Comunali di Frosinone, ma anche regionali e provinciali. Mauro Buschini, consigliere regionale del Pd, allarga l'orizzonte in un momento decisivo. È del tutto evidente che dopo due mandati punta alla ricandidatura. Lo abbiamo intervistato.

Cosa significa Campo Largo?
«È importante non lo slogan, ma quello che esso contiene: costruire una coalizione ampia, che si basi su un programma di cambiamento della città, che coinvolga tutti coloro che sul programma e su quella idea di sviluppo del capoluogo hanno la voglia, la competenza, la passione per impegnarsi mettendo insieme partiti, liste civiche, movimenti, singole personalità, che condividono una visione e uno sviluppo che rimetta Frosinone nel ruolo di protagonista di processi guida per tutto il territorio. Per questo "largo": non per il numero dei partecipanti ma per la grande capacità di attrarre idee, esperienze, insieme per il futuro».

Le comunali di Frosinone peseranno sulle regionali? «Oltre a Frosinone, si voterà pure a Viterbo e Rieti. Peseranno perché ci aiuteranno a mettere in campo l'idea di coalizione affinché i territori tornino ad essere protagonisti assoluti di grandi processi di cambiamento. Saranno sempre di più le Amministrazioni comunali il cuore di investimenti fondamentali: guardiamo per esempio al Pnrr».

Sorpreso dalla scelta di Michele Marini?
«Michele è sempre stato considerato da tutti noi un'importante risorsa, non soltanto per il Pd, ma per la città. La sua esperienza, insieme a quella di tanti protagonisti, farà la differenza non soltanto per la vittoria, ma per il futuro governo della città».

Si riparte dalla candidatura a sindaco di Marzi.
«La disponibilità di Memmo a candidarsi è un evidente atto di amore verso la propria città, nel momento più difficile della sua storia recente, perché questi dieci anni di amministrazione le hanno fatto fare troppi passi indietro nei servizi, nella qualità della vita e nelle opportunità che un capoluogo deve poter offrire. Non basta più amministrare l'ordinario, serve una "missione" che possa dare una prospettiva a coloro che oggi vivono il presente senza sapere cosa potranno fare nel futuro immediato. Marzi è la persona giusta per far rinascere la città, il sindaco che ha un'idea vera del capoluogo. Ha già dimostrato di saperlo fare. Come nessun altro». 

Il centrosinistra viene da dieci anni di opposizione e da due sconfitte. Facciamo autocritica?
«Sì certo. Però insisto: in questi dieci anni l'Amministrazione Ottaviani non ha prodotto nulla di rilevante e di incisivo».

Il centrosinistra come sceglierà il prossimo candidato alla presidenza della Regione per il dopo Zingaretti?
«Su questo ho già avuto modo di dire come la penso, insieme a tanti altri colleghi e personalità del nostro partito: Campo Largo e primarie».

Si voterà anche per la presidenza della Provincia.
«Anche in questo caso credo che dovremmo lavorare, sebbene si tratti di elezioni di secondo livello, a comporre una vasta alleanza, con a capo il "sindaco candidato" capace di fare la sintesi e unire maggiormente, partendo dal buon lavoro di questi anni. La Provincia ha riacquistato centralità per i territori».

Si sta occupando molto di ambiente.
«Finalmente la tutela dell'ambiente non è più soltanto un tema di nicchia, ma è diventata cruciale per la nostra vita, la salute ed il nostro futuro. Però l'ambiente è anche una grande opportunità di lavoro e di sviluppo. Penso ad esempio a come negli ultimi anni il turismo proceda di pari passo con le realtà ambientali migliori. Ho avuto modo di dirlo il consiglio regionale: la nostra terra ha problemi ambientali rilevanti che vanno affrontati in tutta la loro urgenza. Ma ci sono anche produzioni agricole straordinarie, vini, formaggi, olio. Voglio dire che abbiamo pure autentiche eccellenze».

Da cosa passa lo sviluppo della Ciociaria?
«Questo territorio ha fatto dell'industria produttiva un elemento fondamentale. Vedo in questo campo tanti margini di crescita, soprattutto in quel comparto industriale che va a braccetto con l'innovazione, la ricerca e la logistica. Penso ad esempio a quanto l'economia circolare possa rappresentare elementi di ricchezza e di sviluppo. Anche qui però occorre coraggio di andare oltre gli slogan. Le istituzioni debbono fare per intero la propria parte ed in questo senso ci sono elementi molto positivi: la prossima programmazione europea della Regione Lazio investirà molto nelle infrastrutture, nelle dorsali di collegamento tra Frosinone e Latina, ci sarà una nuova stazione dell'Alta Velocità. Gli investimenti sulle aree industriali, grazie al lavoro della Regione e del nuovo Consorzio del Lazio, saranno decisivi».