Fratelli d'Italia decide di non decidere. E prova a prendere tempo. Ma la spaccatura tra la posizione del partito e quella del gruppo consiliare è netta. E alla fine il dato politico è che il partito di Giorgia Meloni non esce dalla maggioranza di centrodestra che sostiene Nicola Ottaviani.

Era stata chiesta la disponibilità in tal senso ai consiglieri e all'assessore. Ma la disponibilità non c'è stata. Al termine della riunione tenutasi alla Camera dei deputati è stato stilato un documento unitario. Nella forma però, non nella sostanza. Perché la sostanza politica è che il coordinatore regionale Paolo Trancassini e il senatore Massimo Ruspandini (presidente provinciale del partito) sono per la rottura politica al Comune di Frosinone.

Mentre il gruppo consiliare e l'assessore Pasquale Cirillo non intendono lasciare la maggioranza. Lo ha ribadito Domenico Fagiolo. Ma soprattutto Maria Rosaria Rotondi. Al vertice hanno partecipato i consiglieri comunali Domenico Fagiolo, Maria Rosaria Rotondi, l'assessore Pasquale Cirillo e l'ex assessore Fabio Tagliaferri, oltre all'onorevole Alfredo Pallone, al senatore Massimo Ruspandini e all'onorevole Paolo Trancassini.

Nel documento «si è convenuto all'unanimità di stigmatizzare il merito ed il metodo con il quale il sindaco Nicola Ottaviani ha rimosso l'assessore Fabio Tagliaferri». Continua il comunicato: «Una decisione presa in solitaria senza aver preventivamente posto il tema né sul tavolo comunale né su quello provinciale né tantomeno su quello regionale. Conseguentemente si invita il Sindaco a rivedere la sua unilaterale decisione fissando a stretto giro un incontro con Fratelli d'Italia e con tutte le forze di centrodestra al fine di condividere sul piano provinciale e regionale le problematiche, le soluzioni e le prospettive di questo delicato momento storico stante anche l'imminenza delle elezioni».

Fratelli d'Italia ritiene «l'unità del centrodestra un valore assoluto che necessita di nutrirsi di comportamenti e azioni sempre condivise». La nota è firmata dal coordinatore comunale di FdI Domenico Fagiolo, da quello provinciale, senatore Massimo Ruspandini e dal coordinatore regionale, onorevole Paolo Trancassini.

Il vertice è stato molto lungo, nervoso e spigoloso. Paolo Trancassini ha fatto capire che il partito non può non reagire alla revoca dell'assessore Fabio Tagliaferri, tanto più che la decisione è arrivata dal coordinatore provinciale di un partito alleato come la Lega. Il riferimento è al sindaco Nicola Ottaviani. Il "punto di caduta" appare molto fragile, con il tentativo di riaprire un confronto con Ottaviani e con il centrodestra.

Complicato immaginare che il sindaco possa rivedere la sua posizione. Da un lato Fratelli d'Italia non vuole assumersi la responsabilità di una rottura del quadro politico del centrodestra in un capoluogo come Frosinone. Ma dall'altro c'è pure la difficoltà dei livelli politici del partito di non rendere chiaro il fatto che il gruppo consiliare va da un'altra parte. Vero che in calce al documento c'è anche la firma di Domenico Fagiolo, ma le posizioni sono profondamente diverse.

Nel corso del vertice c'è stato un acceso scambio di battute tra Paolo Trancassini e Alfredo Pallone.
Indicativo della distanza che esiste sul campo. Quindi la posizione dell'ex assessore Fabio Tagliaferri, il quale ha avuto due conferme. La prima è che il partito difende la sua posizione. La seconda è che il gruppo consiliare non ha fatto e non farà le barricate. A questo punto bisognerà vedere quali saranno i passaggi successivi. Se cioè la segreteria regionale di Fratelli d'Italia opterà per l'uscita dalla maggioranza. In quel caso lo strappo con il gruppo consiliare sarebbe certo.