Giornata fitta di incontri quella di ieri per l'ex sindaco Michele Marini. Dalle strette maglie del riserbo filtra la notizia che l'accordo per il sostegno a Domenico Marzi sarebbe ad un passo. Prossimi giorni decisivi, anche e soprattutto per fissare un faccia a faccia a questo punto indispensabile. Nel 2012 la frattura tra Domenico Marzi e Michele Marini spaccò il centrosinistra nel capoluogo. Vinse Nicola Ottaviani al ballottaggio (contro Marini), dando inizio alla lunga stagione del centrodestra. Di certo c'è che Marini sta ultimando la civica che porterà il suo nome.

Ieri mattina ha fatto il punto della situazione con Francesco Trina, consigliere comunale attualmente nel Polo Civico. Secondo autorevoli indiscrezioni venerdì sera ci sarebbe stato un incontro tra Michele Marini e Francesco De Angelis. Sapremo nelle prossime ore se decisivo. Però i "segnali di fumo" dicono tutti la stessa cosa: l'intesa c'è, va perfezionata sul piano politico e anche programmatico. La "road map"del Partito Democratico prevede la definizione di altri due accordi nei prossimi giorni. Intanto quello con il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, sul quale non sembrano esserci dubbi. Più complessa invece la situazione che riguarda la lista di Carmine Tucci e Carlo Gagliardi. Più complessa perché nelle scorse settimane era sembrato dietro l'angolo un accordo a sostegno della candidatura a sindaco di Mauro Vicano.

La situazione però è cambiata. Quindi si attende pure la decisione del Movimento Cinque Stelle. È chiaro che il sì della Lista Marini potrebbe rappresentare un punto di svolta per il Campo Largo. Impegnato nell'opera di ricucitura dei rapporti c'è anche il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Con Domenico Marzi ci sono al momento il Partito Democratico, Articolo Uno, Frosinone in Comune, la Lista Marzi e la Piattaforma Civica di Luigi Vacana, all'interno della quale ci saranno candidati di Italia Viva, Demos, Europa Verde, Socialismo Tricolore e altre realtà. Della lista per il consiglio comunale potrebbe far parte anche Giuseppe Patrizi, ex commissario della Provincia e per diversi anni esponente di Forza Italia.

Nel centrodestra Riccardo Mastrangeli prosegue lungo la strada tracciata. Ieri il consigliere comunale Domenico Fagiolo ha postato il simbolo della lista civica Frosinone Capoluogo. A questo punto quindi sono 4 le civiche del centrodestra ai nastri di partenza: Lista Mastrangeli, Lista Ottaviani, Lista per Frosinone e Frosinone Capoluogo. In una coalizione nella quale ci sono partiti come Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Cambiamo, Udc e Noi di Centro. Si tratta di capire su quante liste vorrà puntare Mastrangeli. Il quale ha sul tavolo i due possibili scenari: primo turno e ballottaggio. In questo secondo caso la partita delle alleanze e delle convergenze è completamente aperta.

Mauro Vicano ha ribadito la volontà di andare avanti: avrà il sostegno di Azione di Carlo Calenda e di almeno due liste civiche. Vicano punta ad arrivare lui al ballottaggio e in ogni caso nessun tipo di scelta può essere data per scontata. Anche perché la presenza di Azione ha una sua importanza. Il segretario provinciale Antonello Antonellis, il dirigente Luciano Gatti e il consigliere comunale Alessandra Sardellitti hanno fatto capire chiaramente che non ci sono scenari precostituiti. In campo c'è pure Vincenzo Iacovissi, candidato sindaco del Nuovo Centrosinistra (Psi, Più Europa, lista politica Il Cambiamento e civica di Pier Paolo Segneri). È un pezzo importante di centrosinistra che si è collocato in una posizione diversa rispetto a quella del Partito Democratico. Pure questo è un elemento che dovrà essere tenuto presente.

Candidato a sindaco anche l'avvocato Giuseppe Cosimato, ex consigliere comunale di An. Sarà appoggiato da due liste civiche. E ha annunciato la volontà di scendere in campo pure il dottor Marco Arturi, presidente del Movimento Gente Comune Frosinone. Il quadro è in evoluzione, ma quello che appare già evidente è che al secondo turno la partita sarebbe complicata da decifrare. L'ultimo ballottaggio c'è stato nel 2012. Diversi i fattori da considerare: il calo dei votanti, le possibili intese trasversali e gli accordi dell'ultimo minuto. La campagna elettorale inizierà ufficialmente il 14 maggio. Ma l'atmosfera è già incandescente. E quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.