Anche Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) e Silvio Berlusconi (Forza Italia) aprono all'ipotesi di celebrare le primarie nei Comuni dove non si trova un accordo di tipo politico. Mentre Matteo Salvini (Lega) insiste sulla sua posizione. Nel centrodestra siamo ad una svolta vera.

Ha scritto il quotidiano La Repubblica: «Primarie, Salvini insiste. Dopo l'appello di ieri (ndr: l'altro ieri per chi legge), condiviso da Giorgia Meloni leader di Fratelli d'Italia, alla prossima riunione di centrodestra il segretario della Lega proporrà che, per tutti i Comuni dove non si troverà un accordo sul sindaco entro novembre, siano i cittadini a scegliere con le primarie entro dicembre. Si tratta di città "importanti" come Palermo, Lucca, Parma, Cuneo, Taranto e tante altre, segnalano fonti vicine alla Lega, che "meritano scelte unitarie e veloci, per garantire ai cittadini cambiamento, idee chiare e proposte concrete".

Ieri Meloni da Palermo e Salvini da Milano parlavano dello stesso tema insistendo soprattutto, dopo la sconfitta delle amministrative, sul fatto che i nomi vanno trovati e presto e devono essere credibili. Anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha parlato di recente della necessità delle primarie».

Una situazione che potrebbe riguardare anche il Comune di Frosinone, dove il voto è previsto nel prossimo mese di giugno. E il sindaco del capoluogo Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, da sempre insiste sulla necessità di adottare questo metodo per la scelta del candidato sindaco.

È chiaro che la volontà unanime dei leader del centrodestra di prevedere le primarie apre scenari completamente diversi rispetto a pochi mesi fa.