini aggiunge: «Detto questo però, ci sono dolenti note anche in casa nostra, nel centrodestra voglio dire. Purtroppo continuo a registrare sollecitazioni a candidarsi in altre liste nei confronti di esponenti di Forza Italia. Ho già avuto modo di segnalarlo diverse volte, ma constato che si insiste. Non va bene e a questo punto né Forza Italia né il sottoscritto faranno finta di nulla. Aggiungo inoltre che continuo a non comprendere nemmeno i motivi che portano a privilegiare, sempre con riferimento alla costruzione delle liste, esponenti che nulla (ma davvero nulla) hanno a che fare con questo territorio. Evidente che certi atteggiamenti determinano fastidio in chi, come il sottoscritto, della coalizione di centrodestra fa parte da sempre. Ritengo che chi ha sostenuto storicamente la coalizione e l'Amministrazione in questi dieci anni dovrebbe essere tenuto maggiormente in considerazione».

Continua Adriano Piacentini: «In ogni caso, pur in presenza di alcune oggettive difficoltà, Forza Italia non si farà certamente spaventare da queste cose. Stiamo costruendo una lista competitiva, considerando che rispetto a cinque anni fa ci sono maggiori difficoltà. Ma daremo il nostro contributo. Ci sono tutte le condizioni affinché il centrodestra possa continuare ad amministrare il capoluogo. Indipendentemente dal primo o dal secondo turno, l'importante sarà vincere e poi governare».

Conclude l'esponente "azzurro": «Nei prossimi cinque anni potrebbero esserci anche delle prospettive differenti per quanto riguarda gli enti intermedi. Voglio dire che il Comune di Frosinone può recitare da protagonista ed esportare un modello di buongoverno che è nei fatti». Sull'altro versante, quello del centrosinistra, dopo la decisione del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli (che ha annunciato la partecipazione al Campo Largo e il sostegno al candidato sindaco Domenico Marzi), si attendono le scelte del Movimento Cinque Stelle e della lista di Carmine Tucci. I pentastellati non hanno ancora sciolto la riserva sulla partecipazione alla coalizione. Si tratta di un tema che è oggetto di confronto pure a livello regionale, anche e soprattutto in considerazione del fatto che l'input per il Campo Largo è arrivato da Nicola Zingaretti e Bruno Astorre. Per quanto concerne invece la civica di Tucci, sembra che l'uomo di punta della stessa, Carlo Gagliardi, si candiderà al consiglio comunale nella Lista Marzi