Non c'è ancora l'intesa. L'ipotesi del sostegno a Domenico Marzi da parte della Lista Marini ricorda quella rappresentazione teatrale nella quale gli attori, al grido di "partiam partiam", battono freneticamente i piedi per terra. Restando però fermi sul posto. Sicuramente l'ex sindaco Michele Marini sta costruendo la civica. Ma altrettanto sicuramente sta aspettando risposte dai Democrat (partito al quale è iscritto), risposte che però non arrivano. Una scelta strategica Michele Marini manca da cinque anni dalla scena politica frusinate.

Nel 2012 si candidò a sindaco (era uscente) e perse al ballottaggio contro Nicola Ottaviani. Dopo che però al primo turno aveva vinto il"derby" con Domenico Marzi. Esattamente dieci anni fa si è consumato lo strappo che ha condizionato il centrosinistra pure a livello provinciale per tanto tempo. L'appoggio della Lista Marini alla candidatura di Domenico Marzi chiuderebbe un'intera fase. Inevitabile un faccia a faccia tra i due protagonisti. Il punto è che si continua a spostare in avanti il momento della possibile intesa. Ora si parla di giovedì o venerdì.

Si sta lavorando pure ad una serie di punti programmatici che la Lista Marini potrebbe sottoporre a Marzi. Rimane però il principale nodo da sciogliere, vale a dire le prospettive di agibilità politica che Michele Marini potrebbe avere. Anche se obiettivamente gli spazi nel Partito Democratico appaiono strettissimi per quanto riguarda candidature parlamentari o regionali. Impegnato nella costruzione della Lista Marini anche il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Non è escluso, in caso di intesa, che ci sia pure un riferimento diretto a lui nel simbolo della civica.

La posizione di Fantini Luca Fantini, segretario provinciale del Partito Democratico, è impegnato da mesi in una complessa operazione di "cucitura" della coalizione. Dice: «Stiamo costruendo un percorso virtuoso, a partire dal grande lavoro sulla lista del Partito Democratico che sarà forte e competitiva. Un lavoro che stiamo portando avanti con l'impegno unitario di tutto il gruppo dirigente ad ogni livello, che desidero nuovamente ringraziare. E risultati importanti li stiamo raggiungendo ovviamente sulla coalizione: sarà plurale, aperta al civismo, fondata su basi programmatiche comuni e su rapporti umani che continuano a consolidarsi».

Quindi aggiunge: «La candidatura di Marzi, che sapevamo essere autorevole per gli straordinari risultati raggiunti per la città nei suoi anni da primo cittadino, sta raccogliendo adesioni continue non solo dai partiti politici, ma soprattutto dal mondo dell'associazionismo e da tante persone che ci contattano per offrire il proprio contributo. Abbiamo assistito in questi anni ad un regresso di Frosinone in tutti gli ambiti, una città che perso abitanti, attività commerciali, importanti istituzioni. Per questo cresciamo e stiamo proseguendo con diversi incontri con realtà che continuano a sposare il nostro progetto. Siamo assolutamente fiduciosi del fatto che il campo sarà ulteriormente allargato e saremo ai nastri di partenza con la coalizione più forte possibile. Offriremo alla città una visione del futuro, per vincere le elezioni e restituire al capoluogo il ruolo che merita».

Le civiche di centrodestra Né il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli né la lista di Carmine Tucci e Carlo Gagliardi sembrano avere fretta di ufficializzare le scelte in vista della campagna elettorale. Anche se entrambe le realtà politiche dovrebbero far parte del Campo Largo. Per dieci anni le due liste sono state posizionate nel centrodestra che ha appoggiato Nicola Ottaviani. Rappresentano cioè un potenziale valore aggiunto trasversale. Va pure detto però che Gagliardi e Tucci sono stati ad un passo dall'accordo con Mauro Vicano, candidato sindaco intenzionato ad andare avanti con il sostegno di Azione e di due liste civiche.

Ci sono delle situazione che vanno definite per capire quali saranno gli schieramenti ai nastri di partenza. Non tutto può essere dato per scontato. Per esempio quelle che saranno le scelte di Christian Bellincampi, cinque anni fa candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, dal quale però è uscito. Bellincampi ha partecipato ad alcune riunioni delle forze del Campo Largo all'interno della delegazione della Piattaforma Civica di Luigi Vacana. Ma domenica scorsa ha votato alle primarie del centrodestra. Sicuramente per una promessa fatta a Rossella Testa, ma probabilmente non è soltanto per questo. Nei prossimi giorni possibili sorprese.